Conto alla rovescia per BOOMing Contemporary Art Show che torna a Bologna esattamente nei giorni della dodicesima edizione di ART CITY Bologna e del cinquantenario di Arte Fiera: ecco quando si tiene: dall’1 al 4 febbraio 2023.
Un’edizione che si apre con un main project che riassume perfettamente il tema di quest’anno, ADESSO: la performance estrema e radicale di due giovani artisti, Giulio Boccardi e Leonardo Panizza, unisce la Gen(z) e le tematiche ambientali, ed è un appello silenzioso che si leva nell’indifferenza per le sorti del pianeta. Per quattro giorni Boccardi resterà sospeso su una colonna come un monaco stilita, circondato da schermi che mostrano le opere video di Leonardo Panizza, dedicati alle catastrofi ambientali. Una prova di resistenza ed empatia, una forma di elevazione spirituale che unisce videoarte e performance e che sarà trasmessa in streaming per tutta la sua durata.
BOOMing è diretto, anche quest’anno, dalla critica d’arte e curatrice Simona Gavioli, affiancata da Doc Creativity, il network di professionisti delle attività culturali e creative parte della Rete Doc, la più grande piattaforma cooperativa italiana nel settore.
Dove si tiene BOOMing Contemporary Art Show 2024
Confermata la location: gli spazi di DumBo, il distretto culturale che sorge negli spazi dell’ex scalo ferroviario Ravone, si popoleranno di opere, installazioni, progetti che raccontano la contemporaneità più urgente, i linguaggi del presente, nel nome di un ADESSO non più rimandabile.
BOOMing Contemporary Art Show nella sua solita concentrazione spazio-temporale esplosiva e senza indugio si svilupperà sulle sue quattro rinnovate sezioni tematiche, ora come ora dedicate all’arte contemporanea emergente, (ri)generatrice e urgente, tutte esposte al piano terra del Binario Centrale: ADESSO, Generation(Z), Feminisms e Everyday For Future. Non mancano inoltre eventi e performance off, aree speciali e mostre collaterali, come quella intitolata sempre alla Generation(Z), posizionata al primo piano.
LE SEZIONI IN FIERA
ADESSO (Main Section)
BOOMing scatta una fotografia. Ferma in un’istantanea ciò che per sua natura è un’evoluzione continua, ovvero l’attività costante delle gallerie, fatta di cicli e ritorni, alti e bassi, nuove ramificazioni e collaborazioni con diverse generazioni di artisti. Fin dalla prima edizione le gallerie hanno rappresentato l’ossatura di questa manifestazione, una garanzia di crescita e capacità di rinnovamento. Molte le realtà incluse nel progetto della fiera, chi partecipa si riconosce nello spirito di BOOMing, dirompente e in piena emergenza, rafforzato ulteriormente dalla spinta dell’ADESSO, un orizzonte temporale ma anche valoriale. Per queste realtà il successo non è una meta apicale, ma parte di un processo continuo di ricerca di consapevolezza, che trova collocazione in un quadro collettivo che punta alla sostenibilità, anche nel senso di durevolezza e rigenerazione.

Sabato Angiero Arte, Salvatore Manzi 1 BOOMing Contemporary Art Show 2024
È il caso di Sabato Angiero e della sua omonima galleria, che negli anni della pandemia ha dato il via a un susseguirsi di esposizioni ed installazioni che hanno sparso i semi di nuovi interrogativi, riuniti sotto il cappello della serie “Volare-Vivere-Morire”, che ha esplorato i linguaggi più diversi, dal situazionismo all’arte povera, dal dadaismo agli interventi site specific. Tre cicli di morte e rinascita riuniti in altrettanti volumi, confezionati in forma di libro.
La continuità di ricerca si ritrova anche nello stand di D406 che per il quarto anno consecutivo presenta i lavori dell’artista francese MadMeg. Disegni giganteschi, ricchissimi di particolari e densi di significati sociali, a volte facilmente leggibili, altre volte suggeriti velatamente. A sottolineare una lettura dell’arte, come della vita, a più livelli.
