La Campagna nazionale di Marevivo “BlueFishers”, avviata a Viareggio lo scorso inverno per combattere l’inquinamento marino da polistirolo e promuovere un’economia circolare conforme alle normative europee, sta ottenendo i primi risultati positivi. A Viareggio, 70 pescatori e 58 imbarcazioni della Cittadella della Pesca hanno partecipato al progetto, sostituendo i vecchi contenitori con oltre 2300 cassette riutilizzabili in polipropilene, acquistate grazie al supporto della Tuscany Environment Foundation, che ha finanziato questa iniziativa pilota.
Il successo della campagna BlueFishers
Si stima che i pescatori coinvolti, solo nei primi sei mesi di attività, abbiano potenzialmente risparmiato al mare oltre 35.000 cassette di polistirolo, contribuendo così a scongiurare il loro impatto nocivo sull’ambiente. Il polistirolo, infatti, rappresenta uno dei rifiuti maggiormente presenti in mare, in spiaggia e lungo le coste, a causa della sua dispersione incontrollata dovuta all’abbandono volontario o involontario, alla fragilità del materiale di cui è composto e al basso tasso di riciclo dopo il suo utilizzo. Tra l’altro, secondo una ricerca del Dipartimento di Scienza, della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche, tra i rifiuti plastici analizzati, è il polimero in grado di assorbire e veicolare il maggior numero di contaminanti.

Vietare le cassette di polistirolo usa e getta
Con “BlueFishers”, la Fondazione Marevivo intende richiamare l’attenzione dei decisori sull’importanza di promuovere leggi che vietino le cassette di polistirolo usa e getta utilizzate nel comparto ittico, per ridurre l’inquinamento, limitare il ricorso agli imballaggi in plastica monouso e promuovere il loro riuso e riciclo, così da proseguire nella direzione di una vera e propria economia circolare.
“Il progetto BlueFishers è un grande successo, poiché è stato in grado di mettere insieme tanti soggetti differenti con uno scopo comune: proteggere gli ecosistemi marini in Toscana – ha dichiarato Riccardo Mastini, Direttore della Tuscany Environment Foundation. La nostra Fondazione ha potuto finanziare questo progetto grazie al supporto del Memento Mori tour dei Depeche Mode e di Hublot. Ora l’obiettivo è quello di coinvolgere nuovi sponsor per replicare l’iniziativa anche in altre località in Toscana. Viareggio deve essere la prima tessera di un mosaico sempre più grande”.

“La Delegazione Marevivo Toscana è stata fin da subito entusiasta nell’accogliere un’iniziativa che, oltre a contrastare un problema concreto, dà una svolta importante al ruolo del pescatore, contribuendo a farlo diventare protagonista di un nuovo modo di approcciare la pesca e di comprendere il suo impatto sull’ecosistema marino – dichiara Marina Gridelli, responsabile Marevivo Toscana. Inoltre, grazie a questo progetto pilota avviato a Viareggio, l’attenzione sul tema si è fatta più forte aprendo la strada ad altre interessanti prospettive di potenziamento dell’iniziativa”.
Fonte: comunicato stampa



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