“Biophiliart”, l’arte che depura l’aria. Un progetto di Diego Racconi

Spesso l’ispirazione nell’atto creativo di un artista arriva dal proprio inconscio, talvolta da emozioni profonde e coinvolgenti, oppure prendendo spunti dai maestri del passato, rielaborando tecniche e stili. Più frequentemente si prendono come riferimenti pittorici oggetti, soggetti e paesaggi che ci circondano. L’Arte però non è semplicemente una riproduzione della realtà, ma vuole essere una rivisitazione, una rielaborazione attraverso gli occhi, la mente e il cuore dell’artista, una interpretazione del mondo filtrata dalla matrice creativa personale. La natura è spesso il soggetto prediletto di artisti che provano una affinità con l’ambiente e gli altri esseri viventi. La scienza che definisce questa fascinazione verso l’ambiente naturale si chiama Biofilia, nata in nel 1984 ad opera del biologo evoluzionista statunitense Edward O. Wilson, ed oggi applicata in diversi ambiti: dall’arredamento al design, dall’arte all’edilizia. L’immersione nella natura, anche all’interno di contesti domestici, attraverso elementi di arredo e materiali che ripropongono soluzioni naturali, apporta numerosi benefici dimostrati scientificamente. Un aumento del benessere personale, una salubrità sia fisica che mentale. E’ proprio seguendo i principi della biofilia che l’artista Racconi, desiderando utilizzare l’arte come strumento concreto ed efficace per modificare l’ambiente a favore dell’uomo, ha creato opere tese a migliorare il benessere e la qualità della vita. Attraverso l’utilizzo dei colori naturali minerali fotocatalitici, a base di biossido di Titanio, è infatti possibile purificare e sanificare l’aria ambientale, grazie ad una reazione chimica innescata dalla luce solare. Il processo trasforma, attraverso l’azione dei pigmenti, le sostanze nocive  in inerti, eliminando i batteri presenti nell’aria. Le opere divengono quindi, oltre che elementi unici e originali di design e d’arredo,  strumenti per il benessere. Lo stile astratto che contraddistingue le opere dell’artista, ispirate al mondo naturale, si riconduce alla famosa frase di Galileo Galilei “Le cose nell’Universo sono unite da fili invisibili: non puoi cogliere un fiore, senza turbare una stella”, ricordandoci che tutto in natura è collegato, interconnesso, interdipendente e interagente. Le opere quindi vogliono inviare un messaggio, risvegliare il nostro senso di appartenenza ad un ecosistema molto più ampio, in simbiosi con il mondo che ci circonda, che necessita delle nostre cure, del nostro rispetto e del nostro supporto. Ricordarci che tutto in natura è parte di un unicum. In un’ottica di risparmio delle risorse , dell’economia circolare e del riciclo creativo, le opere dell’artista vengono realizzate su tessuti acrilici recuperati da eccedenze di produzione di aziende tessili. Due aziende in particolare si sono prodigate per fornire il materiale di recupero : la veleria “Ducksails” di Monza (MB) che ha fornito tessuti utilizzati per le vele delle barche d’altura, e l’azienda “Ombral” di Paderno Dugnano (MI) che opera nel settore delle tende da esterni. Grazie al recupero di queste eccedenze di produzione è stato infatti possibile ridurre l’impatto ambientale dello smaltimento di questi tessuti acrilici, sovente laborioso e impattante per l’ambiente. L’azienda AIRLITE ha inoltre messo la propria competenza nel campo delle vernici catalitiche, per soddisfare le esigenze tecniche richieste dall’artista, attraverso consulenze e campionature. Nasce quindi dall’unione e dalla sinergia delle diverse competenze, il progetto artistico di Diego Racconi “BIOPHILIART”, per portare all’interno delle nostre abitazioni o luoghi di lavoro delle opere d’arte esclusive ed originali, migliorando contemporaneamente la nostra salute e il nostro benessere.

Il progetto è stato recentemente inserito nel palinsesto della Milano Green Week 2023, e nella settimana globale #ACT4SDGs, incentrata sugli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda ONU 2030. 

www.diegoracconi.com

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