Batterie a litio a stelle e strisce. Gli Usa scalzano l’UE nella produzione

batteria al litio from Pixabay

Il futuro della produzione di batterie agli ioni di litio in Europa è a rischio. A sostenerlo un’analisi dell’organizzazione ambientalista Transport & Environment (T&E) che rivela come in tutta Europa il 68% della capacità produttiva di batterie agli ioni di litio, prevista per i prossimi anni, rischia di subire ritardi, essere ridimensionata o addirittura cancellata. 

Usa vs UE: battaglia per la produzione di batterie al litio

Grazie alla “Inflation Reduction Act” (IRA), la legge approvata da Washington per attirare la produzione di tecnologie verdi, gli Stati Uniti sono diventati particolarmente attraenti per la nascente industria delle batterie. Emblematico è il caso di Italvolt, il cui progetto a Scarmagno, vicino a Torino, potrebbe essere ridimensionato a favore del suo gemello Statevolt in California.

L’analisi di T&E ha valutato la situazione delle 50 gigafactory annunciate in Europa, valutando la solidità finanziaria dei progetti, il loro status autorizzativo e la certezza di una localizzazione della produzione. L’analisi ha anche preso in considerazione la possibile presenza di legami tra gli Stati Uniti e le aziende che dovrebbero realizzare gli impianti. Il risultato mostra che 1,2 TWh di produzione europea di batterie, in grado di equipaggiare 18 milioni di auto elettriche, è attualmente ad alto o medio rischio di interruzione o delocalizzazione.

Senza questi volumi di produzione, l’Europa non sarà in grado di soddisfare la domanda interna di accumulatori prevista per il 2030, dovendo quindi ricorrere ad ampie quote di import dai concorrenti stranieri.

A rischiare maggiormente di veder svanire la capacità industriale attualmente prevista sono Germania, Ungheria, Spagna, Italia e Regno Unito.

L’Europa chiede incentivi per mantenere alti i livelli di produzione

Secondo Carlo Tritto, Policy Officer di T&E Italia, “i piani industriali per la produzione di batterie nella UE sono sotto il fuoco incrociato di Stati Uniti e Cina. Per competere efficacemente, l’Unione Europea deve dotarsi subito di una politica industriale verde incentrata sulle batterie, fornendo un robusto sostegno per aumentarne i volumi di produzione. Il Continente, insomma, è chiamato a reagire alle politiche protezionistiche americane e al dominio cinese degli ultimi anni per ritagliarsi un ruolo da leader in questo settore strategico. In caso contrario si rischia di accumulare un ritardo che potrebbe tradursi in una pesante sconfitta industriale”.

Il 14 marzo la Commissione Europea pubblicherà il Net Zero Industrial Act, parte della sua risposta alle agevolazioni fiscali e ai sussidi forniti dall’IRA, per contrastare gli USA occorre fornire un sostegno finanziario adeguato per aumentare i volumi di produzione e favorire procedure autorizzative più snelle.

Solo così l’Europa potrà mantenere la propria indipendenza nella produzione di batterie agli ioni di litio e soddisfare la crescente domanda interna di accumulatori prevista per il 2030.

Fonte: comunicato stampa Transport & Enviroment  Credits photo: Pixabay

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