Quanto costa creare un nuovo bosco in Italia

foresta in val badia ludovica nati alberi dal basso con cielo e nuvole

Creare in Italia un nuovo bosco considerando la progettazione, l’impianto e la manutenzione, può costare dai tra i 14.000 e i 23.000 euro ad ettaro per un progetto standard e arrivare fino a 38.000 euro per un bosco progettato scientificamente e in grado di soddisfare i criteri di multifunzionalità nonché i più alti standard qualitativi internazionali rispetto ai benefici restituiti all’uomo. Lo rende noto la B Corp e spin-off dell’Università di Padova Etifor, specializzata in consulenza ambientale, con un’analisi finalizzata a supportare amministrazioni, policy makers, ma soprattutto singoli cittadini che intendono contribuire a opere di riforestazione, nella comprensione della complessità che sta alla base della creazione di una nuova foresta. 

In Europa quasi metà delle specie arboree autoctone è stata valutata come minacciata e quindi a rischio di estinzione e solo il 25% delle foreste protette dalla Direttiva Habitat è in buono stato di conservazione. La crucialità del ruolo delle foreste è riconosciuta nella Strategia Europea per la Biodiversità, che prevede, tra le varie iniziative, anche l’ambiziosa 3 Billion Trees”, ovvero la messa a dimora su sul suolo continentale di 3 miliardi di alberi entro il 2030. 

bosco

Perché creare un nuovo bosco

Le finalità per le quali si crea un nuovo bosco sono alla base dell’intero progetto e influenzano fortemente, anche sul piano economico, le scelte da compiere. Esistono boschi con finalità produttive e boschi con finalità protettive e di conservazione. In Italia si predilige oggi dare vita a boschi con finalità multiple volte a produrre più benefici contemporaneamente, ad esempio: potenziamento, protezione o ripristino di biodiversità, produzione di legname o altre materie prime (ad esempio sughero e prodotti forestali selvatici), fissazione di carbonio, regolazione del ciclo dell’acqua, qualità del paesaggio, opportunità di ricreazione, contrasto al dissesto idrogeologico, ripristino di aree colpite da eventi ambientali estremi, assorbimento acustico e abbattimento delle temperature elevate tramite zone d’ombra.

Quali sono le fasi che fanno nascere una nuova foresta

Le fasi che danno vita alla nuova foresta sono:

  • la progettazione, affidata ad un tecnico forestale che studi il contesto, conosca gli iter progettuali, i piani vigenti sull’uso del suolo e le autorizzazioni necessarie, che sappia scegliere le specie e gli interventi più adatti in base alle finalità e che consulti gli stakeholder;
  • la preparazione del terreno, con conseguente tracciamento dei filari e del sesto d’impianto, che prevede interventi e tempistiche di attesa molto differenti a seconda del contesto: un terreno precedentemente usato per agricoltura, ad esempio, andrà arato, lavorato con colture azotofissatrici e concimi e fatto riposare almeno un anno;
  • l’impianto, che prevede l’acquisto di piantine forestali di circa 2 o 3 anni di età di origine genetica certificata, la messa a dimora, la pacciamatura protettiva e il materiale di tutoraggio (palo di legno per identificare le piantine quando si fanno i primi sfalci di infestanti e gli shelter, ovvero strutture tubolari che proteggono la pianta dai morsi di lepri, ungulati e altri animali selvatici), la concimazione e l’irrigazione di soccorso, nel caso l’impianto venga fatto in periodi particolarmente siccitosi;
  • la manutenzione, fondamentale nei primi 3-5 anni, che prevede sfalci, eventuali potature e irrigazioni di soccorso e monitoraggio sul tasso di attecchimento e accrescimento con interventi di sostituzione (generalmente, il 10% circa delle nuove piante non sopravvive); la gestione responsabile di lungo periodo per garantire la permanenza e la resilienza del nuovo bosco valorizzandone prodotti e servizi per la collettività, ovvero i cosiddetti servizi ecosistemici.
albero che cresce

I costi della creazione di un nuovo bosco

Essendo numerose le variabili che concorrono a determinare l’impegno economico nella creazione di un bosco, l’analisi di Etifor individua i range di prezzo per un bosco “standard” (14.000-23.000 euro per ettaro) e per una “superforesta” (24.000-38.000 euro per ettaro) utilizzando i costi standard definiti dei prezziari agro-forestali delle principali regioni che prevedono misure per l’afforestazione e la riforestazione nei loro piani di sviluppo rurale.

Contestualmente, sono stati analizzati i massimali di spesa previsti da diversi bandi nazionali e regionali per promuovere interventi in aree urbane e periurbane: il PNRR prevede per la riforestazione urbana nelle città metropolitane una spesa massima di 43.000 euro/ha, compresa la progettazione, la realizzazione dell’impianto e tutte le cure colturali per la manutenzione quinquennale, incluso il recupero di fallanze; il bando di forestazione urbana dell’Emilia Romagna prevede invece un costo massimo di 20.000 euro/ha, compresa la manutenzione per 4 anni; il bando lombardo per la forestazione periurbana, invece, indica addirittura 60.000 euro/ha di rimboschimento compresa la manutenzione per 5 anni.

Mediamente, va sempre considerata una variabilità del 10-20% in base alle specie introdotte e a situazioni specifiche, quali la fertilità, il contesto e le condizioni generali dei terreni prima dell’intervento. In aree urbane, ad esempio, i costi possono lievitano molto facilmente e in montagna, a seconda della pendenza del terreno, si può assistere ad una maggiorazione fino al 15%.

Fonte: comunicato stampa

E-cology.it