Energia no image

Pubblicato il 18 ottobre, 2010 | di Alessandro

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Trinum lo specchio ustore per produrre elettricità

Trinum-lo-specchio-ustore-per-produrre-elettricitàUna nuova modalità innovativa e interessante per la produzione di energia elettrica “pulita”. Si tratta di un sofisticato strumento denominato “Trinum” e che somiglia molto allo specchio ustore utilizzato da Archimede come arma durante l’assedio di Siracusa.

Il dispositivo è stato presentato dai suoi progettisti come “un sistema termodinamico a concentrazione solare” ed è realizzato dall’azienda Innova (presidente della società è l’ingegner Pierluigi Zappacosta già fondatore di Logitech e uno dei padri del mouse). In particolare Trinum, dalla forma molto simile a quella di una parabola, è destinato a chiunque abbia bisogno di elettricità e di acqua calda per uso domestico o sanitario. Ma non si escludono utilizzi di Trinum in contesti più grandi ad esempio le industrie, le serre, gli ospedali che potrebbero produrre in tale modo energia sufficiente non solo per il riscaldamento, ma anche per l’aria condizionata. Zappacosta ha parlato in prima persona di questo progetto: “Tutti si ricordano di quando Archimede usò i famosi specchi ustori per bruciare le vele delle triremi romane nella baia di Siracusa. Ecco, il nostro specchio usa lo stesso principio, ma concentra i raggi solari sulla testa di un motore Stirling, dandogli l’energia per operare. All’interno del motore lavorano due pistoni, uno dei quali è magnetico e muovendosi in un solenoide produce elettricità. Il tutto è raffreddato ad acqua, che nel corso del processo si scalda. Così, non solo abbiamo prodotto energia elettrica, ma anche energia termica sotto forma di acqua calda“.

Obbiettivo dell’azienda è quello di riuscire a progettare uno strumento per produrre energia elettrica a completo impatto zero per il nostro ambiente. Secondo Zappacosta, infatti, i normali pannelli fotovoltaici portano in realtà “un beneficio fittizio. E’ vero, fanno risparmiare petrolio e carbone, ma creano comunque inquinamento durante le fasi di produzione e dismissione. Quindi non sono a impatto zero. Il nostro specchio invece non contiene silicio ed è interamente riciclabile. Il beneficio derivante dal risparmio di CO2 è poi davvero importante“. I primi specchi saranno venduti a inizio 2011 al prezzo di circa 14 mila e 500 euro, cifra che potrà oscillare a seconda delle modalità d’installazione.

Fonte | mondoecoblog


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Riguardo l'autore

Co-fondatore di E-cology, nerd da una vita e amante delle ecotecnologie da sempre. Credo in un futuro migliore dove gli uomini usando la testa riusciranno a rendere più vivibile il nostro pianeta. @ghila_jys



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