L’Unione Europea potrebbe porre fine alla sua dipendenza dalla Cina nel settore delle celle per le batterie agli ioni di litio usate nelle auto elettriche già nel 2027. A sostenerlo è un’analisi di Transport & Environment (T&E), che sottolinea come la sola produzione continentale sarà sufficiente per soddisfare il 100% della domanda interna entro cinque anni. Tuttavia, l’organizzazione avverte che l’Europa rischia di perdere parte degli investimenti lungo la catena di fornitura dei veicoli elettrici a causa dell’assenza di iniziative politiche capaci di controbilanciare gli incentivi al settore promossi dagli Stati Uniti.
Come farà l’Europa a diminuire la dipendenza dalla Cina per le Batterie
La dipendenza cinese dovrebbe diminuire anche per altri componenti delle batterie. Nel 2027, infatti, due terzi della domanda europea dei catodi, che contengono le materie prime critiche, potranno essere coperti dalla produzione interna, a giudicare dai dati sui progetti previsti dalle aziende coinvolte tra cui Umicore (in Polonia), Northvolt (in Svezia) e BASF (in Germania).
Tuttavia, T&E avverte che le imprese potrebbero scegliere di trasferire negli Stati Uniti le iniziative attualmente pianificate per l’Europa, a causa delle agevolazioni fiscali e degli altri sussidi previsti dal recente Inflation Reduction Act, la legge approvata da Washington per attrarre la produzione di tecnologie verdi e, con esse, importanti quote della catena di fornitura degli accumulatori.
La dipendenza dalla Cina dovrebbe ridursi anche nella raffinazione e nella lavorazione dei metalli utilizzati nelle batterie. Secondo le previsioni di T&E, entro il 2030 oltre il 50% della domanda interna di litio raffinato potrà essere soddisfatta dai progetti continentali. L’approvvigionamento delle materie prime avverrà da miniere estere o europee, a patto che vengano rispettati elevati standard ambientali e sociali, come previsto dallo EU Critical Raw Material Act attualmente in discussione a Bruxelles.
Veronica Aneris di T&E Italia ha dichiarato: “Già oggi metà delle celle per batterie agli ioni di litio utilizzate nell’UE è prodotta nel Continente” e che “L’Europa garantisca maggiori risorse. Per l’Italia è urgente un piano per tutelare l’industria nazionale, il futuro dei posti di lavoro è nella mobilità elettrica”.
Il rapporto completo:
A European Response to US Inflation Reduction Act
Fonte: COMUNICATO STAMPA T&e

