Consigli per fare una raccolta differenziata senza errori

Come fare bene la raccolta differenziata Overhead of smartphone with simple recycling sign on screen placed on white eco friendly mesh bag on marble table in room

Fare correttamente la raccolta differenziata è importante per ridurre al minimo l’impatto dei nostri rifiuti sull’ambiente, eppure in molti ancora commettono degli errori banali che pregiudicano il riciclo dei materiali. Le regole sono davvero tante e le eccezioni non da meno. Se anche tu vuoi migliorare nella raccolta differenziata, ecco alcuni consigli utili da seguire.

Studia e ripassa le regole della raccolta differenziata nel tuo comune

In primo luogo, assicurati di conoscere bene le regole e le modalità di raccolta adottate nel tuo comune. Ogni città ha i suoi criteri, quindi informarsi è fondamentale. In contesti urbani grandi come Roma, addirittura le regole possono cambiare da zona a zona. Consulta il sito del tuo comune, chiedi informazioni agli uffici competenti o leggi il regolamento. Scopri come sono divisi i vari materiali e dove vanno conferiti. Una app utilissima è Junker App.

Attenzione al contenitore (busta) che usi per la frazione differenziata. Spoiler: per un materiale non serve

Scegli contenitori adatti per ogni frazione. Per la carta usa sacchetti di carta o scatole, per la plastica sacchetti trasparenti, per l’umido buste compostabili.  Svuota accuratamente lattine, flaconi, vasetti e contenitori vari eliminando residui di cibo e liquido.

Appiattisci  le confezioni in plastica  per ridurre gli ingombri, piega le scatole e schiaccia i contenitori. Meno volume occuperanno i rifiuti nel cassonetto, più a lungo durerà lo svuotamento.

Il vetro si butta con la busta?

La risposta è no! Se usi un sacchetto per portare le bottiglie e i barattoli di vetro, non inserirli nel cassonetto con la shopper. Conferiscili singolarmente.

Presta sempre attenzione a non inserire materiali estranei nel cassonetto sbagliato. Ad esempio, molti commettono l’errore di buttare nell’umido avanzi di cibo con packaging in plastica o alluminio, che invece devono andare negli appositi contenitori. Non mescolare mai diversi materiali.

Riduci gli imballaggi e se servono sceglili riciclabili

Scegli prodotti con imballaggi riciclabili il più possibile. Ottimizza gli acquisti, riduci al minimo il monouso e dai la precedenza a contenitori riutilizzabili e laddove servano stoviglie usa e getta  biodegradabili e compostabili [un sito importante di riferimento è Ecostoviglie]. Un piccolo sforzo che può fare la differenza.

Evita di abbandonare i rifiuti per strada. Anche un solo mozzicone o un sacchetto gettato fuori dai contenitori determina un danno all’ambiente e un maggior costo per la raccolta. Ricorda che i rifiuti abbandonati possono inquinare terreni, acque e mare, danneggiando flora e fauna.

Se hai dubbi, chiedi sempre informazioni a comune, ai gestori della raccolta differenziata o ai centri del riutilizzo. Piccoli consigli e un pizzico di attenzione in più possono fare la differenza nella riduzione dei rifiuti e nel corretto riciclo dei materiali, con grandi benefici per l’ambiente che ci circonda. Ricordando che ognuno di noi deve fare la sua parte per preservare il pianeta che abbiamo in eredità.

I materiali che possono essere riciclati più facilmente sono:

• Vetro: è il materiale più riciclabile in assoluto insieme ad acciaio e alluminio (sono materiali cosiddetti permanenti). Il vetro può infatti essere fuso e riciclato all’infinito senza perdere le sue proprietà. Bottiglie, vasetti e barattoli di vetro riciclati possono essere riutilizzati per produrre nuovo vetro.

• Acciaio: anche l’acciaio ha un’altissima percentuale di riciclo. Latte, scatolette, barattoli, contenitori in acciaio possono essere fusi e rifusi per produrre nuovi oggetti in acciaio, mantenendo integre le proprietà del materiale.

• Alluminio: lattine e contenitori in alluminio possono essere fatti tornare all’atomo e rifusi per produrre nuovo alluminio. Richiedono però una quantità minore di energia per essere riciclati rispetto alla produzione primaria di alluminio.

• Carta e cartone: carta e cartone da imballo possono essere riciclati e trasformati in nuova carta, anche se con una perdita qualitativa ad ogni ciclo. Richiedono comunque poca energia per essere rigenerati rispetto alla produzione primaria.

• La plastica? La plastica è un materiale riciclabile, ma il livello di riciclabilità dipende dal tipo di plastica e dal processo di riciclo utilizzato. Alcuni tipi di plastica, come il PET (polietilene tereftalato) utilizzato per le bottiglie d’acqua e le bottiglie di plastica per bevande, sono altamente riciclabili e possono essere riciclati in nuove bottiglie o altri prodotti in plastica.

Tuttavia, altri tipi di plastica, come il PVC (policloruro di vinile), possono essere difficili da riciclare e possono perdere qualità durante il processo di riciclo. Inoltre, il riciclo della plastica richiede un processo di selezione, pulizia e separazione del materiale, il che può essere costoso e richiedere una grande quantità di energia.

In generale, la plastica può essere riciclata, ma ci sono sfide tecniche e pratiche da affrontare per garantire che il processo di riciclo sia economicamente vantaggioso e ambientalmente sostenibile (e su questo vi sono molti progetti di ricerca in corso). È importante anche ridurre l’uso della plastica (e degli imballaggi tutti) e promuovere l’uso di materiali alternativi sostenibili per ridurre la quantità di rifiuti di plastica che finiscono in discarica o nell’ambiente.

Questi sono sicuramente i materiali che si prestano meglio al riciclo in termini di efficienza ed economicità, rispetto ad esempio alla plastica che presenta maggiori difficoltà e costi di rigenerazione.

Nel dubbio butta nell’indifferenziato. Cosa è il wishcycling

Il “wishcycling” è un termine che descrive l’abitudine di gettare nella raccolta differenziata qualsiasi oggetto in plastica, cartone o metallo, sperando che possa essere riciclato, anche se non si è sicuri che il materiale o il bene sia effettivamente riciclabile. Questo comportamento è spesso motivato dal desiderio di ridurre la quantità di rifiuti che finiscono in discarica o nell’ambiente. Tuttavia, il “wishcycling” può in realtà danneggiare il processo di riciclo, in quanto può contaminare il materiale riciclabile con rifiuti non riciclabili, rendendo più difficile e costoso il processo di separazione e recupero dei materiali. Inoltre, il “wishcycling” può anche contribuire a diffondere false informazioni sul riciclo, creando la percezione che qualsiasi cosa possa essere riciclata, anche se questo non è sempre il caso. Per ridurre l’effetto negativo del “wishcycling“, è importante educare le persone sui materiali riciclabili e sui corretti metodi di smaltimento dei rifiuti, nonché promuovere l’uso di materiali sostenibili e ridurre la produzione di rifiuti ingenerale.

Infine: se app e regolamenti non ti aiutano, nel dubbio butta nel secco, nella frazione indifferenziata

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