Efficienza energetica nel settore vitivinicolo: meno consumi, più competitività

degustazione vino

Una nuova guida per l’efficienza energetica nel settore vitivinicolo è stata presentata da ENEA per aiutare le aziende vitivinicole italiane a diventare più competitive e sostenibili. Questo manuale operativo offre una vera e propria “roadmap” per la riduzione dei consumi energetici e il miglioramento della produttività in cantina. La guida è uno strumento pratico, pensato per trasformare l’innovazione tecnologica in un vantaggio concreto e misurabile per le imprese, con l’obiettivo di abbattere i costi legati all’energia, un fattore spesso sottovalutato ma cruciale per la competitività.

ENEA ha presentato al Vinitaly 2026 di Verona la guida, in un evento a cui ha collaborato Confimi Industria, che si occuperà di diffondere le soluzioni individuate tra le imprese della filiera.

Soluzioni per ogni cantina: dalle tecnologie consolidate alle emergenti

La guida classifica gli interventi in base al loro grado di maturità tecnologica, offrendo un ventaglio di possibilità per ogni tipo di azienda. Le soluzioni sono suddivise in: tecnologie trasversali consolidate, sistemi per ottimizzare il processo produttivo e tecnologie emergenti. Per ciascuna opzione vengono forniti indicatori tecnico-economici chiari, come l’investimento richiesto, il risparmio energetico atteso e il tempo di recupero dell’investimento (payback period).

Sostenibilità e innovazione: le leve per il mercato globale

“In un mercato globale sempre più attento alla sostenibilità, l’adozione di pratiche energetiche responsabili rappresenta un fattore determinante di posizionamento competitivo”, commenta Ilaria Bertini, direttrice del Dipartimento Efficienza energetica di ENEA. “Questa guida – aggiunge – dimostra come la collaborazione tra il mondo della ricerca e il sistema produttivo sia un elemento chiave per trasformare l’innovazione tecnologica in un vantaggio concreto e misurabile per le imprese”.

La guida è il risultato del programma triennale 2025-2027 di Ricerca di Sistema Elettrico (Progetto 1.6) e si propone come una “roadmap” operativa per integrare innovazioni tecnologiche e ottimizzazioni gestionali lungo l’intero processo produttivo.

Ridurre i costi energetici: un obiettivo chiaro per le cantine italiane

“Dietro il primato internazionale del vino italiano, si nasconde un costo spesso sottovalutato: l’energia. L’obiettivo è chiaro: minori consumi, minori costi energetici e maggiore competitività aziendale”, spiega Biagio Di Pietra, responsabile del Laboratorio ENEA di Soluzioni integrate per l’efficienza energetica e coautore della guida. “In definitiva – aggiunge – si tratta di uno strumento che traduce la complessità delle soluzioni tecniche in scelte operative facilmente applicabili dalle imprese”.

L’analisi dei consumi reali delle cantine, condotta con la collaborazione dell’enologo Mario Ragusa dell’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio della Regione Siciliana, ha rivelato notevoli margini di miglioramento. Circa il 90% dell’energia usata in cantina è elettrica, e i sistemi di refrigerazione e controllo termico da soli costituiscono circa il 50% dei consumi totali. Molti degli interventi proposti hanno bassi tempi di ritorno economico, rendendo l’investimento sostenibile.

Vino italiano: un fondamento dell’economia da rendere più sostenibile

Il vino italiano è un’icona del Made in Italy a livello mondiale. Il settore vitivinicolo è un pilastro dell’economia nazionale, con un fatturato di 14,3 miliardi di euro e un record di esportazioni che ha superato gli 8 miliardi di euro nel 2024. Tuttavia, il consumo energetico del comparto è significativo, con stime che indicano un fabbisogno superiore a 500 milioni di kWh all’anno. Questo impatto sui costi colpisce soprattutto le piccole e medie imprese, che costituiscono circa l’80% del settore.

Fonte: comunicato stampa

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