I 5 consigli per aiutare i bambini a muovere i primi passi nel digitale

mamma e bambino pc

Diminuisce di anno in anno l’età in cui i bambini si avvicinano al mondo digitale. Secondo un’indagine realizzata dal Centro per la Salute del Bambino, nonostante le indicazioni dell’OMS sconsigliano l’utilizzo sotto i 2 anni di smartphone e tablet negli ultimi due decenni è raddoppiato il tempo che questi trascorrono davanti a uno schermo.

Senza contare che un bambino su due, tra i 6 e i 10 anni, possiede già un cellulare e il 44% dei bambini tra i 5 e i 13 anni utilizza abitualmente la rete.

Ad analizzare i dati sull’interazione tra i più piccoli e la tecnologia è stato il questionario, lanciato nell’ottobre 2022, elaborato in seguito in un report dagli esperti di QUID+, la collana educativa ideata dall’autrice per bambini  Barbara Franco, per offrire alle famiglie indicazioni e consigli per accompagnare i figli in una crescita sicura e sana, anche nel rapporto con i dispositivi digitali.

5 consigli per muovere i primi passi nel digitale

Ecco qualche consiglio pratico che genitori ed educatori possono adottare e mettere in pratica nella relazione quotidiana dei bambini con la tecnologia:

  1. Definire regole chiare e condivise sui tempi di utilizzo dei dispositivi e dei momenti in cui deve esserne vietato l’uso come: durante il pasto, prima di addormentarsi, in quanto influisce direttamente sul sonno, e nei momenti di gioco e interazione per mantenere il coinvolgimento emotivo nella relazione adulto-bambino;

  2. Spiegare in maniera semplice e chiara ai più piccoli i motivi di queste regole e i risvolti negativi di un uso eccessivo di smartphone e tablet, riducendo i tempi di utilizzo in prima persona, in particolare sui social, per dare “il buon esempio”;

  3. Limitare l’accesso diretto e non controllato ai dispositivi, ad esempio eliminandoli dalla sua cameretta e monitorando che il piccolo stia effettivamente seguendo le regole condivise, senza però invaderne troppo gli spazi, in modo da fargli avvertire che abbiamo fiducia in lui;

  4. Aiutare il figlio o la figlia a definire una routine che lo aiuti nel percorso di crescita a sviluppare la capacità, l’autonomia e la responsabilità nell’autoregolazione dell’uso di tali dispositivi;

  5. Proporre e favorire attività ricreative come lettura, hobby artistici, musicali e sportivi, educandolo a uno stile di vita salutare per il corretto sviluppo fisico e mentale.

Per rispondere alla crescente esigenza sociale di educazione digitale e fornire un valido strumento agli adulti con il quale guidare i bambini verso un approccio consapevole e critico nei confronti dei media, QUID+ ha realizzato “Labirinti Digitali”, il nuovo quaderno di attività, sostenuto dal MED, l’Associazione Italiana per la Media Education.

Fonte: comunicato stampa QUID+- Credit: Pexels

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