In che modo l’economia circolare può passare dall’essere semplice teoria a una professione concreta e reale? A spiegarlo è Letizia Palmisano, giornalista e autrice, nel suo nuovo libro “Il futuro non aspetta, si costruisce” (Edizioni Città Nuova, settembre 2026). L’opera, impreziosita dalla prefazione dell’educatrice e comunicatrice ambientale Alessandra De Santis (anche curatrice de l’Atlante dell’Economia Circolare), unisce la scorrevolezza di un racconto all’accuratezza di un’indagine giornalistica, offrendo una guida preziosa per affrontare la transizione ecologica. La narrazione si snoda nell’arco di una singola giornata (24 ore), durante la quale i due protagonisti, Laura e il figlio Alex (i cui nomi sono un tributo a Laura Conti e Alexander Langer), ci portano alla scoperta di 24 testimonianze autentiche di innovatori. Attraverso il loro viaggio, scopriamo chi sta già plasmando attivamente l’economia urbana e sostenibile di domani.
Chi sono Laura Conti e Alexander Langer?
Come anticipato, i nomi dei protagonisti del libro sono un omaggio a due figure storiche, considerate i padri e le madri fondatrici dell’ecologismo in Italia:
- Laura Conti (1921 – 1993): è stata una partigiana, medica, politica e scrittrice italiana. È considerata una delle pioniere dell’ambientalismo scientifico in Italia e tra le fondatrici di Legambiente. Ha dedicato la sua vita a studiare e divulgare i profondi legami tra salute, ambiente e società, diventando celebre per il suo impegno e le sue denunce in seguito al disastro ecologico di Seveso del 1976.
- Alexander Langer (1946 – 1995): è stato un politico, pacifista, giornalista e traduttore altoatesino. Promotore instancabile del dialogo interetnico e della convivenza pacifica, è stato tra i fondatori del movimento dei Verdi in Italia e uno dei leader dei Verdi al Parlamento Europeo. A lui si deve la diffusione del concetto di “conversione ecologica”, un’idea che unisce indissolubilmente la tutela dell’ambiente alla giustizia sociale, all’economia e alla pace.

Chi sono i protagonisti del libro “Il futuro non aspetta, si costruisce”
Dalle esperienze delle 24 storie, emerge un mosaico di soluzioni concrete che dimostra come il cambiamento sia già in atto, nonostante le sfide e le difficoltà incontrate dai professionisti ogni giorno. Tra le pagine del libro si incontrano:
- artigiani della materia, capaci di trasformare scarti organici, come i fondi di caffè, in oggetti di design attraverso la simbiosi industriale;
- maghi del recupero che ridanno vita a vecchi arredi destinati alla discarica, facendo dell’upcycling una forma d’arte e di terapia;
- pionieri del riuso che creano comunità solidali basate sul dono e lo scambio di abiti, dimostrando che la condivisione è uno strumento di inclusione;
- innovatori della filiera che rigenerano spazi industriali dismessi trasformandoli in multifactory dove artigiani e designer condividono saperi e macchinari;
- custodi del sapere, tecnici esperti che combattono l’obsolescenza programmata riparando elettronica d’epoca e difendendo il diritto alla riparazione.
«Di fronte alle grandi sfide del nostro presente, è facile sentirsi sopraffatti e quasi rassegnati, nonostante la voglia di fare. Ho scritto questo libro proprio come un antidoto alla rassegnazione, per raccontare che il futuro non si aspetta, si costruisce, e che le fondamenta sono già state gettate, pezzo dopo pezzo, ma serve passare a un’azione corale», spiega Letizia Palmisano. «Le 24 appassionanti storie che ho raccolto dimostrano come l’economia circolare non debba essere relegata ad un concetto per pochi, ma un’opportunità concreta per tutti, da mettere in pratica sia nei gesti quotidiani sia nelle proprie scelte professionali».
Il libro, oltre ad essere una raccolta di storie ispiratrici, si conclude con una “cassetta degli attrezzi” che illustra i pilastri tecnici dell’economia circolare. Ogni racconto diventa l’applicazione pratica di concetti chiave come il Design for Disassembly (progettare per disassemblare), il Product-as-a-Service (vendere l’uso anziché il prodotto), l’Ecodesign e la responsabilità estesa del produttore (EPR), mostrando come questi principi, apparentemente complessi, si traducano in modelli di business resilienti e in scelte quotidiane consapevoli.
“Il futuro non aspetta, si costruisce” si rivolge a un pubblico ampio: agli studenti e studentesse che cercano una strada professionale che coniughi le proprie competenze con il desiderio di intraprendere una professione verde, ad imprenditrici e imprenditori a caccia di modelli di business innovativi, ai decisori politici in cerca di soluzioni efficaci e ad ogni cittadino e cittadina che voglia diventare protagonista attivo del cambiamento. Il libro è un invito a guardare il mondo con occhi contemporanei, a riconoscere il valore nascosto negli oggetti e nelle persone e a capire che la sostenibilità è, prima di tutto, un atto di intelligenza e creatività collettiva.
«Il futuro non è un luogo lontano da raggiungere, ma qualcosa che costruiamo con le scelte di ogni giorno», aggiunge Palmisano. «Questo libro è un invito a diventare ‘musicisti’ di una nuova sinfonia urbana, quella del quartiere circolare nel quale la connessione tra persone, oggetti e natura crea un’economia solida e, al contempo, più equa e resiliente e ognuno può trovare il proprio ruolo in questa orchestra del cambiamento».
Fonte: comunicato stampa


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