Espressione di una contemporaneità solo apparentemente più leggera, ma altrettanto critica, il progetto della Galleria Deodato Arte prevede l’esposizione di opere dei protagonisti della Street Art, che abbraccia i lavori di Keith Haring, Banksy, Mr Brainwash e di due italiani dalle opposte vedute, TvBoy, irriverente e popolarissimo esponente della cultura pop, e Mr. Savethewall, che si propone di salvare la street art trasportandola nelle case private e nei musei internazionali.
Superando ogni confine precostituito dell’arte tradizionale quello di galleria Zanini Arte, è un progetto di promozione culturale sulla nuova frontiera dell’Arte “Phigital”, con la convergenza di due mondi, quello fisico, tradizionale, e quello crypto, digitale
GENERATION(Z)
Il 1990 segna il confine. Chi è nato dopo si evolve in un mondo diverso, perennemente connesso. Questa sezione offre un palcoscenico alle nuove generazioni: chiede alle gallerie di esporre almeno un/a artista o di collaborare con almeno un/a curatore/trice di quella fascia di età. L’obiettivo è intercettare ciò che accade lontano dai percorsi più battuti e “calcificati”, attirare idee e visioni nuove, provenienti dalle latitudini più remote o nascoste, e facilitare il loro incontro.
ADESSO è il momento di chi è nato dopo il 1990, degli ultimi Millennial disillusi, impazienti consumatori di esperienze illimitate, e della Gen Z, allevata nella recessione, a cui sono richieste maggiori responsabilità. Una fetta anagrafica ubiqua e iperconsapevole, ribattezzata in mille modi – da digitarians a i-Gen – caratterizzata dal superamento di ogni limite territoriale, fisico, di genere e identitario.
GENERATION(Z) esplora proprio cosa accade associando un orizzonte di infinite possibilità e libertà, date anche dalla tecnologia, a una società dove crescono la polarizzazione, la radicalizzazione e la gentrificazione, in una linea temporale pericolosamente vicina all’impatto con il riscaldamento climatico.
Questa sezione si apre ai/lle giovani e giovanissimi/e con il contributo delle gallerie, alcune delle quali partecipano anche alla mostra Generation(Z) che si svolge al piano +1. Tra queste, Candy Snake Gallery, che mette in scena il dialogo tra i dipinti di Riccardo Gil Ferraro, dedicati ai miti e alle leggende popolari, e le sculture della belga Naomi Gilon, creature ibride ispirate alla narrativa fantastica, figlie dell’immaginario gotico e del glamour contemporaneo. La giovanissima galleria Mancaspazio di Nuoro presenta ben due interventi: mentre al piano +1 propone un’installazione invasiva di Idem Studio, in sezione partecipa con una panoramica intergenerazionale che raccoglie i contributi di cinquanta artisti/e sardi/e. Quest’ultima è l’approfondimento di un precedente progetto, Wunderkammer Sardegna, realizzato a Roma Arte in Nuvola nel 2022: l’isola si esprime attraverso una “camera delle meraviglie” senza confini di genere.
Gli artisti coinvolti sono Matteo Ambu, Gianni Atzeni, Bachis, Ruggero Baragliu, Giovanna Maria Boscani, Leonardo Boscani, Piercarlo Carella, Gianni Casagrande, Andrea Casciu, Emanuela Cau, Roberto Chessa, Cenzo Cocca, Nietta Condemi, Roberta Congiu, Crisa, Antonello Cuccu, Flavia Della Camelia, Johnny Eroe, Freom, Ilaria Gorgoni, Vincenzo Grosso, Silvia Idili, Alessandro Lobino, Gabriella Locci, Giuseppe Loi, Francesco Mariani, Beatrice Marinoni, Tonino Mattu, Veronica Muntoni, Antonella Muresu, Pasquale Murru, Marcello Nocera, Igino Panzino, Pastorello, Marco Pautasso, Paolo Pibi, Francesca Randi, Massimiliano Rausa, Damiano Rossi, Laura Saddi, Josephine Sassu, Sknt, Kiki Skipi, Oscar Solinas, Rachele Sotgiu, Antonella Spanu, Daniela Spoto e Marco Useli.
