14.000 scuole in Italia potrebbero contenere ancora amianto

È uscito il volume “Gestione del rischio amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative”, una pubblicazione tecnico-scientifica di altissimo profilo edita da INAIL, realizzata dalla Consulenza Tecnica per la Salute e la Sicurezza (CTSS), con il contributo dello Sportello Amianto Nazionale e tra le firme quella del Presidente Fabrizio Protti. Un lavoro che non si limita ad analizzare norme, ruoli e responsabilità, con puntualità e rigore da buona pratica al più alto grado accademico e tecnico, ma che porta alla luce, con dati e proiezioni, la reale dimensione di un problema che in Italia è tutt’altro che superato.

Il problema dell’amianto nelle scuole

Ed è proprio uno di questi dati a colpire. Su circa 72.000 edifici scolastici tra pubblico e privato, dai più piccoli asili nido alle università, ai centri di formazione e alle accademie, una quota significativa è stata realizzata tra gli anni ’60 e ’90, nel periodo di massimo utilizzo dell’amianto. Questo elemento, già da solo, aumenta in modo evidente la probabilità statistica della presenza di materiali contenenti amianto (MCA) in coperture, coibentazioni, impianti tecnologici e componenti edilizie, ma il dato diventa ancora più concreto se lo si incrocia con evidenze territoriali indagate dallo Sportello Amianto Nazionale.

In Lombardia, nel 2019, risultavano 1.127 scuole con presenza di amianto su circa 5.470 edifici scolastici, pari a una incidenza del 20,6%. Se questo parametro viene assunto, in modo prudenziale, come riferimento su scala nazionale, applicato a circa 72.000 edifici, emerge una stima che non può lasciare indifferenti: oltre 14.000 strutture potrebbero essere potenzialmente interessate dalla presenza di amianto.

La mancanza di un censimento nazionale

Si tratta di una proiezione inferenziale, certo. Non sostituisce un dato censuario. Ma proprio qui sta il punto. Questo censimento, oggi, non esiste! Manca un sistema nazionale strutturato, omogeneo, accessibile, che renda realmente conoscibile lo stato del patrimonio edilizio scolastico rispetto alla presenza di amianto. Tutto questo rende il dato ancora più forte e ancora più urgente, perché nei contesti scolastici la presenza di MCA non è un tema teorico. Può interessare elementi strutturali e impiantistici, inserendosi in ambienti vissuti ogni giorno da studenti, docenti e personale. Ambienti che devono rimanere aperti, funzionanti, sicuri, ambienti dove la gestione del rischio amianto assume una dimensione che va oltre la tecnica, diventa organizzazione, diventa responsabilità, diventa decisione.

“Nell’edilizia scolastica ogni intervento deve trovare un equilibrio tra la continuità delle attività e la tutela della salute e della sicurezza degli occupanti, con una attenzione particolare ai soggetti più vulnerabili” Dichiara Fabrizio Protti, presidente dello Sportello Amianto Nazionale.

L’obiettivo del volume INAIL e Sportello Amianto Nazionale

Il volume INAIL Sportello Amianto Nazionale, nasce proprio con questo obiettivo: fornire uno strumento operativo, aggiornato e coerente con le più recenti evoluzioni normative europee e nazionali, capace di accompagnare tutti i soggetti coinvolti, proprietari di immobili, usufruttuari, datori di lavoro, e responsabili di patrimoni pubblici e privati, nella gestione del rischio amianto impostata nel massimo rigore legislativo, all’insegna della più alta professionalità nell’ambito del più ampio principio di precauzione dovuto al tema.

All’interno del testo vengono affrontate in modo strutturato tutte le fasi della gestione: dal censimento dei materiali contenenti amianto alla valutazione del loro stato di conservazione, dalla definizione dei programmi di controllo e manutenzione fino agli interventi di bonifica e alla gestione dei rifiuti. Ampio spazio è dedicato anche al raccordo tra legislazione, norme tecniche e prassi di riferimento, con una particolare attenzione alla figura del Responsabile del Rischio Amianto (RRA), oggi sempre più centrale nel nuovo quadro normativo.

Una collaborazione consolidata per la prevenzione

La pubblicazione rappresenta anche un elemento di continuità nel rapporto tra INAIL e Sportello Amianto Nazionale, una collaborazione ormai consolidata, che trova espressione anche nel comitato tecnico scientifico dello stesso Sportello, dove insieme al Presidente INAIL, siedono istituzioni di primo piano. Il progetto si inserisce pienamente nella missione istituzionale dell’Inail, e nello scopo operativo che vede lo Sportello Amianto Nazionale come unico ente universale di informazione al cittadino per la gestione del rischio amianto, riconosciuto con decreto MInisteriale 166/2025. INAIL e Sportello, nei rispettivi ruoli e nel solco della continua collaborazione, considerano la conoscenza uno strumento fondamentale di prevenzione. Diffondere competenze significa ridurre i rischi, proteggere la salute dei lavoratori e degli occupanti degli edifici e sostenere le imprese e le amministrazioni nei percorsi di messa in sicurezza e bonifica.

Disponibilità del volume e integrazione nella formazione

La pubblicazione di altissimo standing tecnico scientifico è uscita nel giorno simbolo dedicato alla sicurezza sul lavoro ed è fruibile in consultazione gratuita direttamente dal sito dell’INAIL. Questo volume rappresenta un ulteriore tassello dell’impegno dell’Istituto, e dello Sportello Amianto Nazionale per la promozione congiunta di ambienti di lavoro e di vita più sani, sicuri e sostenibili, nella consapevolezza che la tutela della salute è un valore collettivo e un investimento per il futuro.

Il volume entra tra i testi formativi dell’Accademia Nazionale per la Gestione del Rischio Amianto, costituita da Sportello Amianto Nazionale, UNI Ente Italiano di Normazione e ACCREDIA Ente Italiano di Accreditamento, che ad oggi rappresenta il più alto circuito di formazione d’ambito per i professionisti del pubblico e del privato ed eroga corsi di formazione iperqualificante attraverso programmi di altissimo livello, distribuiti sulla piattaforma UNITRAIN di UNI ed oggi è punto di riferimento per la formazione dei professionisti del settore.

Conoscere per gestire: un appello alla responsabilità

Il testo, va oltre il suo valore. Consultarlo è un richiamo alla responsabilità, alla conoscenza, alla necessità di colmare un vuoto, quello della formazione d’ambito e del censimento, come nel caso delle scuole, che oggi non è più rinviabile e che lo Sportello Amianto Nazionale sta costruendo per offrirlo alla competenza dell’amministrazione.

Perché senza conoscere, non si può gestire.
E senza gestire, il rischio resta.

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