Mostre a Roma 2025: quali le imperdibili

vista da finestra di palazzo braschi su piazza navona, museo di roma

Nel corso del 2025 a Roma si terrà un ricco e variegato programma di mostre che verranno ospitate dai Musei di tutta la Capitale, da Munch a Dalì, da Caravaggio all’Antico Egitto. Ecco quali saranno [Elenco in aggiornamento]

MUNCH. Il grido interiore. 11 febbraio – 2 giugno 2025

Si parte l’11 febbraio a Palazzo Bonaparte di Roma con la mostra dell’anno: MUNCH. Il grido interiore, con 100 capolavori provenienti dal Munch Museum di Oslo.

Presentata in anteprima a Palazzo Reale di Milano, dove chiuderà il prossimo 26 gennaio attestandosi come la mostra più visitata in Italia nel 2024, la mostra giunge a Roma – a distanza di oltre 20 anni dall’ultima esposizione – e sarà presentata con un nuovo allestimento fino al 2 giugno.

Edvard Munch (Adalsbruk, Norvegia, 1863 – Oslo, 1944), uno dei maggiori protagonisti del Novecento, interprete assoluto delle più profonde inquietudini dell’animo umano, le cui opere sono raramente esposte nelle mostre per le difficoltà legate ai prestiti, viene celebrato con una magnifica retrospettiva, la più grande mai realizzata sino ad oggi in Italia.

Munch. Il grido interiore: dall’11 febbraio al 2 giugno 2025 in mostra a Roma

Prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con il Munch Museum di Oslo, curata da Patricia G. Berman (una delle più autorevoli studiose al mondo di Munch), con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Reale Ambasciata di Norvegia a Roma, della Regione Lazio, del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura. Partner principale della mostra è la Fondazione Terzo Pilastro Internazionale.

In mostra ci saranno i capolavori più noti di Munch, tra cui Despire, Malinconia, Danza sulla Spiaggia, Le ragazze sul ponte, La morte di Marat, Notte Stellata e anche una delle versioni de L’Urlo.

Salvador Dalì. Tra arte e mito. 25 gennaio 2025 – 27 luglio 2025

Dal 25 gennaio al 27 luglio 2025 presso il Museo Storico della Fanteria dell’Esercito di Roma si terrà la mostra “Salvador Dalì. Tra arte e mito”, che raccoglie circa 200 opere provenienti da collezioni private francesi e italiane e intende raccontare i percorsi tra l’arte e il mito del genio di Salvador Dalí. Dipinti, disegni, sculture, ceramiche, vetri, incisioni, litografie, documenti, libri e fotografie portano il grande pubblico a conoscere e vivere il sogno daliniano di un’arte fuori dalle regole e comandata, non solo dal sogno, ma soprattutto dalla straordinaria qualità e dalla tecnica di Dalí. Ad accompagnare questo percorso di conoscenza vi sono anche opere dei maestri che hanno condiviso con lui l’avventura di un’arte dai risvolti onirici e surreali, frutto non solo dei sogni ma anche degli incubi di un’epoca irripetibile.

Tra gli artisti vi sono ad esempio Rene Magritte, Max Ernst, Andre Masson, Man Ray, Leonor Fini, De Chirico e scrittori come Andre Breton, Jean Cocteau, Louis Aragon e molti altri. A cura di Vincenzo Sanfo, che sarà accompagnato da un comitato internazionale, la mostra racconta la grande avventura non solo di Dalí, ma dell’universo surrealista in Europa.

Picasso lo straniero. 27 febbraio – 29 giugno 2025

La mostraPicasso lo straniero, che si terrà a Roma dal 27 febbraio al 29 giugno 2025, presenterà più di 100 opere dell’artista, oltre a documenti, fotografie, lettere e video: un progetto che si arricchisce – per la terza tappa italiana dopo Palazzo Reale di Milano e Palazzo Te a Mantova – di un nucleo di opere inedite, selezionate dalla curatrice esclusivamente per il percorso espositivo di Palazzo Cipolla a Roma.

L’idea originale del progetto è nata da Annie Cohen-Solal, curatrice della mostra con un intervento di Johan Popelard del Musée national Picasso-Paris. La mostra è realizzata grazie alla collaborazione con il Musée national Picasso-Paris, principale prestatore, il Palais de la Porte Dorée, il Museu Picasso Barcelona, il Musée Picasso di Antibes, il Musée Magnelli – Musée de la céramique di Vallauris e importanti e storiche collezioni private europee.

