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Ecologia nelle scuole

written by Alessandro 7 luglio 2017
Ecologia nelle scuole

La prima casa di ognuno di noi è il Pianeta in cui viviamo, proprio per questo è importante imparare a rispettarlo, inquinando di meno e risparmiando le risorse naturali, come l’acqua.  Solo in questo modo sarà possibile avere un Pianeta sano, respirare aria salubre, bere acqua pulita. Affinché questo approccio sia vincente è bene iniziare fin da bambini ad avere un atteggiamento adeguato, proprio per questo sempre più spesso il percorso ecologista inizia già a scuola attraverso la scuola verde.  A supporto degli insegnanti che vogliono seguire questo approccio sono disponibili libri per una “Scuola Verde”. Questi  prevedono una didattica adeguata per un approccio ambientalista nelle varie materie, compreso quelle discipline apparentemente lontane dalle tematica ambientalista, tra cui l’inglese.

Rispettare l’ambiente per rispettare se stessi

La scuola verde prevede un percorso a 360° in cui sono coinvolti tutti gli insegnamenti che in modo univoco cercano di instillare nelle nuove generazioni il principio basilare che rispettare l’ambiente vuol dire rispettare se stessi. L’approccio è molteplice e prevede diverse iniziative ecologiste, atte a sviluppare interesse e sensibilizzare i più piccoli su questi problemi. Sempre più scuole sono solite realizzare piccoli orti urbani il cui obiettivo è insegnare ai ragazzi il ciclo vitale, a capire da dove arrivano i prodotti della terra e a rispettare l’ambiente. Non solo, perché è possibile anche insegnare ai bambini a produrre da soli il concime per le piantine attraverso il compost, ovvero il concime organico prodotto in casa o a scuola, usando gli scarti della sezione umido dei rifiuti prodotti durante la giornata. Nel caso di bambini d’età più grande, si potrebbe strutturare un percorso in scienze naturali che insegni come la materia sia viva e si trasformi a contatto con l’aria fino a diventare nutrimento per le piante. Avere piantine rigogliose nel proprio orto, raccogliere carote, zucchini,  fragole, sarà una soddisfazione unica e li aiuterà inoltre ad apprezzare maggiormente le verdure quando si trovano a tavola.

“Giocare” al ciclo dell’acqua

L’idea di scuola verde è ancora più elaborata e innovativa di quella presentata sinora, perchè sottende la realizzazione di mini progetti in cui riprodurre, ad esempio nelle materie scientifiche, argomenti come il ciclo dell’acqua. Lezioni di scienza diventano così il pretesto per imparare a capire la funzione vitale della risorsa idrica nel sistema Terra ed evitarne contemporaneamente gli sprechi. Nella scuola verde coinvolgere i bambini attraverso il gioco e i meccanismi di scoperta aiuta ad ottenere dei risultati migliori, in termini di apprendimento, perché fa leva sulla curiosità dei bambini, che amano interagire con altri bambini e con gli insegnanti, cosa che, invece, non sempre accade quando avviene una semplice trasmissione di nozioni.

Quando si parla di ecologia e struttura scolastica, non poniamo limiti all’immaginazione.

L’educazione ambientale potrebbe avere persino un approccio matematico, attraverso l’inserimento della coscienza ambientalista nei problemi di algebra, o di geometria.
Si potrebbe usare, all’interno di alcuni problemi, un racconto d’introduzione in cui si parla di recinzioni realizzate con alberi, chiedendo ai bimbi quanti ne occorrano per circondare il perimetro di un campo agricolo, come scusa per avvicinarli alle tematiche ambientali. Calcolare il raggio di un’aiuola, valutare i tempi di germinazione di una cassetta di pomodori, stimare i watt prodotti da un pannello solare, sono soltanto alcuni degli infiniti spunti per avvicinare i più piccoli all’educazione ambientale.

La raccolta differenziata

Essenziale è anche fomentare la raccolta differenziata negli istituti scolastici primari e secondari. In questo caso è bene iniziare a coinvolgere fin da subito le famiglie degli alunni, chiedendo una stretta collaborazione per insegnare come raccogliere e quindi distinguere le diverse tipologie di rifiuti. A scuola, invece, oltre ad insegnare a separare la spazzatura, spiegando come evitare l’uso eccessivo della plastica e supportare il riciclo, è importante far capire i danni legati agli sprechi alimentari e all’inquinamento. In questo caso è importante avvalersi del supporto degli animali per spiegare ai bambini che l’uso eccessivo della plastica inquina i mari e danneggia la salute dei pesci, in particolare dei delfini, da sempre molto amati dai bambini.

Questo tipo di spiegazioni aiuta le giovani generazioni ad avere una coscienza ecologista. Parlare dell’estinzione degli orsi polari a causa dello scioglimento dei ghiacciai, a seguito delle temperature eccessive, provocate a loro volta dall’inquinamento industriale, ha un impatto emotivo molto forte sui bambini e li induce ad essere molto più responsabili in futuro.

Anche la raccolta differenziata può essere supportata anche attraverso il gioco, ad esempio organizzando delle gare in classe in cui il vincitore risulterà colui che ricicla meglio e produce meno rifiuti.

Tutti questi piccoli accorgimenti, attraverso la diffusione delle scuole verdi in tutto il Pianeta, aumenterà le possibilità di insegnare ad avere più rispetto per le creature viventi e i luoghi di questo Mondo.

 

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