Nella cornice della Cascina Riccagioia a Torrazza Coste, lunedì 18 ottobre si è svolta la tappa conclusiva del roadshow Agrievolution, il dibattito itinerante sul futuro dell’agricoltura italiana che, tappa dopo tappa, ha toccato alcune delle zone a maggiore vocazione agricola in Italia. Quella in cui si è svolto l’evento è una location che riveste un particolare significato in quanto è la sede della Fondazione Riccagioia Agrihub 5.0, di cui Bayer è uno dei soci fondatori, e si tratta di un hub dedicato alle nuove tecnologie, alla ricerca e allo sviluppo del settore agricolo all’insegna della sostenibilità.
Cosa è successo durante il primo dibattito di Agrievolution
Agrievolution è stato aperto dal benvenuto del Direttore Relazioni Esterne di Bayer Italia, Fabio Minoli, a cui sono seguiti gli interventi di importanti esponenti del mondo accademico che hanno affrontato temi legati alle nuove tecnologie e all’agricoltura digitale, presentando al pubblico le loro tesi su genetica e digitale per l’agricoltura.
Fabio Minoli, racconta l’appuntamento di #Agrievolution di oggi a Fondazione Riccagioia Agrihub 5.0, di cui @Bayeritalia è uno dei soci fondatori, dedicato alle nuove tecnologie, alla #ricerca e allo sviluppo del settore agricolo all’insegna della #sostenibilità. ✅ #ad pic.twitter.com/9WqB1QXhpw
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Moderati dalla giornalista scientifica Chiara Albicocco, il panel dei relatori è stato composto da Chiara Tonelli, Presidente del comitato scientifico della Fondazione Umberto Veronesi e Professoressa di genetica all’Università degli Studi di Milano, Antonio Pascale scrittore, giornalista e Ispettore del Ministero delle Politiche Agricole e Roberto Confalonieri, Professore di Agronomia e Sistemi Colturali dell’Università degli Studi di Milano e Fondatore e responsabile di Cassandra Lab.
Ad aprire la discussione è stato lo scrittore Antonio Pascale, che con il suo “Da Pinocchio a Masterchef” ha ripercorso l’evoluzione del mondo agricolo ed esaminato le conseguenze di questi cambiamenti sugli stili di consumo e sulla salubrità, quantità e qualità dei prodotti alimentari.
È stato poi il momento della Prof.ssa di genetica Chiara Tonelli, che ha spiegato le potenzialità delle nuove tecnologie genetiche al fine di ridurre gli sprechi e aumentare la produzione agricola. Il genetic editing (o gene editing) è la tecnica utilizzata anche nell’uomo per curare malattie genetiche. Oltre che poi negli animali e nelle piante. Alla base di ciò vi è il conoscere quali sono i geni che intervengono nei vari processi. Ad esempio, voglio studiare e rendere le piante più resistenti alla scarsità d’acqua? Se capisco qual è il gene che mi spreca più acqua posso non farlo più funzionare nella pianta grazie al gene editing.
Il gene editing 🧬 è differente dagli OGM ma ad oggi bisogna ancora approvare una norma che consenta di sperimentare in campo. Per un’#agricoltura sostenibile che sia molto produttiva bisogna innovare le sementi illustra #ChiaraTonelli. #ad #Agrievolution https://t.co/BpEF6j3a1a pic.twitter.com/jf8TQAdCvQ
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Ad intervenire, infine, è stato Roberto Confalonieri, che ci ha introdotto alle tematiche di Digital Transformation e Information Technology applicate all’agricoltura italiana, svelandoci, tra le altre cose, che in questo campo si sta abbracciando lentamente la Digital Transformation perché è complicato e complesso raccogliere e rielaborare dati significativi, sottolineando anche che fino a pochi anni fa agricoltori e tecnici non erano ancora abituati al digitale, ma che ora le tecnologie sono mature, danno un vantaggio competitivo e per questo inizia ad esserci una buona domanda.
A conclusione del primo dibattito ha preso la parola anche il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana che ha affermato come dall’agricoltura tragga origine la nostra vita e quanto sia quindi fondamentale supportare l’innovazione tecnologica, dicendosi infine orgoglioso del fatto che a Riccagioia ci sia il primo esempio concreto di Agrihub.

L’ altra Terra
É poi il momento della proiezione in sala del corto “L’Altra Terra”, promosso da Bayer Italia in partnership con Giffoni Hub, che parla in maniera poetica di tradizione, innovazione e passaggio generazionale, con un invito alle donne a studiare materie scientifiche.
Il secondo dibattito in collegamento dal Vinitaly
Per celebrare la tradizione enologica italiana in collegamento dal Vinitaly di Verona è stato il momento dell’intervento di Ettore Prandini, Presidente Coldiretti, Gian Marco Centinaio, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e Mario Pezzotti, Past President SIGA. L’intervento è stato moderato dal giornalista scientifico Alessandro Cecchi Paone.
Ad aprire gli interventi sono stati i saluti dell’AD di Bayer Crop Science Italia, Marc Aupetitgendre che ha raccontato come Bayer creda nel rapporto diretto con il territorio e di come il loro obiettivo sia stare vicino a chi lavora e offrire soluzioni appropriate.
É stato poi il momento di Ettore Prandini che ha sottolineato l’importanza di investire nei giovani, nella digitalizzazione e nel recupero dati. I giovani, infatti, hanno una facilità nell’utilizzo dei mezzi tecnologici che fa innovare nell’ambito agricolo e traduce in termini di informazione i dati per i consumatori per consentire loro di poter scegliere. Ha spiegato inoltre che le nuove tecnologie ci aiuteranno a produrre, limitando gli sprechi.
A prendere la parola è stato poi Mario Pezzotti, che ha affrontato il tema del processo di formazione culturale per promuovere e diffondere l’innovazione in agricoltura, e Gian Marco Centinaio, che spiega come le nuove generazioni chiedano nuove tecnologie e la possibilità di fare agricoltura all’avanguardia e che si deve lavorare per dare loro delle risposte e promuovere la ricerca scientifica.
Anche il giornalista Alessandro Cecchi Paone ha preso parola affermando, tra le cose, di come sia fondamentale comunicare la scienza al Paese in modo chiaro e comprensibile, affinché si scardinino scetticismi infondati in medicina così come in agricoltura.

Agrievolution è stata un’importante occasione per parlare dell’agricoltura di prossima generazione e per andare alla scoperta delle opportunità che questo settore ha davanti a sé. Un futuro di grandi sfide, che devono essere affrontate con un approccio innovativo, preservando al tempo stesso la biodiversità dei prodotti tipici di cui l’Italia è ricca.



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