Il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità sono tra le più pressanti sfide ambientali del nostro tempo. Due processi chiave che possono aiutare a mitigare questi problemi sono l’afforestazione e la riforestazione. Sebbene spesso usati in modo interscambiabile, i due termini descrivono pratiche distinte di gestione forestale. In questo articolo, esploreremo cosa sono l’afforestazione e la riforestazione e le loro differenze ma spieghermo anche perché “piantumazione” di per sé è un termine sbagliato. Quali sinonimi usare? Rimanete con noi per saperlo
Che cos’è l’Afforestazione?
L’afforestazione è il processo di piantare alberi in aree dove non c’erano foreste precedentemente, almeno per un lungo periodo di tempo. Questo può includere terre che non sono mai state coperte da foreste o terreni che sono stati privi di copertura forestale per diverse generazioni. L’obiettivo dell’afforestazione è creare nuove foreste per vari scopi, che possono includere:
- Ridurre l’anidride carbonica nell’atmosfera: le foreste assorbono CO2, il principale gas serra, durante la fotosintesi, contribuendo così alla lotta al riscaldamento globale.
- Proteggere il suolo: le radici degli alberi aiutano a prevenire l’erosione del suolo.
- Fornire habitat per la fauna selvatica: le nuove foreste possono aumentare la biodiversità offrendo nuovi habitat.
- Migliorare la qualità dell’acqua: le foreste possono filtrare e regolare l’acqua, migliorando la qualità delle risorse idriche.
- Fornire risorse: le foreste possono essere una fonte di legname, cibo e altri prodotti forestali non legnosi. I servizi ecosistemici che dona un bosco sono davvero molti e purtroppo spesso, sottovalutati.
- Sequestrare il carbonio: le foreste ripristinate aumentano la quantità di CO2 assorbita dall’atmosfera.
- Sostenere comunità e industrie: le foreste possono fornire risorse vitali legnose e non legnose
- per le comunità locali e industrie.
Che cos’è la Riforestazione?
La riforestazione, invece, si riferisce al processo di ripiantare alberi in aree dove le foreste sono state distrutte o degradate a causa di eventi quali il taglio eccessivo, gli incendi, le malattie o le calamità naturali. L’obiettivo della riforestazione è ripristinare le foreste precedentemente esistenti e può essere sia un processo naturale sia un’attività pianificata da esseri umani. La riforestazione può avere diversi scopi, tra cui:
- Ripristinare ecosistemi danneggiati: il ripristino di aree forestali può aiutare a recuperare la biodiversità perduta.
- Combattere la desertificazione e proteggere il suolo: il ripristino delle foreste può aiutare a fermare o invertire la desertificazione.
- Sequestrare il carbonio: le foreste ripristinate aumentano la quantità di CO2 assorbita dall’atmosfera.
- Sostenere comunità e industrie e fornire servizi ecosistemici: le foreste possono fornire risorse vitali per le comunità locali e industrie come quella del legno.
Ovviamente i vantaggi di riforestazione e afforestazione possono essere i medesimi.

Differenze principali tra Afforestazione e Riforestazione
La differenza fondamentale tra afforestazione e riforestazione risiede nel contesto storico e nelle condizioni originali del sito:
- Storia del sito: l’afforestazione si applica a terreni che non hanno avuto una copertura forestale significativa per molti anni, mentre la riforestazione si concentra sul ripristino di foreste in aree che sono state recentemente deforestate o degradate.
- Obiettivi ecologici: l’afforestazione può essere progettata per creare un ecosistema forestale dove non c’era prima, con obiettivi potenzialmente diversi dall’ecosistema originale della regione. La riforestazione mira a ripristinare l’ecosistema originale o uno simile a quello che esisteva prima della distruzione o degradazione.
- I cambiamenti climatici, ad esempio, impongono riflessioni che richiedono lo studio degli alberi e piante da mettere a dimora che possono essere diversi da quelli storicamente ospitati nell’area. In altri casi, i boschi che hanno subito deforestazione, potevano precedentemente essere stati progettati dall’uomo e, ciò non sempre ha garantito un sistema ecologico in equilibro, motivo per cui, nel caso di una riforestazione si può studiare un diverso mix di piante e alberi che verranno lì piantate.
