Quello dei gadget ecologici è un mercato che sta attraversando una crescita davvero interessante grazie al sempre maggiore numero di aziende che decidono di unirsi alla causa della tutela dell’ambiente. Se i gadget promozionali rappresentano e veicolano l’immagine di un brand, scegliendone uno ecologico si avrà un effetto duplice che da un lato fa buon marketing e dall’altro protegge il pianeta. Il gadget, com’è noto, è uno strumento di marketing molto interessante perché consente di promuovere un brand in maniera non invasiva e sotto forma di oggetto della vita di tutti i giorni. Una penna, una shopper, una chiavetta USB sono tutti oggetti che utilizziamo comunemente quasi ogni giorno e, quando questi sono ben fatti e visivamente interessanti, sono in grado di mettere in mostra il brand nel modo più silenzioso e potente che esista.
Il gadget è un messaggio vero e proprio
Nella nostra cultura è importante ringraziare, anche quando siamo omaggiati da uno sconosciuto. Nel marketing la tecnica è utilizzata molto nei supermercati dove con un assaggio del prodotto le persone si dimostrano più disposte ad acquistarlo. Per le aziende il gadget può diventare la testimonianza di un evento ed il ricordo per chi ha partecipato. Pensiamo a quanti biglietti di ingresso, a quante t-shirt o a quanti badge porta-nome abbiamo conservato a casa e comprenderemo la loro importanza all’interno di un piano di marketing.
Gadget ecologici: esempi e spunti
Quando ai gadget ecologici è chiaro che si tratta di un fenomeno che prende piede rispetto al sentiment delle persone che si sentono giustamente affrante e preoccupate per dati ambientali allarmanti con cui siamo continuamente ammoniti. Le aziende che hanno compreso l’importanza di questi temi si sono subito dotate di interessanti gadget ecologici personalizzati che, in poco tempo, sono diventati veri e propri must have. Pensate alla campagna #TheMessageIsTheBottle con la quale, per ridurre i consumi di bottigliette di plastica da mezzo litro di acqua, i maggiori atenei italiani hanno omaggiato gli studenti con delle borracce personalizzate. L’iniziativa è valida ed è stata molto apprezzata dagli studenti che hanno così compreso l’importanza del riuso in un modo davvero interessante ed originale.
La logica del riuso applicata ai gadget ecologici
Un altro modo per contribuire a ridurre l’impatto dei rifiuti immessi nel nostro pianeta è quello di portare la logica del riuso alla vita di tutti i giorni con oggetti. Omaggiare clienti e dipendenti con una shopper personalizzata contribuirà in maniera piccola ma pur sempre rilevante a ridurre la necessità dei sacchetti di plastica per cui, in qualità di gadget ecologico, questo esempio rientra a pieno titolo tra quelli più interessanti, efficaci e utili da prendere in considerazione. Un altro esempio è quello del posacenere da viaggio o delle matite che, una volta finite, diventano un seme da piantare a terra.
L’ecologia non è una moda ma una presa di posizione
Il mercato dei gadget ecologici offre tantissime soluzioni interessanti da prendere in considerazione. Ciò che conta è che il brand sia realmente interessato a veicolare il messaggio del rispetto del pianeta e che non si tratti di una sola presa di posizione di facciata. Questo perché basta poco a ribaltare la percezione dell’immagine di un brand e a tramutarla da positiva in negativa. Lo scopo del marketing è di promuovere promesse che poi, tuttavia, vanno sempre rispettate. La fiducia di un cliente una volta tradita è difficile da recuperare.