Le gallerie trentine Cellar Contemporary e Studio d’Arte Raffaelli, riunite, espongono edizioni limitate ed esclusive dei propri artisti: dal “Papedanaio”, salvadanaio eccentrico e irriverente di Laurina Paperina, a “Il gioco infinito” dello scultore altoatesino Willy Verginer, doppia limited edition in ceramica dedicata al romanzo di Julio Cortàzar “Rayuela – Il gioco del mondo”, dai vasi colorati, giocosi ed evocativi dell’infanzia di Misaka Kawai ai “cacciatori di Nove” di Erik Foss, cinque nuove sculture a forma di cobra, in un’edizione limitata di 8 esemplari. Oltre a questo progetto specifico, le gallerie presentano la nuova collaborazione con Simone Tribuiani, in arte Tribu, che esplora tematiche ambientali utilizzando materiali di recupero derivanti dall’attività portuale con vetro, legno, carta e stoffa.
In uno spazio speciale della sezione Giulio Boccardi e Leonardo Panizza esplorano con una serie di lavori il tema della convivenza ancestrale tra uomo e natura. A partire da “Eden” e “Ti chiedo scusa”, due video di Leonardo Panizza dedicati ad altrettante performance di Giulio Boccardi, che ha vissuto per 24 ore nella serra del Muse di Trento ed è rotolato in salita sul Monte Bondone compiendo un dislivello di circa 450 metri. Sono presenti, inoltre, vari oggetti realizzati da Boccardi, dal forte valore simbolico: un bastone sciamanico, collage fotografici e lavori su tela, carta e legno, ricchi di una loro spiritualità e profondità concettuale. Boccardi, classe 1997, e Panizza, classe 1988, formano un duo che indaga il rapporto uomo-natura e l’era contemporanea definita come antropocene attraverso performance suggestive, come quella che firmano come main project per BOOMing 2024 “In nome del cielo”.
FEMINISMS
Nel 2019, anno della prima edizione, BOOMing è stata la prima fiera italiana ad avere un’intera sezione dedicata ai femminismi e questa costante si mantiene nel 2024 in un momento in cui questo concetto, purtroppo, nel risvolto drammatico del “femminicidio” come parola dell’anno, è sulla bocca di tutti. L’obiettivo è sempre stato accendere un focus sulle donne, tuttora sottorappresentate anche nel sistema e nel mercato dell’arte. È ADESSO che si continua a giocare questa partita.
Nella sezione sono presenti artisti/e che hanno fatto di questo tema il fulcro della loro opera, decostruendone e ricostruendone le fondamenta culturali, storiche e analizzandone i punti sensibili. Emerge una ricerca stratificata e intersezionale, che apre costantemente nuove strade e si nutre di fertili contraddizioni. Si tiene conto della diversità delle esperienze, che abbracciano varie soggettività e identità di genere: un approccio necessario per affrontare una materia sempre meno binaria.
Partecipa nuovamente Crumb Gallery, prima galleria europea dedicata esclusivamente alle donne artiste, e diretta da quattro donne, che presenta a BOOMing tre differenti esperienze: i Sogni di Cecilia Cosci, che riprende e remixa le figure della storia dell’arte arricchendole di nuovi significati, le Liturgie Siciliane di Glenda Costa, impresse su legno bruciato e tele di lino antico, le Zone di Adriana Luperto, architetture urbane dalle atmosfere ovattate, sospese tra notte e giorno. Riunite insieme, intessono i fili di tre narrazioni differenti, eppure affini.
Torna la galleria Febo&Dafne di Torino, che propone alcuni dei nuovi lavori di Diego Dominici che, ispirandosi alle parafilie, interroga i confini tra il ludico e la prevaricazione, tra il gioco di ruolo consensuale e l’oggettificazione della donna, tra la sfida alle convenzioni e il male gaze: a questo filone appartiene anche l’immagine guida scelta per l’edizione 2024 di BOOMing Contemporary Art Show. Sempre di Dominici, la serie di fotografie Ater crea volumi e profondità attraverso un sapiente uso del nero e dell’opacità, intesa anche come metafora del vuoto morale della società. Gli scatti di Riccardo Bandiera, invece, ritraggono pensosi soggetti femminili, spesso bagnanti sospese nell’acqua, osservate come da dietro un vetro, attraverso una lente appannata che mantiene intatto il loro mistero.