- Metodi: l’afforestazione può richiedere tecniche specifiche per stabilire una nuova foresta in un ambiente potenzialmente non ottimale, mentre la riforestazione può spesso fare affidamento su specie autoctone e processi ecologici già presenti nell’area
Quali sinonimi di riforestazione e afforestazione si possono usare (e quali sono scorretti)
Non siamo forestali né agronomi ma scrivendo articoli in materia, proviamo a dare dei suggerimenti. Se qualche tecnico rilevasse una imprecisione, vi preghiamo di contattarci. Ci aiuterete nel nostro intento di una corretta divulgazione.
Il processo di impiantare nuovi alberi in un’area può essere descritto con vari termini, alcuni dei quali sono sinonimi corretti, mentre altri possono essere inesatti o inappropriati.
Un termine appropriato e tecnicamente corretto è “messa a dimora”, che si riferisce all’atto di piantare alberi e piante nel suolo in modo che possano crescere. Altri sinonimi corretti includono “impianto forestale”, “impianto di nuovi boschi”, “reforestazione” (quando si parla di ripristinare una foresta che è stata persa o danneggiata), imboschimento e rimboschimento, e “forestazione”, che è un termine più generico che può significare sia afforestazione sia riforestazione a seconda del contesto.
Perché piantumazione, anche se molto utilizzato, è scorretto
D’altro canto, “piantumazione” – sempre più utilizzato – è un termine che potrebbe essere considerato errato in quanto non si trova nei dizionari della lingua italiana ed è una forma meno comune, probabilmente derivata da un errore di interpretazione o da una storpiatura del termine, “piantume” anche se alcuni lo prendono come sinonimo di “piantagione”.
Sulla pagina facebook di Arboricoltura Urbana-Arboriculture and Urban Forestry di Francesco Ferrini si legge peraltro
“per favore smettiamo di usare quella brutta parola che è piantumazione, tecnicamente errata e linguisticamente orrenda dato che rimanda al piantume, cioè a materiale di pessima qualità definito come dispregiativo – vedi desinenza in “ume” nella lingua italiana”
A riguardo si legge sul portale della Crusca dedicato a Piantumare
(…) Ai nostri lettori possiamo dire che i termini in questione risultano corretti e usati in contesti scritti molto precisi, burocratico-amministrativi, per mano di impiegati, architetti, agronomi, tecnici e specialisti di selvicoltura, ai quali, quindi è bene lasciarne l’impiego: quando si parla espressamente di progetti urbanistici e di pianificazione di aree verdi l’uso più tecnico-professionale di piantumare e piantumazione non solo è corretto, ma anche auspicabile (la giunta comunale ha stabilito nell’ultima riunione di piantumare il viale è più appropriato rispetto a piantare il viale). Potremmo dire, insomma, che il linguaggio burocratico non è sempre burocratese, ma dispone di una legittima componente tecnica fatta di voci peculiari e che spesso indicano, rispetto a sinonimi più generici, significati più circoscritti e precisi (…).
Anche in alcune discussioni tra tecnici, si rileva come sia un termine solitamente usato dagli ingegneri, o in contesti edili e immobiliari, non in ambito forestale.
“Piantagione” è un altro termine che può generare confusione: sebbene sia corretto, tende ad essere usato più comunemente per riferirsi all’atto di piantare colture agricole piuttosto che alberi o per descrivere un’area coltivata in modo intensivo, come una piantagione di caffè o di palme da olio.
È quindi essenziale scegliere il termine più adatto in base al contesto specifico per evitare ambiguità e per comunicare in modo preciso l’azione che si sta descrivendo.
Perché oggi si parla tanto dell’importanza di accrescere il bilancio arboreo
Tornando a parlare dell’importanza dei processi di nuova messa a dimora degli alberi, essi sono essenziali per la lotta contro il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità. L’afforestazione espande gli ecosistemi forestali in nuove aree, mentre la riforestazione si concentra sulla cura e il ripristino delle foreste danneggiate. Insieme, queste strategie rappresentano un potente strumento nella lotta contro il cambiamento climatico, per la conservazione della biodiversità e per la sostenibilità ambientale. La loro implementazione richiede una pianificazione attenta e una gestione basata su principi ecologici e sostenibili, per garantire che gli ecosistemi creati o ripristinati possano prosperare nel lungo termine.



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