Al via la realizzazione del più grande dissalatore ad uso civile d’Italia. Ecco quanta acqua potabile produrrà ogni giorno e per quanti cittadini

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E’ stato approvata dal Consiglio di Amministrazione di Acquedotto Pugliese (AQP) la realizzazione del più grande dissalatore ad osmosi inversa, il primo impianto continentale ad uso civile d’Italia.

Un’opera strategica ed integrata con lo schema di adduzione a servizio della Puglia, che sorgerà in agro di Taranto sulle sorgenti salmastre del fiume Tara. L’impianto ultratecnologico avrà una potenzialità di 55.400 m3/giorno circa di acqua potabile ed è stato progettato per produrre ogni giorno l’equivalente del fabbisogno idrico giornaliero di 385.000 persone (quasi un quarto della popolazione dell’intera penisola salentina).

L’entrata in esercizio delle opere è prevista per la metà del 2026.

“Questa grande opera italiana è frutto della visione strategica della Regione Puglia e delle capacità industriali di Acquedotto Pugliese, reattiva – sottolinea il Presidente della Giunta regionale pugliese, Michele Emiliano – nel mettere a frutto le opportunità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), anche grazie al lavoro svolto dall’Autorità idrica Pugliese (AIP). Con la sua realizzazione si potrà far fronte all’incremento delle richieste estive e si potrà ridurre nel contempo il prelievo della risorsa dai pozzi, contribuendo al miglioramento dello stato delle falde sotterranee. Un modo per conferire al nostro sistema di approvvigionamento idrico una maggiore resilienza e capacità di reagire alle crisi idriche, in un momento storico caratterizzato dai segni del cambiamento climatico”.

Le tre priorità che guidano il piano strategico di AQP al 2026 sono: tutela della risorsa idrica con l’obiettivo di recuperare 44 milioni di metri cubi di acqua, implementazione di un sistema di economia circolare con la gestione in house di 130 mila tonnellate di fanghi e accelerazione sulla transizione energetica arrivando a produrre nel 2026 oltre 90 GWH di energia da fonti rinnovabili autoprodotta.

Per l’attuazione del piano industriale sono previsti investimenti per 2.031 milioni di euro di cui la maggior parte (oltre l’85%) dedicata a migliorare la qualità del servizio ai clienti e alla mitigazione dell’impatto ambientale tramite la riduzione delle perdite e il raggiungimento di nuove frontiere tecnologiche nell’ambito del sistema di depurazione.

Fonte: comunicato stampa Acquedotto Pugliese S.p.a. – Photo by Quadronet_Webdesign from Pixabay

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