La mostra presenterà un’importante sezione dedicata alla primavera romana del 1917 trascorsa da Pablo Picasso con Jean Cocteau, Erik Satie, Serge de Diaghilev e Leonid Massine. Il percorso della mostra sarà un modo per approfondire ulteriormente come l’artista, maestro dell’arte del Novecento, si sia affermato, straniero in Francia, e abbia imposto le sue rivoluzioni estetiche.

Caravaggio 2025. 7 marzo – 6 luglio 2025

Dal 7 marzo al 6 luglio 2025, in concomitanza con le celebrazioni del Giubileo 2025, le Gallerie Nazionali di Arte Antica, in collaborazione con Galleria Borghese, con il supporto della Direzione Generale Musei, Ministero della Cultura e col sostegno del Main Partner Intesa Sanpaolo, presentano a Palazzo Barberini Caravaggio 2025, a cura di Francesca Cappelletti, Maria Cristina Terzaghi e Thomas Clement Salomon: un progetto tra i più importanti e ambiziosi dedicati a Michelangelo Merisi detto Caravaggio (1571-1610), con un eccezionale numero di dipinti autografi e un percorso tra opere difficilmente visibili e nuove scoperte in uno dei luoghi simbolo della connessione tra l’artista e i suoi mecenati.

Riunendo alcune delle opere più celebri, affiancate da altre meno note ma altrettanto significative, la mostra vuole offrire una nuova e approfondita riflessione sulla rivoluzione artistica e culturale del Maestro, esplorando per la prima volta in un contesto così ampio l’innovazione che introdusse nel panorama artistico, religioso e sociale del suo tempo. Tra le opere in esposizione il Ritratto di Maffeo Barberini recentemente presentato al pubblico a oltre sessant’anni dalla sua riscoperta, ora per la prima volta affiancato ad altri dipinti del Merisi, e l’Ecce Homo, attualmente esposto al Museo del Prado di Madrid che rientrerà in Italia per la prima volta dopo secoli, accanto ad altri prestiti eccezionali come la Santa Caterina del Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, capolavoro già nelle collezioni Barberini che tornerà nel Palazzo che la ospitava, e Marta e Maddalena del Detroit Institute of Arts, per il quale l’artista ha usato la stessa modella della Giuditta conservata a Palazzo Barberini, esposti per la prima volta tutti uno accanto all’altro.

quadri di caravaggio in mostra ai musei capitolini di roma. La buona ventura e il San Giovanni Battista
La mostra sarà anche l’occasione per vedere di nuovo insieme i tre dipinti commissionati dal banchiere Ottavio Costa, Giuditta e Oloferne di Palazzo Barberini, il San Giovanni Battista del Nelson-Atkins Museum di Kansas City e il San Francesco in estasi del Wadsworth Atheneum of Art di Hartford, e opere legate alla storia del collezionismo dei Barberini, come i Bari del Kimbell Art Museum di Fort Worth, che torna nel palazzo romano dove fu a lungo conservato.
Chiude la selezione l’importante prestito concesso da Intesa SanpaoloMartirio di sant’Orsola, ultimo dipinto del Merisi, realizzato poco prima della sua morte.

Frida Khalo through the lens of Nickolas Muray. 15 marzo – 20 luglio 2025

Dal 15 marzo al 27 luglio 2025, il Museo Storico della Fanteria di Roma ospiterà la mostra Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray, curata da Vittoria Mainoldi. Un viaggio unico attraverso le straordinarie fotografie di Nickolas Muray, suo confidente, amante e amico di lunga data, che hanno catturato l’essenza della celebre artista e raccontano la forza, il dolore e la bellezza di una donna senza tempo. Biglietti disponibili su TicketOne.

Gauguin – Il diario di Noa Noa e altre avventure. 6 settembre 2025 – 25 gennaio 2026

La mostra Gauguin – Il diario di Noa Noa e altre avventure, curata da Vincenzo Sanfo, si terrà a Roma al Museo Storico della Fanteria dal 6 settembre 2025 al 25 gennaio 2026 ed è incentrata sul libro intitolato “Il diario di Noa Noa”, scritto da Paul Gauguin dopo il suo primo viaggio a Tahiti. Arricchito da splendide xilografie stampate dal suo amico Daniel de Monfreid, il libro è stato realizzato in occasione del suo rientro a Parigi, e racconta la vita nelle isole polinesiane, i miti e le credenze ancestrali che scandivano i ritmi della vita quotidiana. Unendo i racconti di Tehuana, la giovane compagna tahitiana, con fonti e notizie attinte da alcuni libri di viaggi, Gauguin riuscì a realizzare un’opera che fece scalpore, ponendolo all’attenzione del mondo parigino dell’epoca. Ad arricchire l’esposizione anche opere significative di artisti come Van Gogh ed Émile Bernard.

