Come vedere balene e delfini in Liguria e essere scienziati per un giorno

avvistamento globicefali durante spedizione nel santuario pelagos

Riaprono le iscrizioni alle spedizioni di ricerca dell’Istituto Tethys che, tra giugno e fine settembre, permetteranno a piccoli gruppi di partecipanti di affiancare i biologi marini durante gli avvistamenti di balene e delfini nelle acque del Santuario Pelagos, nel Mediterraneo nord-occidentale.

Le novità delle spedizioni 2024

Quest’anno tra l’avvistamento di un soffio di capodoglio, o della pinna dorsale di una maestosa balenottera comune, i partecipanti alle crociere a bordo della barca da ricerca “Pelagos”, che naviga principalmente nel mar Ligure e di Corsica, potranno assistere all’impiego anche di una nuova tecnica d’avanguardia: la ricerca del DNA ambientale. In altre parole: quando si avvistano i cetacei non verranno raccolti solo dati su comportamento, fisiologia, ecologia ma verranno anche filtrati dei campioni d’acqua dai quali si potranno rilevare tracce biologiche degli animali sotto forma di DNA.

avvistamento capodoglio santuario pelagos

Cos’è il DNA ambientale e come si rileva

Suona quasi come un’indagine di polizia e, in effetti, la tecnica è simile, anche se le finalità sono diverse. Rilevare il cosiddetto DNA ambientale (eDNA), ovvero le tracce genetiche che ogni organismo rilascia nell’ambiente, serve infatti a monitorare la biodiversità, in questo caso, di un tratto di mare.

Tethys, che ha già esperienza pregressa nell’uso di questa tecnica, raccoglierà dati in collaborazione con il Politecnico di Milano, nell’ambito del progetto “eWhale”, finanziato da Biodiversa+, e coordinato dall’Università austriaca di Innsbruck. Si tratta, in questa prima fase, di mettere a punto i procedimenti più efficaci, con l’obiettivo di avvalersi in futuro non solo delle spedizioni di ricerca ma anche di altre imbarcazioni come quelle da whale watching: in questo modo anche i non addetti ai lavori potranno contribuire a un monitoraggio sistematico della presenza di balene, delfini, squali e, potenzialmente, di ogni altro organismo che sia passato in una determinata zona.

Alcuni promettenti risultati preliminari del progetto eWhale sono stati presentati proprio di recente a Catania, che vede ogni anno riuniti alcuni dei maggiori esperti di mammiferi marini.

L’importanza del coinvolgimento del pubblico nelle attività scientifiche

Porre le basi per sorvegliare in maniera semplice, economica e costante la presenza di organismi, a cominciare da quelli più grandi e complessi come balene e delfini, dicono i ricercatori, è un passo importante per la tutela ambientale.

E proprio in occasione della Giornata della Terra, che ricorre lunedì 22 aprile, i ricercatori dell’Istituto Tethys che da 38 anni si occupa di studiare e tutelare i cetacei del Mediterraneo, tengono a sottolineare l’importanza del coinvolgimento del pubblico nelle attività scientifiche, e delle operazioni di sensibilizzazione e diffusione di buone pratiche che enti e mondo scientifico devono portare avanti ai fini della conservazione degli habitat marini e delle specie.

Cos’è il Cetacean Sanctuary Research

Il Cetacean Sanctuary Research è un progetto a lungo termine dell’Istituto Tethys ONLUS, che ha come obiettivo lo studio di balene e delfini e altri grandi vertebrati marini del Mediterraneo nord-occidentale. Viene condotto da biologi specializzati con una formula di citizen science, cioè con l’aiuto di una decina di partecipanti che si alternano di settimana in settimana. Con partenza da Portosole Sanremo, il progetto si avvale della barca da ricerca “Pelagos” di Flash-Vela d’Altura, è attivo ininterrottamente ogni estate dal 1990, ed ha prodotto ad oggi una delle serie di dati scientifici sui mammiferi marini più lunghe del suo genere. L’area di studio fa parte del Santuario Pelagos, la grande area protetta d’alto mare, che comprende mar Ligure, di Corsica e Tirreno, uno dei posti con la maggior concentrazione di balene e delfini del Mediterraneo.

avvistamento balenottera comune nel santuario pelagos

Come partecipare alle spedizioni Tethys: esperienza, candidatura, date

Quest’anno le spedizioni, per cui le iscrizioni sono già aperte, partiranno il 13 maggio e continueranno fino al 20 ottobre. Al centro degli studi sono tutte e otto le specie dei nostri mari, tra cui balenottere comuni, capodogli, delfini. Sia per studenti che per appassionati di mare, questo costituisce un’opportunità unica per osservare i cetacei nel loro ambiente naturale a fianco degli esperti, e contribuire così alla sopravvivenza e alla conservazione delle popolazioni.  Per partecipare alle spedizioni di Tethys, non è richiesta alcuna esperienza o conoscenza precedente poiché ognuno viene messo in grado, con lezioni a bordo e istruzioni, di diventare biologo marino per una settimana, vivendo nel contempo un’emozionante avventura.

Le tecniche di ricerca

Cosa significa studiare i cetacei nel loro ambiente naturale? Sono molte e diverse le metodologie applicate: ecco una rapida carrellata su quelle che Il Cetacean Sanctuary Research conduce regolarmente.

  • Survey visivi e acustici
  • Foto-identificazione
  • Studio delle vocalizzazioni e del repertorio acustico
  • Fotogrammetria
  • Studio del comportamento
  • Inquinamento acustico
  • Raccolta delle feci
  • Raccolta di campioni di tessuto

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Fonte: comunicato stampa Istituto Tethys

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