Pier De Felice trasforma oggetti della quotidianità, come fiori, semi, frutta e ortaggi, in soggetti di un mondo immaginario e ideale, una dimensione utopica lontana dalle contraddizioni dolorose del presente. Carlo Gloria presenta la serie “Vado e Vengo”, un’opera aperta dedicata ai viaggiatori contemporanei, gli erranti che seguono un impulso antico come il mondo, in un intreccio di percorsi anonimi. Mery Rigo propone una serie di opere inedite che rappresentano porzioni di panorami naturali italiani – uno per regione. Ogni tela nasconde sotto una banda bianca la percentuale di suolo consumato, e quindi sottratto alla vista: un appello alla conservazione del paesaggio.

Autore: Carlo Gloria
Nel programma collaterale di talk collegato ai temi portanti si segnala la presentazione del libro Arte Queer (Rizzoli, 2023) di Elisabetta Roncati, che racconta il suo percorso di curatrice rispetto ad argomenti come l’identità di genere e l’identità sessuale e introduce cinquanta biografie di creativə, che hanno fatto della “queerness” una tematica chiave della propria ricerca Una selezione dei progetti di artists for PRIDE sarà anche nuovamente esposta nella mostra Generation(z) al primo piano.
Ampio spazio è dato alle realtà associative più dinamiche. La biellese BI-BOx Art Space, che si occupa di arte contemporanea e di progetti culturali, è presente con la giovane illustratrice e graphic designer di Reggio Emilia PAMCOC, che porta in fiera un diario visivo fatto di disegni e testi, ovvero la materializzazione del suo flusso di pensieri ed emozioni. Un cortocircuito fra immagine, parole e significato che genera reazioni impreviste e si apre a riflessioni più complesse.
Lo spazio culturale multidisciplinare Lunetta Cultural Camp, di Mantova, presenta i lavori di vari artisti. Se da un lato Alketa Delishaj, che con tratto leggero rappresenta eteree figure ordinate e composte di tuffatrici immerse in atmosfere rarefatte, dall’altro Barbara Grossato intesse manualmente, con pazienza, materiali industriali che esprimono, attraverso l’accumulazione e la ripetizione di forme, una forza primordiale a crescita esponenziale.
I lavori di Sara Sarti e Alice Castiglioni si focalizzano sulle donne migranti, sfidando apertamente la narrazione mainstream: registrazioni audio e fotografie catturano le loro storie, assorbite e metabolizzate attraverso opere digitali e pittoriche che contribuiscono al dibattito sociale e culturale in una prospettiva femminista. Diverso il lavoro di Massimo Turlinelli, uno dei pochi a lavorare a matita policroma: utilizza una tecnica che rende i colori talmente vivi e luminosi da essere assimilabili alla pittura. Le sue opere riflettono l’evoluzione dell’artista, passato da una fase più descrittiva e paesaggistica a una visione essenziale e monocromatica, perdendosi nell’intensità assoluta del colore.
EVERYDAY FOR FUTURE
Abbiamo tutto tranne il tempo. Il cambiamento climatico incombe sul futuro, e l’arte diventa ADESSO più che mai uno strumento necessario per sensibilizzare il pubblico e sperimentare nuovi modi di agire e pensare il mondo. BOOMing, nata come prima fiera green e “plastic free” del settore, dedica alle tematiche e problematiche ambientali una sezione inizialmente battezzata “Climax” nel 2019, poi, sotto la spinta del movimento internazionale ambientalista, “7 Day(z) For Future”, e infine, nel 2024, “EVERYDAY FOR FUTURE”.
Questo per sottolineare l’urgenza di un percorso che deve essere quotidiano e trasversale, e permeare ogni manifestazione culturale. Sono soprattutto le giovani generazioni ad essere consapevoli del rischio: se da un lato vengono idealmente chiamate a raddrizzare la rotta, dall’altro sono tenute distanti dai veri centri decisionali. Ecco perché diventa fondamentale aprire spazi di riflessione e partecipazione, ma anche di protesta, dove elaborare una nuova sensibilità.
