Mentre l’intelligenza artificiale si diffonde in quasi ogni angolo dell’economia digitale, una nuova domanda emerge insieme all’entusiasmo: quanta energia è effettivamente necessaria per alimentare la rivoluzione dell’AI? Un nuovo report stima l’elettricità necessaria a ChatGPT per rispondere a oltre un trilione di prompt degli utenti ogni anno, e cosa questo significhi in termini di costi energetici reali.
Per comprendere il vero prezzo dell’uso massiccio dell’intelligenza artificiale, il team di BestBrokers ha deciso di stimare il numero di prompt che la popolare chatbot elabora ogni giorno. La stima si basa su dati pubblici relativi agli utenti, modelli di utilizzo medi e ipotesi sulla frequenza con cui le persone interagiscono con ChatGPT durante una sessione tipica. Combinando questi dati, è stato approssimato il numero totale di prompt generati a livello globale su base giornaliera e tale attività è stata poi proiettata su un intero anno. Inoltre, è stata calcolata la quantità di elettricità consumata.
Il fabbisogno energetico quotidiano e annuale dell’AI
I calcoli dello studio mostrano che l’elettricità necessaria a ChatGPT per elaborare ogni singola richiesta degli utenti (fino a 3,2 miliardi di query al giorno, secondo le stime del report) è di circa 60,7 GWh al giorno: un’enorme quantità di elettricità, tipicamente associata a produzioni industriali su larga scala, data center o impianti di produzione. In un anno, ChatGPT utilizza circa 22 TWh solo per rispondere ai prompt degli utenti, l’equivalente del fabbisogno energetico di una grande città o di un piccolo paese.
Intelligenza artificiale e consumi energetici è boom. Ecco quanto consuma una singola richiesta
ChatGPT vs. le nazioni: un confronto energetico globale
L’elettricità utilizzata da ChatGPT per elaborare i prompt degli utenti ogni anno è sufficiente ad alimentare questi paesi per:
(il confronto include i 10 maggiori consumatori di elettricità al mondo)
- Cina – 19 ore
- Stati Uniti d’America – 1 giorno e 20 ore
- India – 4 giorni
- Federazione Russa – 6 giorni e 19 ore
- Giappone – 7 giorni e 23 ore
- Brasile – 10 giorni e 15 ore
- Corea del Sud – 12 giorni e 22 ore
- Canada – 12 giorni e 23 ore
- Germania – 15 giorni e 22 ore
- Francia – 17 giorni e 7 ore

Altri punti salienti del report sul consumo di ChatGPT
1. La scala globale di ChatGPT: miliardi di utenti e query
ChatGPT opera ora su una scala globale senza precedenti, con circa 900 milioni di utenti attivi settimanali e una stima di 1,2-1,5 miliardi di utenti mensili a marzo 2026. Se ogni utente invia circa 25 prompt a settimana, la chatbot elabora circa 3,2 miliardi di query ogni giorno, ovvero più di un trilione di prompt all’anno. Questo straordinario livello di utilizzo rende l’infrastruttura dietro gli assistenti AI una delle fonti di domanda di energia digitale in più rapida crescita.
2. La bolletta energetica di ChatGPT: costi per miliardi di dollari
Rispondere a tutti questi prompt richiede enormi quantità di elettricità. Basandosi sulle stime per l’inferenza di GPT-5, ChatGPT consuma circa 60,7 GWh di energia ogni giorno, ovvero circa 22,15 TWh all’anno. Al tasso medio dell’elettricità commerciale negli Stati Uniti di 0,136 $ per kWh, questo si traduce in circa 3,02 miliardi di dollari di costi energetici annuali solo per generare risposte alle query degli utenti.
3. Prompt AI vs. ricerca Google: un consumo 50 volte superiore
I singoli prompt dell’AI sono molto più dispendiosi dal punto di vista energetico rispetto alle tradizionali ricerche su un motore di ricerca. La ricerca suggerisce che un prompt di media lunghezza su ChatGPT consumi in media circa 18,9 wattora, rispetto ai circa 0,3 wattora di una tipica ricerca su Google. In altre parole, generare una risposta AI può richiedere oltre cinquanta volte più elettricità di una query web convenzionale.
4. L’impronta energetica di un’intera nazione
La scala del consumo di elettricità di ChatGPT rivaleggia con quella di intere nazioni. I 22 TWh di energia consumati annualmente per elaborare i soli prompt sono sufficienti ad alimentare circa 2,1 milioni di case statunitensi per un anno. Supera anche il consumo elettrico annuale di diversi paesi più piccoli, evidenziando come l’infrastruttura AI stia iniziando a operare con un’impronta energetica su scala nazionale.
5. ChatGPT supera il consumo di 13 nazioni europee
Il report ha rilevato che dozzine di nazioni necessitano di meno elettricità di ChatGPT su base annua, inclusi 13 paesi in Europa. Ecco cosa consuma la chatbot in percentuale rispetto alla domanda elettrica annuale di questi paesi: Malta (685,76%), Montenegro (509,20%), Cipro (374,79%), Moldavia (359,00%), Lussemburgo (330,60%), Kosovo (299,32%), Lettonia (294,55%), Macedonia del Nord (265,27%), Estonia (237,15%), Bosnia Erzegovina (183,21%), Lituania (179,79%), Slovenia (154,79%) e Croazia (110,47%).

Il futuro energetico dell’AI
“Il boom dell’AI è spesso descritto come una rivoluzione del software, ma dietro ogni risposta di una chatbot si nasconde una vasta rete di data center affamati di energia. Man mano che i sistemi di intelligenza artificiale diventano più capaci – gestendo immagini, audio e compiti di ragionamento sempre più complessi – la quantità di calcolo richiesta per ogni interazione è destinata a crescere ulteriormente. In altre parole, il futuro dell’AI non sarà definito solo da algoritmi più intelligenti, ma anche dall’infrastruttura energetica necessaria per sostenerli.” commenta Alan Goldberg, di BestBrokers.com.
Fonte: comunicato stampa


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.