Batterie ai radicali organici
Novità interessanti nel settore delle batterie. La Nec, azienda sempre alla ricerca di soluzioni all’avanguardia, dopo 10 anni di ricerca ha dichiarato di essere pronta a lanciare sul mercato una batteria pieghevole. Entro il 2013 sarà venduta sul mercato per alimentare i consumi energetici di telefoni cellulari e simili.
Il lato davvero innovativo di tale batteria è quella di essere ai radicali organici (ORB: Organic Radical Battery) ovvero possiede uno spessore come un foglio di carta (appena 0,7 millimetri) e può essere piegata fisicamente e ricaricata in poche decine di secondi.
Le batterie a ‘radicali organici’ sono definite in tale modo perché, a differenza delle batterie tradizionali in metallo, viene utilizzato un composto organico radicale per accumulare e produrre energia. Il composto di radicale organico usato nella batteria è un radicale organico polimero, una specie di plastica, che, essendo stabile nella sua struttura molecolare, conferisce al composto molte delle sue proprietà uniche. Nella batteria questo polimero prende la forma di un gel che è permeato di elettroliti . Ciò offre molti vantaggi rispetto alle batterie tradizionali.
Inoltre, poiché il gel offre poco di resistenza elettrica, la batteria ORB può essere caricata in meno di 30 secondi. Ci possiamo attendere una maggiore durata rispetto alle batterie tradizionali. L’uso del gel rende la batteria flessibile come un foglio di carta. Lato importantissimo è anche ecologica non contenendo metalli tossici né è infiammabile o esplosiva.
Fonte | mondoelettrico