Non c’è più un attimo da perdere per rallentare un’emergenza ormai tangibile nella vita di ognuno di noi. Questo diffuso senso di emergenza è evidente, ad esempio, nei lavori di Alessandro Casetti, presentato dalla galleria Artisti Oggi, che crea substrati di terre che hanno una potenza generatrice, dalle quali la figura emerge potente grazie alle sue radici. Un DNA universale che si ritrova anche nelle opere dell’autodidatta brasiliano Branco, alias di Jadielson dos Santos Lima, presentato dal portoghese Cesari Studio. L’artista è cresciuto nel Sertão, il grande deserto brasiliano, e con i suoi disegni traccia una sorta di alfabeto iconografico spontaneo, evocazioni profonde di una terra sorella dell’umanità, di cui ci viene restituita l’eterna bellezza.
Il legame tra arte, etica e mercato è invece al centro del lavoro di Sebastiano Balbo, che porta nello stand della T-D art gallery il suo progetto A piccole dosi: come una medicina, l’arte deve essere assunta alla dose consigliata, per non essere inefficace né tossica. Così l’artista ha acquistato un multiplo di Damien Hirst, intitolato Lysergic Acid Diethlymide (LSD) e lo ha ridotto in 143 pezzi, che sono diventate altrettante dosi numerate. Poi ha coinvolto i galleristi Roberto Dominelli e Ivan Todaro, l’imprenditore Alessandro Ligabue – dell’azienda tecnologica Bluwire –per “spacciare” queste opere.
I progetti speciali del BOOMing Contemporary Art Show 2024
La mostra Generation(Z), al piano +1, è la porta di accesso a tutto ciò che accade lontano dai riflettori. Qui trovano posto poche gallerie, molti spazi no profit e associazioni culturali. È la casa di ciò che non ha, o non ha ancora, una casa all’interno del “sistema arte”.
Per la prima volta BOOMing ha lanciato anche una Open Call per allargare lo sguardo sulle proposte degli/lle artisti/e indipendenti, offrendo 5 spazi gratuiti all’interno della mostra. La risposta è stata travolgente: più di 100 progetti candidati, provenienti da tutto il mondo, hanno spinto la direzione ad accogliere fino ad 8 vincitori, che hanno così trovato collocazione in fiera.
Enrico Antonello: “Decompositions” curated by LAMB
Focalizzata sull’idea della scomposizione, “Decomposition” mira al concetto di un’arte espansa, senza limiti né confini. Il lavoro, già esposto sia a parete sia a pavimento, qui è presentato in una forma nuova e site specific, articolandosi in diversi livelli ed espandendosi tridimensionalmente.
artists for PRIDE (Anna Vassena, Serena Gianoli, Fabio Orioli & Federica Sutti): “Corpi, segni, storie” curated by Elisabetta Roncati
Artists for Pride racconta e supporta la comunità LGBTQ+ attraverso i linguaggi artistici, a partire da artisti emergenti legati da una sensibilità condivisa sui temi che stanno a cuore alla comunità stessa. Emergono linguaggi svincolati dalle tradizioni, storie e vissuti, e si apre un confronto sui diritti, l’inclusività e l’amore.
Borlottee
L’animo irriverente dei Borlottee torna ad animare BOOMing con “Catena”, un’installazione audiovisiva composta da una tv a tubo catodico che dialogherà coi passanti, riproponendo la tematica delle catene di Sant’Antonio. In stand si ripeterà la performance “Pipe” incentrata sul rumore provocato dalla caduta di un oggetto metallico.
/dzublate/ collective (Matilde Baldassari, Tino Bors, Claudia Gianella & Daniel Walcher): “KIOSK”
Durante BOOMing, /dzublate/ collective si infiltra e trasforma la fiera in un KIOSK, recuperando ed utilizzando – sia per gli articoli/pubblicazioni, sia per l’exhibition design – materiali di scarto del luogo, invitando i visitatori a scambiare oggetti personali con gli articoli e le pubblicazioni di Kiosk.
Riccardo Gil Ferraro & Naomi Gilon:”MYTHICS” curated by Candy Snake Gallery
Il progetto si focalizza sull’immaginario mitico: i dipinti di Riccardo Gil Ferraro dialogano con le opere scultoree dell’artista belga Naomi Gilon. Il mito esprime la complessità del reale attraverso immagini fantastiche, ricorrenti in diverse culture ed epoche, per dare forma all’inconscio collettivo. È un linguaggio che mette in relazione una natura in costante metamorfosi con la stabilità degli archetipi che ne sono in qualche modo la struttura.
