Come ridurre l’impatto ambientale dello streaming

come-ridurre-limpatto-ambientale-dello-streaming arte tv

Lo streaming è diventato una tecnologia sempre più popolare che ha rivoluzionato il modo in cui accediamo ai contenuti online. Non è oro tutto ciò che luccica e questo fenomeno ha anche i suoi lati oscuri.

Ad affrontare questa tematica è il nuovo documentario disponibile su arte.tv dal titolo “Frankenstream – un mostro che ci divora”. Il lavoro, diretto da Pierre-Philippe Berson e Adrian Pavillard, ripercorre in quattro episodi la storia dello streaming, dal suo inizio alla sua diffusione su scala globale, mettendo in evidenza il legame tra questa tecnologia e l’inquinamento digitale.

Tuttavia, il documentario non si limita a esaminare l’evoluzione della tecnologia dello streaming, ma pone anche l’accento sui suoi effetti negativi sull’ambiente. Come evidenziato nell’episodio Streaming e castigo, lo streaming rappresenta una delle maggiori fonti di inquinamento digitale al mondo, assorbendo l’80% della larghezza di banda e reimmettendo nell’ambiente l’equivalente di 100 milioni di tonnellate di CO₂ all’anno.

Mentre l’episodio Metastreaming è dedicato alle possibili soluzioni per affrontare l’inquinamento digitale causato dallo streaming. Il documentario esamina i gesti virtuosi e i cambiamenti che possiamo fare nella nostra quotidianità per ridurre l’impatto ambientale dello streaming, invitando gli spettatori a “domare il mostro” del Metaverso.

Ecco come limitare l’impatto ambientale dello streaming

Ecco una serie di buone pratiche, consigliate da arte.tv, da adottare nella propria quotidianità per approcciarsi a questa tecnologia con una maggiore consapevolezza e riducendo l’impatto ambientale.

  • regolare sempre la qualità dei video in base alle proprie esigenze, ad esempio abbassandola, tramite gli appositi menù delle impostazioni presenti nella maggior parte dei player multimediali, quando si ascolta solo l’audio.
  • se possibile è consigliabile usufruire della funzione Download, scaricando quindi i video tramite Wi-Fi (che è tre volte meno energivoro del 4G) e guardandoli offline.
  • attivare modalità di visualizzazione a basso consumo di dati, quando previste.

L’emittente arte.tv ha assunto l’impegno di promuovere lo sviluppo sostenibile in tutte le sue attività, non limitandosi a fornire consigli agli utenti. Infatti, ha aderito all’associazione Ecoprod che rappresenta un forum di consultazione tra i vari attori del mondo dell’audiovisivo, con l’obiettivo di condividere buone pratiche ambientali, adeguare i propri processi produttivi e contribuire allo sforzo collettivo per raggiungere l’obiettivo “emissioni zero”.

Fonte e foto: comunicato stampa Arte.tv

E-cology.it