Abbiamo provato a imparare una lingua con una app

Si può imparare una lingua tramite una app

Si può imparare una lingua grazie ad una applicazione? Ce lo siamo chiesti per anni. Cercando sul web si trovano diverse recensioni di corsi di lingua disponibili su app e ciò che emerge è che ogni utente ha una diversa esperienza e ha ottenuto risultati differenti. 

L’apprendimento di una lingua attraverso applicazioni qualificate è un processo che può rivelarsi efficace ed accessibile, ma per ottenere risultati concreti è fondamentale avere la giusta attitudine mentale. Non basta scaricare l’app e completare sporadicamente qualche lezione: per imparare davvero una lingua servono costanza, curiosità e un approccio attivo.

Una precisazione è obbligatoria: con questo articolo non si vogliono far confronti con corsi tradizionali in presenza e con incontri con insegnanti privati. Tuttavia, essendo questo un magazine che si occupa di green e/o di tech, abbiamo pensato che fosse il momento di testare questo tipo di tecnologie e dare la nostra opinione. Abbiamo fatto diverse prove su differenti app e abbiamo deciso di condividere le nostre personali opinioni (e recensioni) con voi. 

Regole fondamentali per chi vuole studiare una lingua straniera con le app

Partiamo da un dato di fatto: l’app può essere la migliore alleata, ma non basta installarla sullo smartphone! Ecco cosa è fondamentale sapere bene prima di partire.

1. Costanza: lo studio quotidiano è la chiave

Uno degli errori più comuni di chi inizia a studiare una lingua con un’app è la mancanza di regolarità. Per ottenere progressi reali, è essenziale dedicare allo studio almeno 15-30 minuti al giorno. Solitamente le app consentono di impostare notifiche di promemoria che incentivano a mantenere una routine senza lasciarsi prendere dalla pigrizia. Attenzione a non eccedere: se l’app risuonerà a vuoto più volte al giorno finirà per diventare, come nella favola, un “al lupo al lupo”.

Trasformala in un’abitudine quotidiana, esattamente come lavarsi i denti o bere il caffè al mattino: più sei costante, più il cervello assimila la nuova lingua in modo naturale.

2. Attitudine attiva: non limitarti a “passare” le lezioni

Un altro aspetto fondamentale è non essere passivi: ripetere meccanicamente gli esercizi senza concentrarsi non porta a risultati duraturi. Per ottimizzare l’apprendimento:

    • Pronuncia ad alta voce le parole e le frasi;
    • Scrivi appunti o ripeti mentalmente nuovi vocaboli;
    • Usa la funzione di ripasso mirato sugli errori per migliorare;
  • Prova a inventare frasi con le espressioni nuove.

Le espressioni più usate per parlare di ambiente e clima e il loro significato

3. Pazienza: imparare una lingua è un percorso, non una gara

Molti abbandonano lo studio di una lingua perché si aspettano progressi immediati. In realtà, imparare una lingua richiede tempo e pratica costante. Soprattutto all’inizio di questo percorso, è normale fare errori, dimenticare parole o avere difficoltà con la grammatica: l’importante è non scoraggiarsi.

Se si lavora con costanza, già dopo tre mesi si possono registrare dei risultati apprezzabili (almeno con lingue come lo spagnolo e l’inglese che sono quelle che abbiamo testato noi)

La nostra prova pratica di tre mesi con Babbel

Dopo aver provato diverse app – incluse quelle attraverso le quali si dialoga con l’intelligenza artificiale – abbiamo deciso di provare una delle applicazioni più popolari e un membro della redazione si è prestato all’esperimento iniziando a studiare con l’app (aggiungendovi le lezioni “Live” di conversazione). Attenzione: questo articolo non è sponsorizzato. Si tratta di una recensione vera e propria che vuole rispondere a tutte le domande che noi stessi ci siamo fatti prima di provare.

Negli ultimi tre mesi abbiamo messo alla prova Babbel, studiando spagnolo da zero (livello A1) e ripassando il livello B1. Il nostro obiettivo? Verificare l’efficacia della piattaforma con un approccio quotidiano, partendo da 15 minuti al giorno per lingua e arrivando a 30 minuti frazionati nel corso della giornata.

Ecco la nostra recensione.

Come funziona Babbel?

Babbel si basa su un metodo strutturato che combina lezioni interattive, esercizi di ripetizione e spiegazioni grammaticali chiare. Ogni corso è suddiviso in unità tematiche che variano un po’ (così da non annoiare) e coprono:

  • vocabolario (parole ed espressioni di uso comune);
  • grammatica (con spiegazioni semplici e applicazioni pratiche);
  • comprensione e conversazione (con esercizi di ascolto e pronuncia)

Le lezioni durano circa 7-15 minuti, un arco di tempo che le rende perfette per momenti liberi nel corso della giornata come, ad esempio:
✔️ mentre si prepara il caffè al mattino ☕
✔️ durante l’attesa dell’autobus
✔️ mentre si cucina

insomma, nei ritagli di tempo.

