Il Romanticismo europeo rappresenta un periodo di straordinaria effervescenza creativa, un’epoca in cui l’arte si è fatta portavoce di un universo emotivo e spirituale profondo. Questo movimento culturale ha trovato in Germania un terreno fertile, dando vita a un’eredità che ancora oggi affascina e attrae. Personalità di spicco hanno lasciato il segno nelle lettere, nella musica e nelle arti, trasformando la loro terra in un vero e proprio museo a cielo aperto.
Sulle tracce del Romanticismo tedesco con un itinerario in Germania
Il viaggio attraverso i sentieri del Romanticismo tedesco è un’immersione in un passato ancora vivo, un percorso che incanta il visitatore tra cittadine storiche, paesaggi incantati e opere d’arte senza tempo. L’Ente Nazionale Germanico per il Turismo (Deutsche Zentrale für Tourismus, DZT) ha raccolto alcune di queste destinazioni nell’itinerario “Highlights of Romanticism“, che collega Francoforte sul Meno, Würzburg, Norimberga, Bamberga, Eisenach e Quedlinburg e tocca anche 10 siti UNESCO quali Bad Kissingen, Ratisbona, Bayreuth, Weimar e il Parco Nazionale di Hainich. Punto di partenza di questo percorso (675 chilometri ben serviti da treni e altri mezzi pubblici) è un museo unico nel suo genere: il Museo del Romanticismo di Francoforte sul Meno.
Il Romanticismo a Francoforte: tra il Museo Nazionale del Romanticismo tedesco e la Casa di Goethe
Punto di partenza e “tappa obbligata” dell’itinerario, il Deutsches Romantik-Museum di Francoforte sul Meno (Assia) è il primo museo al mondo a presentare il Romanticismo in tutte le sue complesse sfaccettature con un’eccezionale collezione di autografi, dai manoscritti alle partiture musicali, dalla grafica ai dipinti e agli oggetti d’uso quotidiano dell’epoca. Il suo concetto innovativo e multimediale percorre le 25 sale del museo, distribuite su tre piani, fra i manoscritti originali, ad esempio, di opere di Clemens e Bettine Brentano, Novalis e i fratelli Schlegel, le bozze di Schumann per le “Scene dal Faust di Goethe”, e ancora le stampe artistiche di Philipp Otto Runge o dipinti quali la “Stella della sera” di Caspar David Friedrich, a cui anche il Museo di Francoforte dedica una mostra temporanea (29/08-20/11/2024) nel 250° anniversario della nascita.
Quest’originale racconto del Romanticismo tedesco e dei suoi grandi protagonisti prosegue poi nella vicina Goethe-Haus, dove Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832) nacque e visse fino al 1775, e dove, oltre all’esposizione permanente, fino al prossimo 30 dicembre si può visitare anche la mostra temporanea “Werthers Welt” dedicata al 250° anniversario della pubblicazione de “I dolori del giovane Werther” (1774).
Scoprire la Residenza di Würzburg in Baviera
La Residenza di Würzburg (Baviera) è considerata la reggia barocca stilisticamente più pura della Germania. Questo straordinario ensemble artistico e architettonico, che vanta anche affreschi del pittore veneziano Giovan Battista Tiepolo e dello stuccatore luganese Antonio Bossi, vide all’opera maestri di tutt’Europa, da Parigi a Vienna, da Venezia ad Amsterdam. Dichiarata Patrimonio UNESCO nel 1981, la Residenza venne costruita in un tempo relativamente breve (1720-1744) e venne poi completata con i magnifici giardini di corte (1765-1780).
Da subito Würzburg e la sua reggia divennero l’emblema di una della corti principesche più sfarzose d’Europa e, al contempo, dello splendore di un’intera epoca. Ancor oggi, sempre al passo con i tempi e i loro mutamenti, Würzburg continua a eccellere ben oltre i suoi immediati confini: dal 2011, ad esempio, può fregiarsi del titolo di “Fair Trade City”… Quale modo migliore per convincersene, se non andando ad ammirare anche i suoi negozi?
Rilassarsi nella città termale di Bad Kissingen
Insieme a Baden-Baden e Bad Ems, dal 2021 Bad Kissingen (Baviera) fa parte del Patrimonio UNESCO internazionale delle “Grandi città termali d’Europa”. All’inizio dell’Ottocento re Ludwig I ne valorizzò le sorgenti e fece erigere eleganti edifici con spaziosi loggiati marmorei dallo stile architettonico inconfondibile fra preziosi giardini e fontane zampillanti, e ben presto la località termale sulle sponde del Saale divenne un ritrovo abituale del Gotha dell’aristocrazia europea.