IDEM Studio (Ruggero Baragliu, Samuele Pigliapochi & Angelo Spatola): “AIR” curated by Fabiano Joele Alciator, Elena Calaresu & MANCASPAZIO
Un monumentale cumulo di coriandoli invade lo spazio. Un’incontenibile forza generatrice si materializza in una miriade di frammenti-monadi: entità semplici e indivisibili che nella loro combinazione e moltiplicazione rappresentano la Pittura. Nasce un intero universo di possibilità, che colonizza spazio e luoghi.
Margherita Paoletti: “Profilo Selvatico” curated by Cellar Contemporary
Un’opera che rappresenta pienamente il mondo creativo di Margherita Paoletti, concentrandosi sull’interiorità del corpo femminile: è la manifestazione di un confronto costante tra la natura e le istanze di cura e rinascita, la luce e l’oscurità, la creazione e la distruzione.
Berta Aguilar Pujol & Annalaura Tamburrini: “La Vita Sognata Dagli Angeli” curated by raw messina
Rawmessina presenta i lavori di Berta Aguilar Pujol e Annalaura Tamburrini.
Le artiste sviluppano una narrativa propria partendo dal diario. Uno zibaldone che non è tanto un punto di arrivo stilistico o formale, ma un luogo sicuro dove sperimentare temi e tecniche e permettere alle singole immagini di indicare una direzione di ricerca.
I vincitori della Open Call
Chiara Andolina: “Ingordo di cura” curated by Vittoria Mascellaro
Il progetto presenta una selezione di opere di Chiara Andolina, scultrice e artista visiva emergente, la cui pratica esplora i temi del giudizio e del riconoscimento a partire dai dialoghi inter e intrapersonali.
Fabrice Bernasconi Borzì: “PRESS AND BREATH” curated by COLL BURRO
L’italo-svizzero Fabrice Bernasconi interviene con l’installazione di un’opera realizzata con materiale gonfiabile e un video che ne dimostra la faticosa realizzazione: il risultato è un parabordo, solitamente posto a protezione delle imbarcazioni.
Andrea Corsello: “(S)OGGETTO”
L’opera si fa portatrice di una critica profonda nei confronti della pratica sociale e culturale che riduce l’individuo femminile a mero oggetto, relegato alla sua valenza estetica. (S)OGGETTO entra in un dibattito più ampio riguardante il potere, il controllo e l’empowerment delle donne.
Giulia Pasa Frascari, Edoardo Kucich & Max Petrone: “MINIMIX” curated by Max Petrone
MINIMIX è la seconda edizione di “MEGAMIX” format creato da Max Petrone con oltre 40 Artisti di fama internazionale tenutosi a Torino in giugno 2023. Ispirandosi alle compilation musicali degli anni ’80 e ’90. Petrone presenta a BOOMing un mix artistico in forma ridotta, un “EP” di tre artisti.
Luca Granato: “Per un tuo abbraccio di cenere” | “Ed anche i fiori morirono lenti nel sogno” curated by Lucrezia Caliani
Due lavori di Luca Granato: “Per un tuo abbraccio di cenere” racconta come il tempo consuma l’intimità della relazione e lo spazio d’esistenza individuale, mentre “Ed anche i fiori morirono lenti nel sogno”, curato da Lucrezia Caliani, si ispira al naufragio di Cutro, per riflettere sull’inadempienza della società rispetto alle crisi umanitarie.
Collettivo KAIROS: “Uncinetti KAIROS”
KAIROS organizza un laboratorio: i partecipanti impareranno a realizzare un Blob all’uncinetto, per creare un patchwork collettivo che si svilupperà nei giorni dell’evento. Il lavoro condiviso e le “trame” di relazioni che ne scaturiscono creano lo spazio come luogo vissuto, in un tempo di qualità – καιρός.
Zoujie Li: “SNAIL HOUSE”
L’artista cinese, identificandosi con una lumaca che lotta per respirare sotto il peso del suo guscio, si muove tra i vicoli del vivace quartiere del Bund di Shangai. La performance è raccontata attraverso fotografie e illustrazioni che raccontano il suo percorso, un tentativo di liberazione dall’oppressione del carapace.