Picasso. 13 ottobre 2025 – 25 gennaio 2026

Dal 13 ottobre 2025 al 25 gennaio 2026 il Museo Storico della Fanteria di Roma ospiterà una mostra su Pablo Picasso, celebre pittore e scultore, fondatore del Cubismo. La sua arte ha rivoluzionato il panorama artistico del XX secolo, esplorando stili diversi e innovativi. Presto maggiori informazioni.

Tesori dei Faraoni. 24 ottobre 2025 – 3 maggio 2026

È in arrivo alle Scuderie del Quirinale la mostra Tesori dei Faraoni, un viaggio straordinario nel cuore dell’antica civiltà egizia. Il progetto espositivo è un’occasione imperdibile per poter osservare 130 capolavori provenienti dai più importanti musei dell’Egitto. Le opere in mostra regaleranno al pubblico la possibilità di scoprire questa storia incredibile: dalle origini della civiltà faraonica fino allo splendore dei grandi sovrani del Nuovo Regno e del Terzo Periodo Intermedio, fino ad arrivare alle scoperte archeologiche più significative degli ultimi anni.

Alphonse Mucha. Un trionfo di bellezza e seduzione. 8 ottobre 2025 – 8 marzo 2026

Dall’8 ottobre, Roma ospita uno degli appuntamenti più attesi della stagione: “Alphonse Mucha. Un trionfo di bellezza e seduzione”. Palazzo Bonaparte, sede ormai imprescindibile per le mostre d’arte in Italia, si trasforma nel tempio dell’Art Nouveau, presentando non solo la mostra più ampia e completa mai realizzata su Mucha, ma allargando il panorama ai grandi artisti di ogni tempo che si sono confrontati con il tema della bellezza e della seduzione femminile. Ospite d’onore della mostra sarà la Venere di Botticelli dei Musei Reali di Torino, icona e testimonial mondiale della bellezza senza tempo.

In mostra vi saranno oltre 150 capolavori di Alphonse Mucha, a ripercorrere tutta la sua storia, e anche opere di Giovanni Boldini, Cesare Saccaggi, statue antiche, opere rinascimentali, arredi e oggetti Art Nouveau e tantissimo altro

Scene, voci, accenti, scritture: il teatro infinito di Andrea Camilleri. 22 ottobre – 9 novembre 2025

Nella Capitale, in occasione del centenario della nascita di Andrea Camilleri (1925–2025), la Società Dante Alighieri organizza la mostra “Scene, voci, accenti, scritture: il teatro infinito di Andrea Camilleri” presso la sua sede di Palazzo Firenze a Roma.
Curata da Giulio Ferroni e dall’Unità Organizzativa Cultura della Dante, in collaborazione con il Fondo Andrea Camilleri e con la produzione di Arthemisia, la mostra esplorerà le molteplici espressioni della creatività dell’autore siciliano attraverso sei sezioni tematiche, che affronteranno i principali ambiti della sua opera: la scrittura e la lingua, l’attività teatrale e radiotelevisiva, la memoria e la visione interiore.

Castel Sant’Angelo. L’alba di un museo. 23 settembre 2025 – 15 febbraio 2026

Si svolge nelle sale monumentali di Castel Sant’Angelo, la mostra Castel Sant’Angelo 1911–1925. L’alba di un museopromossa e realizzata dall’istituto del Ministero della Cultura Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma – diretto ad interim da Luca Mercuri – in occasione del centenario dell’istituzione del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, avvenuta con Regio Decreto del 4 maggio 1925. 

Si tratta di una tappa fondamentale nella lunga e complessa storia di questo straordinario edificio, nato come mausoleo imperiale e divenuto, nei secoli, fortificazione, residenza papale, carcere e caserma. La nascita del museo segna il momento in cui il monumento viene restituito a una dimensione prettamente culturale: una istituzione pubblica che, da allora come ancora oggi, si impegna a valorizzare l’edificio e le collezioni che custodisce, rivolgendosi a tutti i pubblici, nazionali e internazionali.

Ville e giardini di Roma: una corona di delizie. 21 novembre 2025 – 12 aprile 2026

Roma vanta un patrimonio di giardini storici ineguagliabile, che comprende ben quaranta complessi, tra antiche ville nobiliari divenute pubbliche, passeggiate e giardini eclettici di inizi Novecento. A ripercorrere per la prima volta lo sviluppo dell’arte dei giardini, dal XVI alla seconda metà del XX secolo, la mostra “Ville e giardini di Roma: una corona di delizie”, dal 21 novembre al 12 aprile 2026 al Museo di Roma a Palazzo Braschi.

