Una petizione per fermare l’espansione incontrollata della monocoltura in quota

Riceviamo dal “Comitato biodiversità e salute per Brentonico” e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa, relativo all’estensione della petizione per la regolamentazione della monocoltura intensiva nei territori di montagna.

Brentonico chiama tutti i territori di montagna e alta collina: la petizione contro l’espansione incontrollata della monocoltura in quota è approdata online per diventare più ampia

Dopo la consegna con 1000 firme (un quarto dei residenti) al Sindaco del Comune di Brentonico l’11 marzo 2026, la petizione nata dal “Comitato biodiversità e salute per Brentonico” per richiedere di monitorare e regolamentare l’espansione dei vigneti compie un passo ulteriore: da iniziativa locale, limitata all’altopiano di Brentonico, si apre a un orizzonte più ampio, approdando online su Change.org per coinvolgere tutti i territori di montagna e alta collina potenzialmente interessati dagli stessi fenomeni. La petizione è stata lanciata il 21 marzo: in meno di 48 ore, hanno già firmato 500 persone.

L’obiettivo è portare all’attenzione pubblica e delle amministrazioni locali i rischi legati all’espansione incontrollata della monocoltura intensiva, un fenomeno destinato a crescere anche in contesti montani a causa dei cambiamenti climatici, che stanno spingendo le colture verso quote sempre più elevate.

Le criticità evidenziate non riguardano infatti solo Brentonico, ma molte aree montane: dalla crescente pressione sulle risorse idriche, sempre più scarse, ai rischi per la salute pubblica legati all’uso di fitofarmaci, dalla perdita di biodiversità e valore paesaggistico fino alla necessità di garantire che le trasformazioni del territorio avvengano nell’interesse delle comunità locali.

Per questo la petizione si apre ora a tutte le cittadine e i cittadini dei territori di montagna e alta collina, invitandoli a sottoscriverla e a farla propria nei rispettivi contesti, anche adattandola alle specificità locali.

Le richieste rivolte alle amministrazioni comunali sono concrete: aggiornamento degli strumenti urbanistici, regolamentazione delle coltivazioni intensive, maggiore attenzione nelle autorizzazioni, trasparenza verso i cittadini e utilizzo degli strumenti giuridici disponibili per tutelare ambiente e salute.

Il territorio è un bene comune e le scelte che lo riguardano devono essere condivise e lungimiranti, sottolinea il Comitato promotore; quello che oggi si vede a Brentonico può accadere domani in molte altre realtà di montagna.

La petizione rappresenta quindi non solo una richiesta, ma un invito all’azione collettiva: costruire un modello di sviluppo equilibrato, capace di coniugare economia, ambiente e benessere delle comunità.

Per firmare la petizione

E-cology.it