Il caldo estremo ovviamente si fa sentire anche al chiuso. Come rileva uno studio di tado°, la temperatura media delle case registrata durante la settimana più calda dell’anno ha raggiunto un picco di 35,3°C e una media di 30,1°. Tutto ciò spiega perché sia sempre più importante per gli italiani avere il sistema di climatizzazione in casa.
La temperatura massima media delle abitazioni si è attestata a 30,1°C, ma ha raggiunto dei picchi fino a 35,3°.
Un altro elemento che ha contribuito ad aumentare ulteriormente la percezione del calore è stata l’umidità, che a livello nazionale -sempre nella giornata del 19 luglio- ha toccato picchi altissimi raggiungendo ben l’86,5%. La media nazionale si è attestata su cifre inferiori, ma comunque importanti, del 66,2%.
Qual è la reale temperatura percepita in casa quando fa caldo?
A fronte di tutti questi dati, qual è la reale temperatura percepita in casa? In Italia, in media è stata di 33,2°C, con picchi massimi di 41,9°C. Dato che sottolinea la necessità di avere nelle case italiane sistemi di condizionamento, utili per affrontare al meglio queste temperature.
Le regioni italiane: quali sono le più calde nell’estate 2023
La settimana del 17 luglio è stata probabilmente la settimana più calda dell’anno ad oggi, e lo studio di tado° – condotto in più di 53.000 abitazioni in Italia studiando complessivamente le temperature interne di 575.000 case in tutta Europa nel mese di luglio – ha analizzato le temperature raggiunte nelle case nella giornata del 19 luglio. In questa data, in diverse regioni italiane si sono toccate temperature da record: 44,9°C in Sicilia, 43,5°C in Puglia e 41,9°C in Toscana. Il Sud si conferma sempre ai primi posti nelle classifiche delle città più calde, e non solo, infatti, le vette raggiunte in quella data, hanno portato queste due regioni ad avere il clima domestico più elevato di tutta Italia: 31,6°C nelle case pugliesi e 31,4°C in quelle siciliane.
Quali sono le zone più fresche d’Italia in questa torrida estate
Quali sono invece le zone più fresche? Le regioni che hanno visto i picchi di temperatura più moderati sono: la Provincia di Bolzano (29.6°C), la Liguria (30,7°C) e la Provincia di Trento (30.9°C). Per quanto riguarda le temperature interne casalinghe, ai primi posti troviamo le case nelle aree di montagna, con al primo posto la Provincia di Bolzano (26,5°C medi), la Valle d’Aosta (26,9°C) e la Provincia autonoma di Trento (27°C).
Le alte temperatura influenzano la salute
Come rileva lo studio, oltre alla concentrazione, alla produttività o al sonno, le alte temperature influiscono sulla salute in generale, soprattutto quella delle persone anziane. Ad esempio, al di sopra di una temperatura interna di 22 gradi, aumentano la stanchezza e la sonnolenza e diminuisce notevolmente la capacità di concentrarsi[1]. A partire da 25 gradi, il sonno rilassante è difficilmente possibile.

Crescente domanda di condizionatori d’aria
Quest’estate l’Europa sta vivendo ondate di calore estreme, con temperature superiori ai 40°C in molti paesi, fenomeno che si sta verificando sempre più spesso con un importante impatto sulla salute e la produttività umana. Solo poche case in Europa sono pronte a far fronte al calore di quest’anno grazie all’aria condizionata (AC). In Italia, il 50% delle famiglie italiane ha un condizionatore installato a casa[2], e la domanda è in continua crescita, anche per affrontare le estati sempre più calde e lunghe degli ultimi anni. Secondo le stime dell’AIE[3], entro il 2050 il numero di condizionatori nell’UE raddoppierà, raggiungendo i 275 milioni. L’Europa sta già lottando per gestire la domanda energetica degli inverni. Con l’aumento dell’uso dei condizionatori all’orizzonte, il continente si avvia verso la stessa scarsità di energia anche nei mesi estivi.
Fondamentale è puntare su modelli di climatizzatori davvero efficienti
L’utilizzo di un controllo intelligente del condizionatore rende il condizionatore efficiente dal punto di vista energetico. Utilizza algoritmi intelligenti e funzioni intelligenti come il Geofencing e il rilevamento delle finestre aperte per raffreddare solo quando è necessario. Christian Deilmann, CPO e Co-Fondatore di tado°, afferma: “In questi periodi di caldo estremo, una casa fresca è necessaria per la salute ed è un’esigenza umana. (…)”.
[1] Istituto Federale Tedesco per la Sicurezza sul Lavoro e la Salute
[2] Dati Istat 2022
[3] International Energy Agency
News realizzata sulla base del CS di tado°



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