Grazie alla lungimiranza del sovrano, oggi Bad Kissingen è un magnifico esempio di “ville d’eaux” europea del XIX-XX secolo. La sua lunga tradizione termale si coniuga con i metodi di trattamento più moderni che, come confermato di recente anche dalla nota rivista “Focus Gesundheit”, la collocano fra le “migliori località termali tedesche del 2024” per l’efficacia dei suoi rimedi naturali, la qualità di infrastrutture mediche e ricettive, la ricchezza di attività per il tempo libero e l’alto livello dell’offerta culturale in loco.

Perdersi nel Teatro dell’Opera dei Margravi a Bayreuth
L’Opera dei Margravi di Bayreuth (Baviera) è un raffinato capolavoro di architettura teatrale barocca di corte commissionato dalla margravia Guglielmina agli architetti teatrali più famosi del XVIII secolo, gli italiani Giuseppe e Carlo Galli Bibiena. Patrimonio UNESCO dal 2012, l’Opera è considerata uno dei teatri barocchi più belli d’Europa e un esempio integralmente conservato di architettura di teatro del Settecento.
Gli accurati lavori di restauro conclusi nel 2018 ne hanno valorizzato la qualità acustica originale e lo sfarzo degli allestimenti riportati al loro antico splendore in particolar modo nell’auditorium dalle logge in legno. Brilla dei colori originali anche il palco dalla raffinata scenografia a pannelli dipinti con tecnica illusionistica, dove vanno in scena opere rare dell’epoca. Da visitare anche l’annesso Museo dell’Opera con il nuovo Centro visitatori UNESCO (vincitore del German Design Award 2024 nella categoria “Excellent Architecture”) che svela, ad esempio, i “trucchi” degli effetti speciali in uso nel Barocco.
Visitare il centro storico di Ratisbona, patrimonio UNESCO
Ad affermarlo è l’archistar britannica Lord Norman Foster, uno dei grandi pionieri dell’architettura high-tech ed ecosostenibile. Ratisbona (Baviera) ha alle spalle quasi 2.000 anni di storia: nata come accampamento romano in riva al Danubio, questa città residenza di re e imperatori divenne ben presto un grande crocevia di culture, religioni e commerci. Famosa come una delle “metropoli” del Medioevo, fu sede permanente della Dieta Imperiale e cuore della politica europea nel XVII secolo, e oggi vanta un centro storico con oltre 1.500 edifici dichiarati monumento nazionale, 984 dei quali costituiscono il Patrimonio UNESCO del “Centro storico di Ratisbona con l’antico quartiere di Stadtamhof” (dal 2006).
Saldamente radicata al suo glorioso passato, tuttavia, la città guarda anche al futuro con importanti iniziative di ecosostenibilità a cui accostarsi, ad esempio, lungo il Sentiero della tutela del clima (11 stazioni, 4 percorsi combinabili in un unico anello di circa 38 km) fra parchi eolici, centrali idroelettriche e impianti fotovoltaici.
Scoprire la millenaria città di Bamberga in Baviera
Costruita su sette colli come Roma, Bamberga (Baviera) sorge a cavallo del fiume Meno e incanta con il suo centro storico originale risparmiato dai bombardamenti della II Guerra mondiale per un caso fortuito. Questa città millenaria così ricca di tesori d’arte e di cultura, antica residenza di vescovi e imperatori, è dominata dalle quattro torri dell’imponente Duomo imperiale (ultimato nel XIII sec.): canali e viuzze medievali, chiese e conventi, palazzi nobiliari e case signorili ne fanno un grande capolavoro unitario di architettura urbanistica che spazia dall’Alto Medioevo fino al Barocco.
Patrimonio UNESCO dal 1993, la città deve il suo fascino anche a storici mestieri artigianali e antichissime tradizioni come la produzione di birra (famosissima quella affumicata!) o di verdure: fin dal Medioevo, infatti, è conosciuta anche come la “città degli orti e dei giardini” per la produzione di ortaggi e liquirizia nel quartiere detto “Gärtnerstadt”, che ha fatto di Bamberga un precursore del moderno urban gardening.
Passeggiare tra le sale della Fortezza della Wartburg
Già citata in un documento del 1080, la Fortezza della Wartburg a Eisenach (Turingia) è uno dei castelli feudali d’altura più famosi dell’Europa centrale. Patrimonio UNESCO dal 1999, deve il suo fascino all’architettura ardita, ai grandi eventi storici che si svolsero fra le sue mura e ai grandi personaggi che vi vissero e operarono, come Sant’Elisabetta di Turingia (1207-1231).
