Festival delle Terre 2026: dall’8 all’11 aprile a Roma cinema e incontri gratuiti su ecologia e diritti

Dall’8 all’11 aprile 2026, Roma torna a ospitare la XVIII edizione del Festival delle Terre: quattro giorni di dibattiti e proiezioni dedicati a ecologia, diritti e sovranità alimentare con ingresso libero e gratuito. Promossa dal Centro Internazionale Crocevia, la rassegna propone un viaggio cinematografico che attraversa i continenti per raccontare la resistenza delle comunità e la protezione dei beni comuni. Per la seconda volta, il Festival è realizzato in collaborazione con l’Area Ecologia dell’Unione Buddhista Italiana e grazie al sostegno dei fondi 8xmille dell’Unione Buddhista Italiana.

Danilo Licciardello, direttore artistico del Festival, racconta con queste parole la sua visione: “Questa 18 edizione arriva in un momento storico che appare più complesso di altri con il ritorno prepotente della guerra, l’appetito dell’agroindustria che sembra insaziabile e le mafie che occupano gli spazi lasciati sguarniti da governi culturalmente deboli. Anche quest’anno però al Festival delle Terre vogliamo ostinatamente parlare di proposte praticabili e di come insieme sia possibile superare l’impasse.  Graditissimo ritorno al festival quello delle scuole, i ragazzi parteciperanno a una matinée in cui si parlerà di diritti e di coraggio nelle sale del Nuovo Cinema Aquila, presidio di cultura e democrazia. Nei film e negli incontri parleremo di accesso alla terra e all’acqua, di diritti negati, ma anche di lotta e soluzioni possibili. Lì fuori c’è un mondo di resistenza ed è quel mondo che oggi costruisce il futuro.”

Silvia Francescon, Responsabile dell’Area Ecologia dell’Unione Buddhista Italiana, aggiunge: “Anche quest’anno l’Unione Buddhista Italiana ha scelto di sostenere il Festival delle Terre. Mettere al centro la biodiversità, espressione diretta dell’interdipendenza di tutte le forme di vita, è il cuore di tutte le nostre attività. Farlo attraverso l’arte del cinema, che trasmette emozioni in grado di connettere, ispirare e promuovere consapevolezza, diventa una forma di responsabilità collettiva che si trasforma in azione”.

L’8 aprile, alla Casa del Parco delle Energie, il focus si sposterà sulla transizione energetica con la proiezione di Renovables forzosas e un’assemblea pubblica dedicata all’agrivoltaico e al land grabbing, prendendo le mosse dalle mobilitazioni in Sardegna.

Tre giorni dedicati al cinema documentario al Nuovo Cinema Aquila

Il cuore della manifestazione si svilupperà da giovedì 9 a sabato 11 aprile presso il Nuovo Cinema Aquila, con un programma denso di ospiti e visioni.

Giovedì 9 aprile

Giovedì 9 aprile sarà una giornata dedicata agli equilibri degli ecosistemi. Si inizierà con lo sguardo sui cambiamenti climatici in Groenlandia e in Italia attraverso i film Entropy e Dry Sicily, quest’ultimo introdotto dal geologo ed esperto di gestione sostenibile delle risorse idriche presso ENEA, Luca Falconi. In serata, l’attenzione si sposterà sulla custodia della biodiversità marina con un panel che vedrà in dialogo Silvia Francescon (Responsabile Area Ecologia dell’Unione Buddhista Italiana) insieme a Mauro Conti, (FAO Fisheries Division) e Valentina Di Miccoli (Responsabile campagna Mare di Greenpeace Italia), con la moderazione di Velia Lucidi (Small-Scale Fisheries Coordinator del Centro Internazionale Crocevia) prima di concludere con il documentario francese Entre tes mains, della regista Aurore Émaille.

Venerdì 10 aprile

Venerdì 10 aprile il Festival intreccerà la formazione delle nuove generazioni con l’attualità internazionale. La mattina sarà dedicata alle scuole con una discussione su democrazia e partecipazione guidata dal regista Gianluca Palma. Nel pomeriggio, il focus si sposterà sulla Palestina: dopo le proiezioni di Strangled per la prima volta a Roma The seed generation, si terrà un panel sui sistemi di controllo del territorio con l’avvocato Flavio Rossi Albertini e rappresentanti della comunità palestinese. Durante l’incontro verrà lanciata una raccolta fondi per la ricostruzione della casa delle sementi dell’Unione dei Comitati di Lavoro Agricolo (UAWC), articolazione palestinese de La Via Campesina. La serata proseguirà esplorando la resistenza ambientale in Francia, con l’anteprima nazionale di Forêt Rouge di Laurie Lassalle e il cortometraggio Bloodline di Wojciech Węglarz Premio SMAT per il miglior cortometraggio nella sezione internazionale del 28° Festival CinemAmbiente 2025 e si concluderà con la proiezione del documentario The Sami song of survival, della pluripremiata regista e produttrice Iara Lee.

Sabato 11 aprile 

Sabato 11 aprile la giornata conclusiva metterà a confronto i modelli di produzione alimentare e i valori civili. Si ripartirà dal tema della resistenza alle mafie e della partecipazione con il regista Gianluca Palma e il magistrato Giovanni Musarò, in un panel che vedrà la possibile collaborazione di ANPI.  Il gran finale sarà dedicato all’agroecologia: Francesco Panié, del Centro Internazionale Crocevia, modererà un dibattito fra Monica di Sisto (Presidente di Fairwatch), lo scrittore e giornalista Stefano Liberti e il regista Francesco De Augustinis, autore del documentario d’inchiesta “FOOD vs FEED. Come nutrire il pianeta” di cui il festival propone l’anteprima mondiale.

Ad arricchire le serate al Nuovo Cinema Aquila, ogni appuntamento sarà accompagnato da un aperitivo a sostegno del Festival. Un’occasione di convivialità consapevole per sostenere direttamente le attività del Centro Internazionale Crocevia e la realizzazione di questa iniziativa indipendente e ad ingresso gratuito.

Il Festival ha il patrocinio del Comune di Roma.

Info e programma completo.

Fonte: comunicato stampa

E-cology.it