Scooter Elettrici per la giunta della Regione Marche
Interessante progetto quello che coinvolge i componenti della giunta della Regione Marche, che saranno dotati di scooter elettrici per i propri spostamenti, alimentati attraverso l’energia elettrica generata dai pannelli fotovoltaici installati sui tetti degli edifici istituzionali.
Tale progetto è soltanto il primo passo verso una maggiore linea verde che sarà sempre più seguita dalla Regione, con l’obbiettivo di una sempre maggiore riduzione delle emissioni nocive di CO2. Le riduzioni dei consumi termici ed elettrici in atto saranno presto visibili e misurabili attraverso un Leaf Meter dedicato, ossia un misuratore di emissioni e di consumi che verrà installato a settembre a Palazzo Raffaello. Il prossimo passo sarà quello di dotarsi di automobili elettriche. Sempre in autunno, inoltre saranno realizzate coperture fotovoltaiche sui palazzi della Regione per una potenza complessiva di 88 Kw che permetteranno, ogni anno, un risparmio di 55 mila tonnellate di anidride carbonica.
Ecco il commento di Spacca, Presidente della Giunta Regionale: “Il miglior modo di ridurre le emissioni di gas climalteranti è sicuramente quello di non produrne. Evitare gli sprechi di energia, aumentando l`efficienza e ricorrendo all’innovazione tecnologica, si traduce direttamente nel taglio di emissioni e nel risparmio di costi. E` per questo che abbiamo deciso di intraprendere un percorso di risparmio energetico, passando dalle parole ai fatti: mentre l’Italia sta pagando pesantissime penali all’Europa per il mancato rispetto del protocollo di Kyoto, la Regione Marche ha scelto di dotarsi di strumenti per quantificare le proprie performance energetico-ambientali al fine di migliorarle sempre più. Siamo convinti che il buon esempio deve venire proprio dalle pubbliche amministrazioni. Palazzo Raffaello è stato riqualificato energeticamente con una riduzione dei consumi. Ma oggi vogliamo spingerci anche oltre, contribuendo anche a una mobilità sostenibile e non inquinante.”
Fonte | greenMe