Nelle sue sale, come vuole il poema medievale della leggendaria “Guerra dei Cantori”, risuona ancora l’eco dei versi di menestrelli quali Walther von der Vogelweide e Wolfram von Eschenbach (XI sec.), e si possono visitare i luoghi in cui, nel 1521-1522, Martin Lutero tradusse la Bibbia in tedesco. Inesauribile fonte d’ispirazione per letterati, pittori e musicisti come Johann Wolfgang von Goethe, Ludwig Bechstein, Franz Liszt, Richard Wagner, Moritz von Schwind e molti altri, la Wartburg con la sua posizione spettacolare nel verde della Selva di Turingia continua a incantare visitatori da ogni dove anche con le grandi bellezze naturalistiche, le ciclabili e i sentieri escursionistici dei dintorni.

Scoprire il Parco Nazionale di Hainich, dove la natura regna ancora sovrana
Istituito nel 1997, il Parco Nazionale di Hainich (Turingia) è un’area in cui storia e natura sono indissolubilmente legate: durante la Guerra Fredda qui correva il confine fra le due Germanie e queste terre erano zona vietata. Senza l’insediamento e l’attività dell’uomo, dunque, in questo territorio fra Bad Langensalza ed Eisenach la natura ha potuto svilupparsi indisturbata ritornando al suo stato primitivo: niente località abitate, niente strade, niente campi e niente linee elettriche, solo boschi a perdita d’occhio, tanto primitivi e selvaggi da richiamare perfino i timidissimi e schivi gatti selvatici, insieme a lupi, castori e linci…
La foresta primordiale di Hainich fa parte del Patrimonio UNESCO delle “Antiche faggete primordiali d’Europa” dal 2011: può essere visitata in slitta d’inverno, nel silenzio ovattato della neve, e dalla primavera all’autunno percorrendo i sentieri escursionistici ben segnalati a terra oppure lo spettacolare percorso che sale fra le chiome degli alberi fino a 44 metri d’altezza per ammirare dall’alto un luogo di rara e spettacolare bellezza che ha la natura per indiscussa protagonista.
Visitare la “Weimar classica”, patrimonio UNESCO simbolo del Romanticismo in Germania
Come documentato negli undici siti che dal 1998 costituiscono il Patrimonio UNESCO della “Weimar classica“ (Turingia), a cavallo fra il 1700 e il 1800 Weimar divenne uno dei principali centri della vita intellettuale e culturale tedesca ed europea. Artefice della fioritura culturale di corte e borghesia di questi luoghi, in cui vissero e operarono anche grandissimi artisti e intellettuali quali Goethe, Schiller, Herder, Liszt e Wieland, fu la duchessa Anna Amalia di Sassonia-Weimar (1739-1807), amante della letteratura, delle belle arti e soprattutto della musica.
Oltre al museo e al teatro, fra le istituzioni culturali da lei promosse vi è la biblioteca con sede nel Grünes Schloss, che oggi porta il suo nome: si tratta di una delle collezioni di opere artistiche e letterarie più importanti dell’intera Germania, che ebbe lo stesso Goethe fra i suoi direttori e che oggi conta oltre un milione di preziosissime opere.
Passeggiare tra le vie di Quedlinburg, gioiello del Medioevo
Quasi 1.100 anni di storia documentata, una pianta d’epoca medievale dal lastricato originale, 2.069 edifici dalle facciate a graticcio del XIV-XIX secolo (a cui è dedicato il Fachwerkmuseum, unico nel suo genere in tutta la Germania), 14 chiese e cappelle perfettamente conservate, vari edifici in stile Liberty e una straordinaria ricchezza culturale fanno di Quedlinburg (Sassonia-Anhalt) un unico grande monumento d’insieme, insignito del titolo di Patrimonio Culturale dell’UNESCO nel 1994. Importante insediamento preistorico, grande crocevia e piazza commerciale nel Medioevo, residenza imperiale e città anseatica, ancor oggi Quedlinburg incanta con un centro storico ricco di musei e monumenti che si inerpicano sulle colline circostanti dove si trovano, ad esempio, la splendida collegiata romanica di San Servazio e l’imponente castello, le cui origini risalgono alla dinastia ottoniana del X secolo.
Fonte: comunicato stampa



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