Articoli marcati con tag ‘energia maremotrice’
Nuova energia dal mare per il Maine
L’energia delle maree è una delle fonti di energia rinnovabili di cui si sente meno parlare a riguardo, anche se il suo potenziale di generazione di energia elettrica è incredibilmente ampio. Il problema è che la distribuzione di turbine nell’oceano o nei fiumi può rivelarsi terribilmente complicata. Ma un grande progetto si sta muovendo a pieno ritmo e sarà pronto per l’erogazione di corrente già da questo autunno. Leggi il resto di questo articolo »
S2S: la piattaforma galleggiante che converte le correnti in energia pulita
Solitamente quando parliamo di fonti energetiche rinnovabili la nostra attenzione va al solare o all’eolico mentre sono disponibili in natura moltissime altre fonti che non sono ancora state studiate nella loro completezza e le cui potenzialità non sono ancora state esplorate.
Tra queste rientrano sicuramente le correnti marine (alcuni studi, come abbiamo ricordato in precedenti articoli, si soffermano specificamente sulla forza delle maree) e proprio da esse ha preso le mosse il designer italiano Marco Paolucci per la sua idea di una piattaforma che permetterà di vivere il mare lungo costa in una maniera assolutamente ecologica. Leggi il resto di questo articolo »
Superyacht alimentato da sole, vento e onde
Perché puntare ad una sola fonte di energia rinnovabile, quando è possibile trarre giovamento da tre di esse? Evidentemente a questo han pensato alla Sauter Design quando hanno progettato l’Ocean Empire LSV (Life Support Vessel). Si tratta di un catamarano ibrido di 44 m, dotato di una superficie quasi totalmente ricoperta da pannelli solari per la ricarica delle batterie e per illuminare due serre idroponiche, per coltivazioni a bordo. Leggi il resto di questo articolo »
Terminate le fasi di test del WaveHub
Sono terminate le fasi di test del dispositivo WaveHub, ovvero di quella particolare modalità che permetterà di sfruttare l’energia prodotta dalle correnti marine. Installato sui fondali marini della Cornovaglia ha dato dei risultati che i suoi progettisti hanno definito “particolarmente soddisfacenti”.
Il WaveHub è un macchinario costato ben 42 milioni di sterline, e rappresentato da quattro dispositivi connessi a un elemento ancorato sul fondo del mare (dal peso di 12 tonnellate) grazie a dei cavi flessibili lunghi 300 metri. Il sistema è ora connesso alla rete elettrica grazie a un collegamento lungo quasi 25 chilometri, gli ultimi cinque inseriti direttamente nella roccia. Leggi il resto di questo articolo »
Sfruttare le correnti eceaniche
Abbiamo visto nelle scorse settimane alcuni interessanti progetti per lo sfruttamento dell’energia delle maree e in generale offerta dai movimenti marini. Un nuovo sistema è al momento in fase di progettazione da parte dell’azienda finlandese AW Energy, specializzata nello sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili.
Il progetto in questione si chiama WaveRoller ed è il primo impianto al mondo che sarà in grado di generare energia elettrica sfruttando la forza cinetica determinata dai movimenti dell’oceano. Leggi il resto di questo articolo »
PowerBuoy, energia dalle onde
Dopo eolico e solare, negli USA si sta facendo strada anche le energia maremotrice, quell’energia data dal movimento delle onde che in Europa ha già visto alcune pratiche applicazioni, soprattutto lungo le coste nordiche. La Ocean Power Technologies è la fornitrice di un generatore che vedrà presto l’acqua in Oregon, il PowerBuoy. Leggi il resto di questo articolo »
La Scozia all’avanguardia per lo sfruttamento dell’energia derivante dal mare
Abbiamo raccontato nelle settimane scorse degli interessanti progetti in tema di sfruttamento dei moti ondosi inaugurati nei mari scozzesi. La Scozia si dimostra molto all’avanguardia nello sfruttamento di tale fonte energetica e il governo ha annunciato la concessione di finanziamenti per tutte quelle imprese che decideranno di darsi da fare seriamente nel prossimo futuro all’interno di questo settore. A partire dal prossimo ottobre tali società potranno proporre la realizzazione di progetti non superiori ad una capacità di 30MW, ottenendo quindi la possibilità di richiedere supporti finanziari attivi che dovrebbero essere erogati nel corso del primo trimestre del prossimo anno. Leggi il resto di questo articolo »





