Otto ore di bici per ottenere la patente di guida: la petizione per la sicurezza dei ciclisti corre sul web

Lanciata su Change.org, la proposta di introdurre un modulo di guida ciclistica obbligatorio nelle autoscuole sta raccogliendo un crescente consenso. L’obiettivo è far sperimentare ai futuri automobilisti la vulnerabilità di chi si muove su due ruote per costruire una cultura della sicurezza basata sull’empatia.

Una proposta per affrontare un problema quotidiano e drammatico: la pericolosità delle strade italiane per i ciclisti. È questo il cuore della petizione, che chiede di introdurre l’obbligo di almeno 8 ore di guida in bicicletta per tutti coloro che si preparano a conseguire la patente di guida. L’iniziativa (lanciata dal 29 ottobre 2025) ha già raccolto fino al mattino del 15 novembre 2025 1900 firme verificate, dimostrando di toccare una corda sensibile per molti cittadini.

Una maggiore responsabilità nei confronti di chi pedala nel traffico

La proposta nasce dalla necessità di trasformare le strade italiane, descritte come una “giungla dove le biciclette devono sopravvivere accanto agli autoveicoli”, in un luogo di convivenza più sicuro. Già solo nel 2022, le statistiche hanno registrato oltre 15.000 incidenti con coinvolgimento di ciclisti, un dato molto allarmante con quasi un morto al giorno.

L’idea di fondo è che le autoscuole debbano assumere un “ruolo cruciale nella formazione di conducenti più responsabili e rispettosi”. Far provare direttamente ai futuri automobilisti cosa significa pedalare nel traffico servirebbe a sensibilizzarli e a formarli sulla realtà di chi si muove quotidianamente su due ruote. Insomma… ispirandoci a un noto detto che suggerisce di camminare almeno un miglio nelle scarpe altrui prima di giudicare, qui verrebbe da dire che prima di sedersi di fronte a un volante sarebbe opportuno provare sellino e pedali di uno delle migliaia di cittadini che ogni giorno per spostarsi scelgono la bicicletta. 

segnaletica corsia bici

I benefici nell’introdurre le ore in bicicletta presso le scuole di guida per prendere la patente automobilistica

L’introduzione nelle scuole di guida di un modulo pratico in bicicletta, secondo la petizione, avrebbe molteplici benefici:

  1. – Riduzione degli incidenti: vivere la strada dalla prospettiva del più vulnerabile renderebbe i conducenti più attenti e prudenti.
  2. – Aumento della consapevolezza: il programma aiuterebbe a comprendere i benefici ambientali ed economici legati all’uso della bicicletta.
  3. – Allineamento con modelli virtuosi: la proposta si ispira a diversi programmi già attivi (si racconta nella descrizione della petizione) in Paesi come i Paesi Bassi e la Danimarca, dove la cultura della bicicletta è più radicata e gli incidenti tra auto e bici sono “assai meno frequenti”.

L’appello finale è un invito alla responsabilità collettiva: “Facciamo in modo che anche in Italia la sicurezza stradale sia una priorità. Se sei d’accordo che promuovere la convivenza rispettosa tra automobilisti e ciclisti possa rendere le nostre città più sicure e vivibili, unisciti a noi e firma questa petizione”.

Le voci a sostegno dell’iniziativa

In sostegno all’iniziativa, la pagina della petizione riporta alcuni commenti dei firmatari che offrono spunti di riflessione, a cominciare dalla percezione del pericolo a seconda del mezzo di spostamento utilizzato, il dovere degli automobilisti di dare valore alla vita dei ciclisti, e l’importanza di dare un’educazione civica adeguata sin dalla scuola primaria.

La petizione è forse una provocazione ma in ogni caso ha il valore di invitare riflettere sul modo in cui formiamo i nostri conducenti e concepiamo la condivisione dello spazio pubblico.

 

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