Giulia Piatti: “CANTIERE PER IL MASSICCIO DI BINAGO”
L’artista desidera costruire una montagna per il proprio paese. Ma il cantiere per il Massiccio di Binago complica paradossalmente l’operazione, trasformando questo desiderio in un’opera eterna, tra feste e procrastinazioni che rivelano la natura vacua delle grandi opere.
Federica Zianni: “Nature artificiali”
Il pubblico si avventura all’interno di un progetto esteso, composto da una grande installazione centrale e altre a terra. I materiali di recupero sono utilizzati per creare ammassi di bozzoli che rimandano ad una natura innaturale, in connessione con la sezione Everyday for Future di BOOMing.
MAIN PROJECT BOOMing 2024 nell’ambito di ARTCITY BOLOGNA 2024
IN NOME DEL CIELO_ Giulio Boccardi e Leonardo Panizza
Quattro giorni, a partire da giovedì 1° febbraio, ore 17.00, fino a domenica 4, ore 17.00, spazi esterni di DumBo
Il progetto è in collaborazione con Exibart, DumBo, Bluwire, Bearsound, Artsted e Associazione MOKA.
Come un moderno monaco stilita, Giulio Boccardi resta sospeso per quattro giorni tra terra e cielo, su un’alta colonna con schermi che riproducono catastrofi ambientali. L’opera unisce videoarte e performance, e permette di riflettere sulla relazione uomo-natura dell’antropocene. Impossibile da ignorare, la torre impone la presa di coscienza delle conseguenze delle nostre azioni nei confronti della natura, attraverso una serie di opere video di Leonardo Panizza. La presenza di Giulio Boccardi è ascrivibile a un percorso di elevazione spirituale, una forma di devozione ascetica o di dialogo sciamanico con la realtà e la sua rappresentazione. Esposto alle intemperie, il performer rinuncia ad ogni agio materiale, tranne quelli – acqua e cibo vegano – che il pubblico potrà scegliere di elargirgli utilizzando una carrucola. Il suo stress psicofisico incarna il concetto di penitenza.
L’azione sarà trasmessa in diretta streaming per la sua intera durata, in collaborazione con Bluwire, Bearsound e Artsted sul canale YouTube di Exibart, visibile anche dalla lounge che sarà allestita all’interno della fiera – e che ospiterà anche alcune opere di Giulio Boccardi in collaborazione con Artsted. L’opera video di Leonardo Panizza si avvarrà anche di immagini registrate per il documentario–podcast in fase di realizzazione “Fango” sulle esondazioni in Emilia-Romagna del 2023 di Marco Cortesi e Mara Moschini.
Giulio Boccardi e Leonardo Panizza appartengono, per età e per ispirazione, alla nuova generazione di artisti giovani che a BOOMing si fanno portavoce dei principali temi ambientali. Se il primo porta avanti una ricerca artistica e metafisica sulla natura, espressa con complesse performance e oggetti dal valore simbolico, il secondo – specializzato in antropologia visuale – racconta il rapporto tra uomo e natura attraverso il documentario. Entrambi sono presenti anche in fiera, all’interno della sezione gallerie Generation (z) e nel lounge di Artsted.
L’INSTALLAZIONE DI KUNO PREY E SARA TROI
All’interno dei progetti speciali troviamo l’installazione presentata nello spazio antistante il Binario Centrale: un progetto in collaborazione con la Facoltà di Design e Arte, Unibz – Bolzano e l’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida, a Napoli.
La grande tenda che segna l’ingresso di BOOMing è realizzata con rifiuti di plastica che di norma hanno una vita limitata, recuperati direttamente dal mare dai detenuti dell’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida. Formano una barriera da attraversare, sporcandosi con la “plasticaccia”, per poter entrare nella fiera. L’obiettivo è innescare una maggiore consapevolezza per accelerare la svolta nel nostro rapporto, ancora troppo facile e spensierato, con questo materiale.
