Il Natale è un momento di gioia e condivisione, ma spesso ci ritroviamo a gestire un aspetto meno piacevole della festa: i regali non graditi. Che si tratti di un maglione troppo grande, un oggetto d’arredamento che non si abbina allo stile della nostra casa o un gadget tecnologico che non useremo mai, trovare una nuova destinazione per il dono ricevuto può essere complicato. In questo articolo, esploriamo alcune opzioni creative ed ecosostenibili per dare nuova vita ai regali di Natale che non ci piacciono.
Valutare e decidere: il primo passo da percorrere con un regalo non gradito
Prima di prendere qualsiasi decisione, è importante valutare con attenzione il regalo ricevuto: è possibile che un oggetto che, di primo impatto, ci sembra inutile o comunque non di nostro gradimento, ad un secondo sguardo possa invece rivelare un uso o un valore che non avevamo inizialmente considerato.
Ricordiamoci poi che dietro ogni regalo c’è l’intenzione di fare piacere: valutiamo l’affetto e l’impegno (materiale e morale) che sono stati investiti nel regalo e consideriamo questi aspetti prima di decidere il destino dell’oggetto ricevuto.
Poniamoci quindi alcune domande:
- C’è un uso alternativo per questo bene?
- Posso personalizzarlo per renderlo più adatto ai miei gusti?
- C’è qualcuno che conosco che potrebbe apprezzarlo più di me?
Dopo una valutazione più approfondita, se decidiamo che il regalo fa non al nostro caso, ecco cosa possiamo fare.
L’arte del riutilizzo: dare nuova vita ai regali (non graditi)
Il riutilizzo è un’arte che consente di trasformare un oggetto non desiderato in qualcosa di utile o bello. Ecco alcune idee:
- Riciclo (o meglio riuso!) creativo: trasformiamo l’oggetto in qualcosa di nuovo. Ad esempio, un maglione può diventare una coperta, un cuscino o dei bellissimi paraspifferi;
- Riassegnazione: pensiamo se il regalo può essere utilizzato in un contesto diverso e, se possibile, diamogli un nuovo suo uso: un vaso stravagante potrebbe diventare, ad esempio, un elegante portaoggetti per la scrivania.
Si può donare qualcosa che ci è stato regalato (?)
Donare è sempre un’opzione nobilissima. Che si tratti di un amico, di una persona a noi cara, di istituzioni benefiche, di biblioteche, di centri di raccolta o di altre iniziative solidali, il nostro regalo non gradito potrebbe migliorare significativamente la giornata di qualcun altro.
Molti enti di beneficenza accettano donazioni di oggetti nuovi o delicatamente usati.
Se, poi, conosciamo delle persone che apprezzerebbero maggiormente l’oggetto da noi ricevuto (e poco gradito) doniamolo con gentilezza.
Il regifting, ovvero l’arte di regalare un oggetto ricevuto ad un’altra persona, può essere una soluzione eccellente, a patto di agire con attenzione e sensibilità. Innanzitutto ricordiamo di:
- 1) non regalare un oggetto ricevuto in dono all’interno dello stesso gruppo sociale del quale fa parte chi l’ha donato a noi;
- 2) assicurarci che l’oggetto sia in perfette condizioni;
- 3) assicurarci che l’oggetto sia adatto alla persona che lo riceverà.
Vendere i regali non desiderati: un guadagno inaspettato per noi e un risparmio assicurato per gli altri
Vendere il regalo può essere un modo per recuperare valore: piattaforme come eBay, Facebook Marketplace o quelle attive tramite apps di vendita locali sono ottimi luoghi per contrattare.
Creiamo un annuncio efficace: descriviamo l’oggetto in modo accurato ed attraente utilizzando parole chiave pertinenti per aiutare i potenziali acquirenti a trovare il nostro annuncio.
Lo scambio: barattare può essere la soluzione
Il baratto è la prima forma di pagamento creata dall’uomo e negli ultimi tempi sta tornando di moda. Consideriamo alcune ipotesi:
- Gruppi di baratto: potremmo unirci a gruppi locali o online dove si scambiano oggetti di vario genere;
- Eventi di scambio: è possibile inoltre partecipare (o, ancora meglio, organizzare) un evento di scambio (un cosiddetto “swap party”) all’interno della nostra comunità.
Il reso: una politica amica del consumatore
Se il regalo è stato acquistato in un negozio che adotta una politica di reso accomodante, consideriamo di approfittare dell’opportunità offerta. Ci sono, però, alcune accortezze delle quali dobbiamo tenere presente:
- Conserviamo lo scontrino “di cortesia”: molti negozi richiedono una prova d’acquisto per effettuare il reso;
- Attenzione ai tempi: alcune politiche di reso hanno finestre temporali limitate.
Lezioni da imparare: comunicare le proprie preferenze per il futuro
Per evitare futuri imbarazzi, è opportuno comunicare le proprie preferenze o creare una lista di desideri che aiuterà i nostri cari ad indirizzarsi verso scelte più azzeccate per le prossime festività.
Riciclo responsabile: quando il regalo non può essere riutilizzato
Se l’oggetto non è riutilizzabile, vendibile o donabile, il riciclo responsabile è la strada da seguire: cerchiamo centri di riciclo che possano smaltire correttamente l’oggetto.


