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Riapertura delle centrali nucleari in Giappone: le dichiarazioni del Premier Shinzo Abe

written by Alessandro 1 marzo 2013
Riapertura delle centrali nucleari in Giappone: le dichiarazioni del Premier Shinzo Abe

Per il prossimo anno è prevista la riapertura delle centrali nucleari in Giappone.

È questo quanto dichiarato dal primo ministro del governo, Shinzo Abe, nonostante la storia recente del paese con la tragedia nucleare di Fukushima di due anni fa in seguito alla quale era stato deciso lo stop immediato per i 54 reattori nucleari del paese

Dopo il disastro il governo nipponico aveva in realtà dichiarato di voler investire fortemente nello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili a discapito delle centrali nucleari in Giappone ma l’annuncio di Shinzo Abe sembra cambiare totalmente le carte in tavola e segnare un brusco cambio di direzione. Del resto lo scorso giugno 2012 due reattori nucleari nella prefettura di Fukui avevano ripreso a funzionare e a seguito delle parole di Abe sembra che il ritorno al nucleare sarà questione di qualche mese.  Certo, come lo stesso Abe ha dichiarato, la tragedia di Fukushima non dovrà essere dimenticata e dovrà anzi essere da perenne monito per assicurare alla popolazione maggiore sicurezza in futuro, dichiarazioni però che lasciano il tempo che trovano e sembrano essere più una giustificazione politica di tale scelta che un’effettivo impegno da parte di Abe.

La giustificazione fornita da Abe di fronte allo stesso parlamento Giapponese è del resto stata quella di “assicurare al Giappone una migliore risposta al proprio fabbisogno energetico” (che fino alla tragedia di Fukushima veniva soddisfatto dal nucleare in una percentuale di circa 30%). L’opposizione della società civile giapponese si sta facendo sentire ma il governo è deciso ad andare fino in fondo per questo ritorno al nucleare.

La decisione del resto arriva nonostante la World Health Association stia puntando il dito sulle cause fortemente negative della tragedia di Fukushima. Nella zona in cui è situata la città infatti il rischio di cancro è salito di oltre il 70% con percentuali che salgono ulteriormente con riferimento ai bambini.
E infine come non ricordare i tempi lunghissimi per la completa e corretta bonifica dell’area di Fukushima: le ipotesi più ottimistiche parlano infatti di 50 anni per mettere la zona in completa sicurezza.

La riapertura delle centrali nucleari in Giappone sarà purtroppo una realtà nei prossimi mesi.

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