Festa di San Giovanni 2024 a Roma: programma Notte delle Streghe

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La notte fra il 23 e il 24 giugno, quando il buio dura solo poche ore, secondo un’antichissima leggenda i fantasmi di Erodiade e di Salomè – responsabili della morte di San Giovanni Battista – chiamano a raccolta le streghe per un Sabba.

Per impedire lo svolgimento di questa riunione i romani già nei tempi antichi si munivano di aglio, spighe di rosmarino, pentole vecchie e piatti per fare rumore e, con le torce accese, illuminavano i prati fuori Porta S. Giovanni per poter vedere da vicino le streghe e farle scappare.

Cos’è la Festa di San Giovanni

Ieri come oggi la notte di San Giovanni, il solstizio d’estate, è la festa della Luce che scaccia le Tenebre; un momento tradizionale di purificazione e benedizioni, che già si festeggiava in epoca precristiana.

Nel 1891 la Festa divenne più moderna raccogliendosi soprattutto attorno al rinomatissimo Festival della Canzone Romana, un vero e proprio concorso canoro nato nella Fraschetta (osteria) di Facciafresca che, da allora, ha dato spazio ad un genere che ha prodotto straordinari successi fino al 1955 e che di tanto in tanto viene ripreso per non perderne la memoria.

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La Notte delle Streghe 2024 a Roma

La terza edizione della rinata Notte delle Streghe, organizzata dalle Associazioni AssemblAbili GlobAli, I Lazzaroni e The Way to the Indies – Argillateatri con il contributo, il supporto e la collaborazione del Municipio Roma VII, vede quest’anno un programma ancora più denso di proposte culturali, spettacolari e laboratoriali destinate a tutte le fasce di età e immaginate attorno ai capisaldi alla tradizione tutta romana e tutta del quartiere…

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Cosa fare a Roma il 23 giugno, la Notte delle Streghe

Ore 9.00-11.30 (primo turno) e ore 11.45-13.30 (secondo turno): Visita guidata alla Basilica di San Giovanni con l’archeologa Chiara Maria Marchetti.

Prenotazioni inviando mail a cervelli.simonetta@gmail.com. Massimo 35 persone per turno. Radioguida costo €2.

Dal pomeriggio:

Mostra sulle Erbe di San Giovanni curata da Lucia Corbo

Tra le “erbe di San Giovanni” ce ne sono alcune spontanee abbastanza conosciute come: l’iperico e l’artemisia, altre che sono comunemente coltivate nei giardini e sui terrazzi: aglio, lavanda, rosmarino e salvia. Potremmo conoscere tutte le erbe e le loro caratteristiche attraverso una mostra che sarà esposta nel giardino di Via Sannio.

Stand espositivo e divulgativo dell’Associazione AssemblAbili globAli e in particolare del gruppo di Solidarietà al Quadrato con la collezione dell’ultima sfilata di moda.

Ore 16.00 – 17.30: Salotto letterario condotto da Alessandra Laterza. Presentazione dei libri di: Chiara Novelli (“Il giardino di Dora” e “Storie del tram”); Piero Tucci (“9 itinerari del quartiere Appio Latino”; Cristiana Iannotta curatrice della raccolta di racconti “Appia Antica – Appio Claudio – Appio Latino” Edizioni della Sera e autrice di “I racconti di Cara Gioia”, intera collana); Samantha Bianchini Locatelli (“A spasso nella mia anima” Pav Edizioni).

16.30 – 18.30: Laboratori manuali per la realizzazione di cappelli da strega.

16.30 – 18.30: Laboratorio di circo a terra.

Ore 17.00: Comitato di Quartiere Appio-Alberone che presenterà le attività svolte e in progetto.

Ore 17.00 – 19.00: Laboratorio Acqua S. Giovanni e altri preparati erboristici a cura di Isabella Moroni. Prenotazione obbligatoria al 3384670935.

Fra i riti propiziatori della notte di San Giovanni c’è la raccolta delle erbe nuove ricche di virtù curative che le rendono veri e propri talismani. Con queste erbe, prepareremo l’Acqua di S. Giovanni che ha il potere di favorire la bellezza, allontanare le malattie e difendere dal malocchio. Inizieremo, inoltre un breve percorso per tramandare la conoscenza e l’uso delle piante e delle loro proprietà curative e di benessere, realizzando alcuni prodotti naturali che alla fine i partecipanti porteranno a casa.

Ore 17.30 – 18.45: Dalle feste dei solstizi alle feste dei S. Giovanni Battista ed Evangelista: cicli astronomici e riti. Con la Prof. Lucia Corbo.

Una chiacchierata accompagnata da mappamondi e oggetti di uso quotidiano trasformati in exibit di astronomia, per scoprire le antiche origini della festa solstiziale di S. Giovanni e dei suoi riti.

Ore 18.00: I Tarot di Madrepace. Lettura collettiva e individuale tarocchi con la Dr.ssa Ilaria Dapino.

Un “gioco” corale potente per il benessere di ognuno. Un lavoro collettivo capace di aprire a nuove soluzioni e accedere ad una nuova chiarezza e saggezza individuale.

