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Processo Eternit Guariniello chiede 20 anni per Stephan Schmidheiny e Louis De Cartier

written by Alessandro 14 marzo 2013
Processo Eternit Guariniello chiede 20 anni per Stephan Schmidheiny e Louis De Cartier

Processo Eternit: mercoledì 13 Marzo il pm Raffaele Guariniello, affiancato dai sostituti Gianfranco Colace e Sara Panelli ha richiesto 20 anni di carcere per i due imputati Stephan Schmidheiny e Louis De Cartier  colpevoli, secondo l’accusa, di disastro ambientale doloso e omissione dolosa di cautele antifortunistiche negli stabilimenti italiani del gruppo che produceva questo composto di cemento e amianto.
Il pm ha quindi alzato la pena dai 16 anni previsti nel corso del primo grado visto che i due imputati sono stati considerati colpevoli anche in relazione agli stabilimenti di Bagnoli e Rubiera.

Processo Eternit: Guariniello “Una Tragedia immane e sconvolgente”

Il pm Guariniello del resto non ha usato mezzi termini in riferimento alla vicenda Eternit che è stata definita come “una tragedia immane e sconvolgente” oltre che “mai vista” in riferimento al fatto che per troppi anni gli effetti nocivi per la salute e l’ambiente di questo materiale non sono stati considerati. Una situazione che ancora oggi si presenta come molto difficile visto il larghissimo impiego fatto dell’Eternit negli scorsi decenni e le difficoltà di smaltimento di questo materiale.

Un passo indietro: cosa è l’Eternit?

Ma facciamo un passo indietro rispetto al processo e vediamo le caratteristiche di questo materiale.
Eternit è il nome commerciale di una speciale miscela di cemento e amianto, a lenta presa ed elevata resistenza (da qua il nome che deriva dal latino aeternitas ovvero eternità), brevettata nel lontano 1901 dall’austriaco Ludwig Hatschek e dagli anni ’30 utilizzato nell’edilizia per la realizzazione di tegole e lastre di copertura dei tetti. Nel corso degli anni ’40 l’Eternit ha iniziato inoltre ad essere utilizzato anche per oggetti di uso quotidiano (qualcuno ricorda la sedia da spiaggia di Willy Guhl?), incrementando così i rischi per la salute. Ma non finisce qua perchè, per capire la diffusione massiccia dell’Eternit, basti pensare che con tale materiale erano realizzati, fino agli anni ’70, le tubature per gli acquedotti cittadini.

Eternit: minaccia per la salute

Già nei primi Anni 60 era noto in tutto il mondo che la polvere di amianto, generata dall’usura dei tetti, provocasse una grave forma di cancro, il mesotelioma pleurico, oltre che asbestosi, malattia polmonare cronica dovuta all’inalazione di fibre di amianto. Nonostante questo si continuò a produrre oggetti in eternit fino al 1986.
Per decine e decine di anni l’Eternit in ogni caso ha continuato ad essere utilizzato fino a che una sentenza, datata marzo 1992, non ne ha vietato l’utilizzo in Italia.

Eternit: lo smaltimento

Il lavoro può essere svolto solo da ditte autorizzate. Per prima cosa la ditta deve determinare la presenza di amianto attraverso test di laboratorio su un campione di materiale. Una volta accertata la presenza di amianto, si procede all’incapsulamento, una tecnica di bonifica in cui le superfici delle lastre esposte agli agenti atmosferici vengono trattate con sostanze sintetiche che impediscono il rilascio di polveri. Poi si procede con la rimozione e lo smaltimento definitivo in apposite discariche.

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Processo Eternit Stephan Schmidheiny e Louis De Cartier
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Il Pm Guariniello chiede 20 anni per i due imputati del processo Eternit
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