In mostra, oltre a numerose opere dalle collezioni capitoline, sono esposti prestiti da prestigiosi musei italiani e internazionali, tra i quali il Musée d’Orsay di Parigi, il Musée national du Château de Fontainebleau, lo Statens Museum for Kunst di Copenhagen, la Národní Galerie di Praga, il Musée cantonal des Beaux-Arts di Losanna, i Musées royaux des Beaux-Arts di Bruxellesi Musei e la Biblioteca Vaticani, la Galleria degli Uffizi di Firenze, il Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli, l’Archivio di Stato di Roma, l’Accademia dei Lincei, l’Accademia di San Luca e altre collezioni pubbliche e private.

Quali mostre del 2024 vedere anche nel 2025 a Roma

Sono diverse le mostre inaugurate a Roma nel corso del 2024 che dureranno anche per i primi mesi del 2025, ecco quali sono.

“Miró – Il costruttore di sogni”. In mostra fino al 23 febbraio 2025 

La mostra “Miró – Il costruttore di sogni“, attualmente in corso a Roma presso il presso il Museo Storico della Fanteria dell’Esercito, invita il pubblico a immergersi nell’universo artistico di Joan Miró, uno dei maggiori esponenti del surrealismo. Questa esibizione esplora la capacità di Miró di trasformare sogni e simbolismi in arte visiva, attraverso un percorso che include dipinti, sculture e disegni, realizzati tra il 1924 e il 1981.

L’esposizione è arricchita anche da una piccola sezione comprendente una decina di opere di Man Ray, Picasso, Dalí, e fotografie di Cohen e Bertrand, oltre che libri e documenti dei poeti Breton, Éluard, Chair, Tzara per evidenziare le diverse connessioni di Miró con il mondo dell’arte e della cultura del tempo.

panorama dalla terrazza di castel sant'angelo a Roma su Tevere, Cupola e Basilica di San Pietro al tramonto

“Roma ChilometroZero”. In mostra fino al 9 marzo 2025

Al Museo di Roma in Trastevere, fino al 9 marzo 2025, è possibile visitare la mostra Roma ChilometroZero, un progetto fotografico dedicato alla città di Roma che offre una visione intima, a volte sofferta o ironica, del territorio e dei suoi ritmi: nasce come una campagna fotografica lanciata da Leica Camera Italia in collaborazione con Contrasto nel 2022, diretta ai fotografi che vivono nella capitale per verificare quali possano essere oggi in una città da sempre ritratta, fotografata, rappresentata ed evocata, i confini reali e immaginari del suo spazio urbano in continua trasformazione. Una commissione di cinque esperti – Simona Antonacci, Maurizio Beucci, Simona Ghizzoni, Francesca Marani e Alessandra Mauro – ha selezionato 15 autori tra oltre 200 candidati.

I fotografi scelti, muniti ognuno di una fotocamera Leica selezionata secondo le proprie esigenze e accompagnati dai cinque “tutor” che li hanno seguiti nei loro diversi percorsi, hanno scelto un tema, un itinerario particolare, una propria visione di Roma.

“TIZIANO, LOTTO, CRIVELLI E GUERCINO. Capolavori della Pinacoteca di Ancona”. In mostra fino al 30 marzo 2025

Nelle sale di Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini a Roma fino al 30 marzo 2025 si potranno ammirare 6 prestigiosi dipinti, tutti di carattere religioso e provenienti dalla Pinacoteca Podesti di Ancona, a Roma in occasione del Giubileo.

Parliamo della maestosa Pala Gozzi (1520), capolavoro assoluto di Tiziano Vecellio; la Circoncisione dalla chiesa di San Francesco ad Alto, opera di Olivuccio Ciccarello, interprete principale del rinnovamento della pittura anconetana che fiorì fra Trecento e Quattrocento; la preziosa Madonna con Bambino di Carlo Crivelli, icona della collezione dorica e somma realizzazione del pittore veneto che visse e operò nelle Marche; la Pala dell’Alabarda di Lorenzo Lotto, per la chiesa di Sant’Agostino, in cui si esplicita l’emozionante talento del pittore veneziano, esule a più riprese nella regione. Ancora di Tiziano sarà esposta la monumentale Crocifissione realizzata per la chiesa di San Domenico in cui l’artista esplora la tragedia e la sofferenza umana. Chiude la rassegna l’imponente Immacolata di Guercino, in cui la delicata figura della Vergine si staglia su un paesaggio marino il cui modello potrebbe essere la baia di Ancona.

[Articolo in continuo aggiornamento]

Fonte: comunicati stampa

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