La lotta ai cambiamenti climatici richiede impegno, studio e sicuramente l’utilizzo di tutte le “armi” necessarie per ridurre quella che sarà la più grande sfida mondiale dell’umanità.
Come poter sfruttare le soluzioni “nature-based” in tale quadro? Che ruolo possono avere nell’aiutare ad affrontare le crisi climatiche e naturali? Su tali temi si è interrogata l’Università di Oxford. che ha messo in guardia sull’importanza di una corretta informazione a riguardo.
Ispirarsi alla natura per trovare soluzioni ai cambiamenti climatici in corso
La ricerca presentata dall’Università e pubblicata su Global Change Biology illustra come un’ampia gamma di NbS ben progettati possa offrire molteplici vantaggi alle persone e alla natura. Ad esempio, le mangrovie costiere o le barriere coralline possono proteggere dalle mareggiate, gli spazi verdi urbani aiutano a rinfrescare le città e il miglioramento della salute del suolo può aiutare gli agricoltori ad adattarsi alla siccità.
Ma, come spiega Alison Smith dell’Environmental Change Institute di Oxford e coautrice -insieme alla professoressa Nathalie Seddon direttrice dell’Nature-based Solutions Initiative NbSI- dell’articolo: “Di recente i riflettori sono stati puntati sulla piantumazione di alberi per catturare CO2, ma spesso questi alberi provengono da piantagioni commerciali di specie non autoctone con scarsi benefici per la biodiversità.”
La riforestazione come soluzione nature-based ideale ?
Organizzare attività di riforestazione è spesso una soluzione adottata dalle aziende per giustificare l’uso continuo di combustibili fossili, si sottolinea nella ricerca.
Gli alberi appena piantati possono catturare un limite massimo di carbonio In ogni caso peraltro, se gli alberi vengono abbattuti o se muoiono a causa di incendi, siccità o malattie, si rischia di risprigionare il carbonio catturato.
Vi è un altro punto fondamentale. Secondo la Professoressa Seddon, le NbS devono essere progettate e implementate con l’obiettivo di creare un alto impatto sociale nelle comunità locali perché con progetti mal pianificati si rischia di ignorare i diritti della popolazione locale di gestire le proprie risorse naturali e lo stesso progetto sul lungo termine
Quattro linee guida fondamentali per NbS di successo
Quattro princìpi guida da considerare nella progettazione di NbS solide e resilienti, per combattere il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità consigliati a responsabili politici, professionisti e ricercatori:
- Le NbS non sostituiscono la rapida eliminazione dei combustibili fossili;
- Le NbS coinvolgono un’ampia gamma di ecosistemi terrestri e marini, non solo foreste;
- Le NbS sono implementate con il pieno impegno e consenso delle popolazioni indigene e delle comunità locali in modo che si rispettino i loro diritti culturali ed ecologici, e
- Le NbS dovrebbero essere chiaramente progettate, per fornire alla biodiversità benefici misurabili.
In questo modo, conclude la Seddon: “Le NbS potranno svolgere un ruolo chiave nella trasformazione dell’attuale modello economico globale distruttivo incentrato sul PIL e sulla crescita infinita, che ignora il valore della natura per le persone e il suo valore intrinseco, in cui un’economia sana è definita dal benessere sociale ed ecologico che apporta.”.
Fonte: comunicato stampa
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