Articoli marcati con tag ‘energia maremotrice’
La Nuova Zelanda mira a grandi finanziamenti sul settore marino
Negli ultimi tempi si è capita l’importanza del mare come fonte di energia pulita. Il governo neozelandese ha messo a disposizione circa 650 milioni dollari per finanziare le società intenzionate a sviluppare dispositivi di sfruttamento dell’energia del moto ondoso, cercando in tal modo di sviluppare un segmento delle energie rinnovabili spesso trascurato dagli investimenti e dai finanziamenti da parte del settore pubblico e del settore privato, e che denota invece elevati tassi di potenziale crescita. Il Ministro dell’Energia del paese ha infatti precisato come la posizione del paese, con l’esposizione dei suoi mari alle correnti, potrà contare su quantitativi considerevoli di energia creata in tal modo. Leggi il resto di questo articolo »
Il catamarano che produce energia dalle maree
La tematica del maggior rispetto ambientale è stata recepita ormai da tempo nel settore della nautica, tanto che molte aziende stanno lavorando a progetti per imbarcazioni in grado di assicurare sempre minori consumi, con conseguente riduzione delle emissioni nocive per il nostro ambiente. La novità è però rappresentata in questo campo da una barca che non solo limita i propri consumi, ma che anche riesce a produrre energia da utilizzare per il proprio funzionamento. Il suo nome è “Proteus”, ed è un catamarano che arriva dal Nord Europa e ha la particolarità di essere in grado di produrre energia pulita sfruttando il movimento delle maree, una delle fonti energetiche offerte dal nostro ambiente senza dubbio meno utilizzate, anche se in questi ultimi mesi si stanno portando avanti da più parti progetti per la sua trasformazione in energia. Leggi il resto di questo articolo »
Un turbina sottomarina in Scozia per produrre energia elettrica

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E’ stata presentata ufficialmente la turbina sottomarina più grande del mondo, che sarà installata in Scozia, e precisamente a Invergordon all’interno di un impianto specializzato nello sfruttamento delle energie rinnovabili. Progettata dalla Atlantis Reources Corporation, una società specializzata nel settore, è stata denominata AK1000, e sarà ancorata direttamente al fondo marino, e connessa alla rete elettrica nazionale, già alla fine dell’estate in corso. La compagnia ha poi elencato le qualità di tale unità, in grado di generare energia elettrica utile per soddisfare il fabbisogno di oltre mille abitazioni, e sviluppata per poter resistere alle correnti e alle intemperie più incisive. Leggi il resto di questo articolo »
Piattaforme Eoliche Off Shore
FPP, azienda danese attiva nel settore delle energie rinnovabili che non teme le sfide tecnologiche, sta mettendo a punto una piattaforma galleggiante che produce energia sia dal vento che dalle onde. Sulla piattaforma, chiamata Poseidon, vengono installate in numero ridotto delle pale eoliche mentre sotto il livello del mare le onde producono energia muovendo delle turbine. I modelli commerciali del Poseidon dovrebbero avere una potenza di circa 10 MW, quasi equamente divisa tra eolico e onde. Leggi il resto di questo articolo »
Energia dalle onde in Scozia
Giorno dopo giorno riuscire a sfruttare le energie rinnovabili diventa sempre più efficiente e conveniente. Dopo tanto parlare, anche nei nostri precedenti articoli, di energia solare, spostiamoci in acqua per parlare dell’energia delle onde o maremotrice, che riceverà una grossa spinta grazie all’Oyster Aquamarine Power 2. Questa macchina “sfrutta onde” prende l’energia dal moto ondoso del mare e la converte in energia elettrica. Costruita in Scozia, il modello da 800 chilowatt produrrà il 250% in più di energia rispetto ai modelli precedenti. Proprio come il suo predecessore, l’Oyster, l’Oyster 2 non fa uso di turbine sottomarine o boe per la generazione di energia. Leggi il resto di questo articolo »
Aquiloni di mare per catturare l’energia delle correnti
Una volta erano i bambini a giocare con gli aquiloni, ora ci si mettono anche gli adulti a quanto pare, ma per fini un po’ meno ludici. L’azienda svedese Minesto ha annunciato di aver sperimentato l’utilizzo di una specie di aquilone, ancorato al fondale marino, per lo sfruttamento dell’energia derivata dalle correnti marine. Dove sia ubicato questo aquilone nessuno lo sa ancora, dato che è un esperimento, si sa solo che è da qualche parte in mare a largo delle coste nord irlandesi.
Il funzionamento è presto detto: sono fondamentalmente turbine, con timoni e generatori, che ancorate al fondo marino sono libere di muoversi seguendo l’andamento della corrente, anche di quelle meno forti, ottimizzando così la produzione energetica. Leggi il resto di questo articolo »








