Schiacciare correttamente le bottiglie di plastica prima di conferirle nella raccolta differenziata aiuta il riciclo! Nell’ambito della raccolta differenziata, la gestione delle bottiglie di plastica è infatti un argomento di grande importanza a cui a volte non si presta la dovuta attenzione.
Schiacciare correttamente le bottiglie come quelle di acqua e di latte, è un gesto semplice ma essenziale che contribuisce significativamente alla riduzione del volume dei rifiuti e all’ottimizzazione dei processi di riciclaggio. Solo che a volte lo facciamo nella maniera sbagliata, perdendo tempo e rischiando di danneggiare la raccolta differenziata.
Perché non lavare le bottiglie, ma assicurarsi che siano vuote
- Lavare le bottiglie richiede acqua, il che potrebbe sembrare uno spreco, soprattutto se consideriamo il volume di bottiglie riciclate ogni giorno. È sufficiente che le bottiglie siano vuote e prive di liquidi residui.
- Ricordiamoci che gli impianti di riciclaggio sono equipaggiati per pulire le bottiglie in modo efficace e efficiente, utilizzando tecniche e attrezzature che il consumatore medio non ha in casa.
Perché schiacciare le bottiglie di plastica
Schiacciare le bottiglie riduce significativamente il volume dei rifiuti, permettendo di ottimizzare gli spazi nei camion di raccolta e negli impianti di riciclaggio. Questo trasforma in un minor numero di viaggi necessari per il trasporto, riducendo l’impronta di carbonio associata.
- Una bottiglia schiacciata occupa meno spazio, consente di far sì che nel contenitore ce ne siano di più e le bottiglie schiacciate correttamente si gestiscono più facilmente durante i vari processi di selezione e riciclaggio, migliorando l’efficienza complessiva del sistema.

Come schiacciare le bottiglie di plastica
- Schiacciare le bottiglie di plastica prima di conferirle nella raccolta differenziata è un piccolo gesto che può avere un grande impatto ambientale. Riducendo il volume dei rifiuti e migliorando l’efficienza del riciclaggio, contribuiamo attivamente alla sostenibilità ambientale.
- Innanzitutto come abbiamo detto, prima di buttare la bottiglia, assicurati che sia vuota. Attenzione però non serve sciacquarla.
- A questo punto, premere la bottiglia: ma non a fisarmonica. Quindi non va appiattita portando il tappo verso la base! Anzi. Tieni la bottiglia senza tappo perpendicolare al tuo corpo e usa entrambe le mani per premere sui lati opposti, comprimendola fino a farla collassare. Questo riduce il suo volume originale.
- A questo punto si può chiudere con il tappo: dopo aver schiacciato la bottiglia, avvita il tappo. Questo passaggio aiuta a mantenere la bottiglia compressa, riducendo ulteriormente il volume e facilitando il trasporto.
- Per capirci, le bottiglie saranno schiacciate “in verticale”.
Perché non serve staccare etichetta e tappo
- Le moderne linee di riciclaggio sono capaci di separare le etichette dalle bottiglie di plastica durante il processo di riciclaggio. Rimuovere manualmente le etichette può essere quindi non necessario e spesso controproducente, dato che le etichette possono contenere informazioni utili per il corretto smistamento. Vi sono infatti “lettori” capaci di leggere le etichette e capire che imballaggio hanno “tra le mani”.
- I tappi delle bottiglie sono generalmente fatti di una plastica differente rispetto al corpo della bottiglia. Lasciare il tappo attaccato dopo aver schiacciato la bottiglia aiuta a mantenerla compressa. Ad oggi le bottiglie in circolazione dovrebbero avere già sistemi grazie ai quali il tappo non si stacca. Non preoccuparti, negli impianti di riciclo esistono processi di separazione delle diverse tipologie di plastica durante il riciclaggio.

Spiegato tutto ciò in ogni caso ricordate: la miglior bottiglia di plastica è quella che non viene prodotta! Preferiamo i prodotti sfusi, usiamo le borracce, ogni volta che possiamo
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