Questo approccio rende lo studio costante e poco impegnativo, senza la necessità di sessioni lunghe e noiose.

Gamification e notifiche: studiare diventa un’abitudine

Uno degli aspetti maggiormente positivi è la capacità dell’app Babbel di mantenere alta la motivazione attraverso la gamification ovverosia l’uso di elementi tipici del gioco per rendere lo studio più coinvolgente.

  • Progressi visibili: Babbel mostra una barra di avanzamento che aiuta a monitorare i propri miglioramenti;
  • Obiettivi giornalieri: è possibile impostare un tempo minimo di studio e ricevere notifiche di promemoria per non dimenticare di seguire la propria lezione quotidiana;
  • Sistema di ripasso intelligente: il ripasso è personalizzato in base agli errori commessi, aiutando a consolidare meglio le conoscenze.

Questi elementi trasformano lo studio in un’abitudine quotidiana, rendendolo più naturale e meno faticoso.

Ripasso personalizzato: superare gli errori in modo mirato

Uno dei punti di forza di Babbel è la flessibilità nel ripasso. Dopo aver completato le lezioni, si può scegliere tra diverse modalità per consolidare ciò che si è imparato:

  • scrittura: per migliorare la capacità di memorizzare parole e costruire frasi corrette;
  • pronuncia: grazie al riconoscimento vocale, è possibile esercitare la pronuncia e correggere gli errori;
  • ascolto: per abituarsi ai suoni della lingua e migliorare la comprensione orale;
  • schede mnemoniche (flashcard): perfette per ripassare il vocabolario in modo rapido ed efficace.

Inoltre, Babbel permette di fare esercizi di ripasso mirati sugli errori commessi, aiutando l’utente a superare le proprie difficoltà e a rafforzare le conoscenze in modo personalizzato.

Un errore che va evitato è quello di voler correre per superare i “livelli”: è meglio progredire con costanza sfruttando anche i contenuti extra. 

Contenuti extra: podcast e riviste per un apprendimento completo

Infatti, oltre alle lezioni interattive, Babbel offre anche:

  • podcast, utilissimi per migliorare la comprensione orale e abituarsi ai suoni della lingua spagnola;
  • Babbel Magazine, una sezione della app con articoli su cultura, grammatica e curiosità linguistiche.

Questi strumenti aggiuntivi aiutano a immergersi nella lingua ed a consolidare ciò che si è appreso nelle lezioni.

Per quanto riguarda i podcast si consiglia di sentirli e risentirli (magari a distanza di qualche settimana) perché, proseguendo con lo studio, potrai comprendere sempre meglio espressioni e spiegazioni della voce guida (come Fucsia che introduce e spiega i podcast A1 in spagnolo).

Dopo questo periodo di test, possiamo dire che Babbel è un’ottima soluzione per chi vuole apprendere (o anche solo ripassare) una seconda (o terza) lingua in modo efficace e flessibile, grazie a lezioni interattive, spiegazioni chiare e contenuti extra come podcast e riviste

Valutazione finale: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5/5)
Rapporto qualità-prezzo: Ottimo

Questa è la recensione stilata dopo i primi 90 giorni: confidiamo di aggiornare l’articolo quantomeno dopo altri 3 mesi e ovviamente si accettano suggerimenti per testare ulteriori applicazioni utili per l’apprendimento (delle lingue ma non solo).

Come migliorare ancora di più?

Le app sono strumenti potentissimi, ma non possono fare tutto da sole. Chi impara una lingua dovrebbe essere curioso e cercare ulteriori stimoli. Ecco alcuni consigli utili:

Lezioni di conversazione con insegnanti (a pagamento)

Quanto conosciamo una lingua? Per rispondere a questa domanda è fondamentale praticarla. Se non abbiamo amici madrelingua, si può cercare qualcuno online disposto a conversare o verificare se, nel proprio comune, ci sono locali che organizzano “conversazioni”. Esistono poi tutta una serie di siti o applicazioni nelle quali si possono acquistare pacchetti o abbonamenti per appuntamenti One to One o di gruppo. Anche a tal proposito abbiamo sfruttato le prove di Babbel Live che offre lezioni online di gruppo o singole. Questo servizio è opzionale e ha un costo mensile aggiuntivo, ma è un’ottima soluzione per chi vuole migliorare la propria pronuncia.

Curiosità e voglia di andare oltre l’app

Altre attività che consigliamo sono

  • ascoltare podcast in lingua originale;
  • guardare film o serie TV con i sottotitoli;
  • leggere articoli o libri semplici per ampliare il vocabolario.

La combinazione tra studio strutturato ed esposizione naturale alla lingua è il vero segreto per imparare più velocemente.

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