Ore 18.00 – 20.30: Passeggiata storico-artistico-teatrale guidata da Piero Tucci con incursioni teatrali a cura dell’associazione La Ciambella da Piazza Vittorio ai giardini di Via Sannio ore 20,30.

Ore 18.45 – 19.45 La Vigilia di S. Giovanni e il mito moderno delle streghe volanti. Conferenza del Prof. Paolo Portone storico, ricercatore indipendente, Pres. Ass. Bonae Res Storie di Popoli e Tradizioni.

A Roma era credenza diffusa, ancora sulla fine del XIX secolo, che la notte del 23 giugno le acque si tramutassero in sostanza preziose, gli animali favellassero, le piante elargissero al massimo grado le loro proprietà, ma soprattutto che fosse possibile vedere in cielo il passaggio delle streghe dirette a Benevento per celebrare la più celebre delle tregende stregonesche. Come si sia aggiunta questa tenebrosa credenza ai più solari e benefici riti solstiziali è ancora questione apertissima e da questo partiremo per questa narrazione storica.

Dalle 21.30 Esibizioni e performance continuate di ginnastica acrobatica aerea

Dalle 22.00 Due uscite di due trampolieri in costume illuminato.

Apertura della serata a cura di Ludovica Ottaviani (autrice e presentatrice Rai) e di Paolo Masci (storico ed archeologo).

Ore 20.00 – 21.15 – HERBARIE. LE CHIAMAVANO STREGHE – Spettacolo teatrale – Testo originale Silvia Pietrovanni Drammaturgia Isabella Moroni. Compagnia Argillateatri con Silvia Mazzotta, Brunella Petrini ed Elena Stabile – Musiche originali Tito Rinesi. Regia Ivan V. Cozzi.

Mercuria, Caterina e Lucia, sono le farmaciste che coltivano erbe medicinali; sono le levatrici che vanno di casa in casa, sono i punti di riferimento imprescindibili per il popolo. A spezzare il sodalizio e a cambiare il corso della storia, sarà un Inquisitore, la cui figura rappresenta il passaggio fra la medicina dotta e maschile, opposta a quella popolare e femminile che si avvaleva dell’esperienza diretta sul corpo. Mercuria soccomberà, ma le altre proseguiranno il loro lavoro lento e globale che è arrivato fino a noi e si sviluppa ancora in ogni angolo del mondo intero.

Ore 21.30 – 22.30 – STORIE DI DONNE ROMANE – Spettacolo ideato e interpretato da Lorenza Bohuny e Maurizio Carlini.

Il racconto delle storie di tante donne romane, a partire dalla Lupa, passando per Donna Olimpia, Vannozza madre dei Borgia, Lena modella di Caravaggio, le streghe perseguitate dall’Inquisizione, fino ai giorni nostri con Anna Magnani, la Sora Lella e Gabriella Ferri.

Ore 22.30 – 23,45 – ROMA AMOR Ponentino Trio e Daniele Mutino

Con la partecipazione di Daniele Mutino cantastorie e fisarmonicista appassionato, assisteremo a una carrellata completa sul repertorio della canzone romanesca tradizionale e popolare, stornelli a dispetto, poesie di G.G. Belli, Trilussa, Pascarella, Ettore Petrolini, ma anche poesie tradizionali e moderne, proverbi e goliardia. 

Ore 23.45 – KYRA, LA DEA DEL FUOCO – Uno spettacolo con ventagli e corde infuocate, bastoni e catene di fuoco, salto della corda di fuoco, mangiafuoco, danza sui vetri con Silvia Cozzi.

Nello spettacolo tutto contribuisce a creare l’effetto di fascinazione sul pubblico: dal costume ai movimenti di danza al ritmo della musica balcanica, fino al coinvolgimento diretto del pubblico. È uno spettacolo dove l’incanto dell’arte si mescola al piacere collettivo del sorridere.

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Chi partecipa alla Festa di San Giovanni 2024

Parteciperanno inoltre, con i loro prodotti e le loro proposte:

  • Comitato Mura Latine con il miele del progetto di apicoltura urbana GRABees le cui arnie sono installate lungo le Mura Aureliane, nel Parco Regionale dell’Appia Antica, nel Parco archelogico del Colosseo al Palatino, nella valle della Caffarella.
  • L’erboristeria SaròRosa dove troveremo prodotti realizzati con piante officinali coltivate o selvatiche raccolte da Federica Lenzi che le trasforma in cosmetici, oli e tisane.
  • I Civettoni, con molteplici giochi da tavolo e di ruolo con cui, nel pomeriggio, si potranno intrattenere tutti gli appassionati di queste mitiche sfide.
  • Retake Roma gruppo Appio Latino – Tuscolano attivatori sociali capaci di far accadere cose straordinariamente civiche e civili in questo quartiere di Roma.
  • LegArti book crossing e scambio di idee e progetti sui libri.
  • RomaAmoR Onlus sostegno a senza fissa dimora, anziani, immigrati, disabili, nomadi, ex detenuti e tutti coloro che vivono nell’emarginazione intorno alle stazioni ferroviarie.
  • ANPI Provinciale di Roma sempre a fianco di chi lotta contro l’odio e la discriminazione fascista, sessista, razzista.
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Fonte: comunicato stampa

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