PROSPETTIVE – VISIONI SUL PAESAGGIO
Il Cerchio e le Gocce, associazione culturale e collettivo artistico, presenta le opere di Francesco Barbieri, Riccardo “Corn79” Lanfranco, Livio Ninni e Shekoone. Sono accomunati da un’ispirazione urbana, immaginano e raffigurano paesaggi residuali lontani dal glamour cittadino. Palazzi, capannoni, cascine, tralicci e linee ferroviarie emergono come spazi vivi e protagonisti di una ricerca concettuale ed estetica profonda. Una sensibilità che gli artisti esprimono in modi molto diversi, con irriducibili differenze negli approcci e nelle tecniche: si affidano alla pittura, alla scultura, alla serigrafia, ai processi chimici di ossidazione e ai trasferimenti fotografici, manipolano materiali eterogenei come tele, ferro, legno e cemento per rivelare a se stessi e al pubblico la propria intima visione.
I PREMI
- Premio Doc Creativity
Doc Creativity, producer della manifestazione, promuove un’arte capace di guardare oltre, di comunicare tematiche complesse e stratificate. Il comitato scientifico della fiera, insieme a Daniela Furlani e alla direzione di BOOMing, eleggeranno l’opera che maggiormente ci sensibilizza verso temi urgenti, offrendo stimoli e punti di vista inediti. “Gli artisti, da sempre, sono coloro che, spinti dalla passione e dalla voglia di comunicare nelle diverse forme quello che talvolta agli occhi dei più sfugge, riescono a stupire, emozionare e trasmettere nonostante tutto” queste le parole di Daniela Furlani, Presidente di Doc Creativity. Conferiranno il Premio – che consiste nell’acquisto dell’opera – la Presidente di Doc Creativity Daniela Furlani e il Presidente di Doc Servizi, Demetrio Chiappa.
- Premio Sustainability Art Giorgio Morandi
Nel solco di Giorgio Morandi (Bologna, 1890 – 1964), uno dei più grandi artisti italiani del primo Novecento, BOOMing Contemporary Art Show lancia per la terza volta il Premio Sustainability Art Giorgio Morandi rivolto ad artisti under 40 impegnati sul tema delle emergenze ambientali. Un riconoscimento promosso da Confedilizia APE Bologna e sostenuto da Grand Hotel Majestic già Baglioni. È l’occasione per promuovere, attraverso l’arte, la sensibilità ambientale, in sintonia con lo spirito visionario e precocemente “ecomoderno” del grande pittore novecentesco.
- Premio Due Torri Spa per L’arte
Da cinquant’anni Due Torri Spa opera nell’ambito della logistica e dei trasporti, attraverso servizi e consulenze. L’azienda crede nel capitale culturale e nei giovani, e proprio per valorizzare i temi della responsabilità sociale e ambientale ha deciso, nel 2024, di partecipare a BOOMing istituendo un Premio. Questo riconoscimento viene assegnato all’artista che maggiormente esprime, attraverso la propria opera, una visione sociale, un’apertura alle esperienze delle persone e una spiccata sensibilità per i bisogni del pianeta e dei suoi abitanti.
I NUMERI DI BOOMING 2024:
- 4 sezioni tematiche: #ADESSO, Feminisms, Everyday for future e Generation(z)
- 23 espositori per un totale di circa 100 artisti
- 3 progetti speciali in fiera: “IT’S TIME TO PULL THE CURTAIN – PLASTIC ON STAGE” BY KUNO PREY & SARA TROI, “PROSPETTIVE – VISIONI SUL PAESAGGIO” BY FRANCESCO BARBIERI, RICCARDO CORN79 LANFRANCO, LIVIO NINNI, SHEKOONE e MOSTRA “GENERATION(Z)” – PIANO +1
- Alla mostra Generation(z) partecipano 18 espositori per un totale di circa 50 partecipanti tra artisti, collettivi e curatori. Di questi 18 espositori, 8 sono stati selezionati con la PRIMA Open Call di BOOMing. Inizialmente erano stati previsti 5 spazi da assegnare ma considerato il successo ottenuto (oltre 100 candidature arrivate) si è deciso di riservare n. 3 spazi in più.
- 2 progetti off (fuori fiera): “in nome del cielo” di Giulio Boccardi e Leonardo Panizza (progetto nell’ambito di ART CITY) e BOOMing Lab, in collaborazione con CEMENTO.
fonte: comunicato stampa
immagine di copertina Mr. Savethewall, L’arte contemporanea è davvero alla frutta, 2023, Mixed Media on Wall, 100x150cm



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