L’Università IULM di Milano ha ospitato la nuova edizione del “L’Oréal For The Future Day“, l’evento annuale con cui L’Oréal Italia fa il punto sul proprio impegno per la sostenibilità. La giornata ha riunito un’ampia platea di stakeholder – da collaboratori e partner a istituzioni e studenti – per analizzare i risultati ottenuti e definire la strategia verso l’obiettivo Net Zero al 2050. L’incontro si inserisce nel programma “L’Oréal For The Future“, un’iniziativa avviata nel 2020 per affrontare le sfide globali attraverso quattro temi chiave (clima, natura, circolarità, comunità), basandosi su obiettivi scientifici e risultati concreti.
La leadership di L’Oréal Italia: impatto economico e sociale
Come azienda leader nel settore del beauty, L’Oréal ha misurato l’impatto della propria catena del valore sull’economia italiana: un fatturato generato di 3,9 miliardi di euro e 20.950 posti di lavoro . A questo si aggiunge un forte impegno sociale: 1,2 milioni di euro investiti annualmente in iniziative che, solo nel 2025, hanno supportato oltre 40.000 persone.
Ninell Sobiecka, Presidente e Amministratore Delegato di L’Oréal Italia, ha dichiarato: “Come azienda leader nel settore della bellezza in Italia, sentiamo forte la responsabilità di guidare il cambiamento. Il programma ‘L’Oréal for the Future’ non è per noi un semplice impegno ambientale, ma il cuore della nostra strategia d’impresa. Da oltre 25 anni percorriamo questa strada, consapevoli che oggi più che mai serve il coraggio di osare con l’innovazione e con progetti ambiziosi e che dobbiamo prenderci cura del pianeta e delle nostre comunità. Agire uniti con tutta la nostra filiera è l’unico modo per costruire un futuro della bellezza che sia non solo eccellente, ma profondamente sostenibile.”
Innovazione circolare e partnership strategiche
L’innovazione è il motore della trasformazione dei materiali e dei prodotti. L’Oréal Italia sta potenziando il mercato del refill e la standardizzazione dei materiali per massimizzare la circolarità, intervenendo anche sull’efficienza dei materiali promozionali (POSM) a punto vendita.

Simone Targetti Ferri, Sustainability Director di L’Oréal Italia, ha affermato: “Il futuro della bellezza si ridisegna insieme ai nostri partner strategici. Lavoriamo fianco a fianco con i clienti per incrementare le quote dei prodotti ricaricabili e per educare il consumatore a nuove abitudini di consumo. Innovare significa anche efficientare i materiali a punto vendita e ridurre i resi, rendendo ogni attivazione promozionale un veicolo di consapevolezza ambientale, specialmente in vista di appuntamenti chiave come la Milano Beauty Week.”
L’evento ha visto la partecipazione del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che in un videomessaggio ha sottolineato: “La sfida della sostenibilità richiede un impegno corale tra istituzioni, imprese e cittadini. Il lavoro che il Ministero porta avanti ogni giorno per la tutela degli ecosistemi e la promozione dell’economia circolare ha bisogno di un sostegno convinto. In un contesto nel quale chi acquista è sempre più interessato a conoscere l’impegno sui temi ambientali e sociali delle aziende, iniziative come quella di L’Oréal vanno nella direzione giusta e ci ricordano che le nostre azioni possono fare la differenza”.
All’incontro sono intervenuti inoltre Elena Grandi, Assessora all’Ambiente e al Verde del Comune di Milano, Alessandro Cantoni, Presidente della VI Commissione Ambiente di Regione Lombardia, e la Rettrice della IULM Valentina Garavaglia, confermando l’importanza del dialogo tra impresa, università e territorio.

I traguardi di L’Oréal For The Future
Risultati raggiunti nel 2025:
- Energia: 100% di energia rinnovabile per tutti i siti gestiti e negozi diretti nel mondo.
- Acqua: Il 56% dell’acqua utilizzata nelle fabbriche è riciclata o riutilizzata (lo stabilimento di Settimo Torinese è waterloop factory dal 2018).
- Packaging: Il 44% dei materiali proviene da fonti riciclate o bio-based; riduzione del 37% di plastica vergine rispetto al 2019.
- Impatto Sociale: Oltre 109.000 persone appartenenti a comunità svantaggiate hanno trovato impiego grazie ai programmi di Inclusive Sourcing.
Obiettivi al 2030:
- Clima: Riduzione delle emissioni assolute Scope 1, 2 e 3 (rispettivamente del 57% e 28% rispetto al 2019).
- Natura: 100% di acqua riciclata nelle fabbriche e 90% di materiali bio-based approvvigionati in modo sostenibile.
- Circolarità: Riduzione del 50% dell’uso di plastica vergine per il packaging.
- Comunità: 100% dei fornitori strategici garantirà un salario dignitoso (Living Wage) ai propri dipendenti.
Fonte: comunicato stampa


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