Il futuro delle foreste italiane tra fragilità e gestione responsabile

Una foresta, se oggetto di una gestione responsabile, può rivelarsi uno strumento di straordinaria importanza nel contrasto ai cambiamenti climatici, all’inquinamento atmosferico e alla perdita della biodiversità, garantendo al contempo sostenibilità economica. Proprio di questo si è discusso approfonditamente durante la prima edizione degli Stati Generali delle Foreste Italiane, un appuntamento annuale inedito promosso dal Forest Stewardship Council (FSC) Italia.

L’evento è stato concepito per fare il punto sullo stato di salute delle foreste nel Paese, attraverso il coinvolgimento diretto di tutti gli attori della filiera: gestori forestali, istituzioni, organizzazioni ambientaliste e società civile. La cornice scelta per questo incontro è stata quella, altamente simbolica, della Tenuta Presidenziale di Castelporziano — una delle aree boschive più significative del Lazio. La data ha coinciso con la Giornata Mondiale dell’Ambiente e ha segnato un traguardo importante: il venticinquesimo anniversario di fondazione di FSC Italia, che dal 2001 si impegna attivamente per diffondere i principi della gestione forestale responsabile in Italia.

Il paradosso delle foreste italiane, vaste, ma sempre più vulnerabili

In una nazione come l’Italia, che custodisce un patrimonio di 11 milioni di ettari di foresta, la gestione forestale responsabile rappresenta una formidabile opportunità per la tutela dell’ambiente e per l’economia nazionale. Eppure, emerge un preoccupante paradosso: mentre la superficie boschiva nazionale aumenta ogni anno, le foreste diventano sempre più fragili e soggette a minacce. Tra queste, gli incendi rappresentano un’emergenza critica: solo nel 2025, le fiamme hanno distrutto oltre 94mila ettari di territorio (Fonte: European Forest Fire Information System), un dato quasi raddoppiato rispetto all’anno precedente.

Il titolo della giornata, “Gestire la Complessità”, riflette perfettamente la sfida al centro del dibattito: come affrontare le pressioni crescenti su ecosistemi forestali sempre più vulnerabili, garantendo al tempo stesso conservazione ambientale e sostenibilità economica per le comunità e gli operatori. Per esplorare soluzioni concrete, il programma ha alternato momenti di confronto istituzionale a testimonianze dirette, come nella sessione “Storie dalle foreste”, in cui nove realtà forestali italiane certificate FSC hanno presentato i propri modelli di gestione virtuosa.

Tra i momenti centrali della giornata, la firma del Protocollo d’intesa tra FSC Italia e Federparchi, che apre una collaborazione strutturata tra certificazione forestale e aree naturali protette, e la presentazione dei dati e dei progetti elaborati dallo staff di FSC Italia. Il pomeriggio ha ospitato anche il talk “Gestire la complessità nel panorama forestale italiano“, condotto dalla Presidente Maria Rita Gallozzi e moderato dal giornalista di Repubblica Marco Cimminella, con un collegamento in diretta al Festival Green&Blue di Milano.

Il ruolo delle donne nel futuro del settore forestale

Un importante momento di riflessione in chiusura dei lavori è stato offerto dalla Rete Donne Foreste. Questa associazione di recente costituzione, che raccoglie le professioniste attive in campo forestale, ha presentato un’analisi sul contributo femminile nel settore e sulle persistenti barriere di genere da superare. I dati mostrano un quadro chiaro: in Italia, le donne occupate nella filiera forestale sono oggi circa 77.600 (Fonte: European Institute for Gender Equality), una cifra che corrisponde appena al 21% del totale degli occupati, posizionando il nostro Paese al di sotto della media europea. È stato sottolineato come colmare questo divario non sia unicamente una questione di equità sociale, ma rappresenti una concreta opportunità strategica per rafforzare la competitività di un settore chiamato ad affrontare le sfide decisive della transizione ecologica e della bioeconomia.

Firma del Protocollo d’intesa tra FSC Italia e Federparchi

Visione, responsabilità e collaborazioni future

Giulia Bonella, Direttrice della Tenuta presidenziale di Castelporziano, ha sottolineato il valore del luogo come modello di gestione: “La foresta della Tenuta presidenziale di Castelporziano rappresenta un lembo residuo dei boschi antichi del litorale mediterraneo che la storia ha custodito sino ad oggi, consegnandola alla cura della Presidenza della Repubblica. La complessità del luogo è data dall’intreccio di istituzione, biodiversità, società, cittadinanza e si risolve nella responsabilità di una gestione sostenibile, adattativa e basata sulla scienza a fronte delle minacce globali. L’adesione agli standard di gestione forestale sostenibile ha permesso di delineare strategie e riconsiderare metodi e monitoraggi, partecipando e contribuendo ad una comunità di riferimento nel sistema Paese. Accogliere la proposta di FSC di ospitare in questa Giornata Mondiale dell’Ambiente gli Stati Generali delle Foreste Italiane consolida quindi un percorso condiviso ed invita a una visione di lungo termine da costruire insieme”.

A questa visione ha fatto eco Maria Rita Gallozzi, Presidente di FSC Italia, che ha dichiarato: “Questa prima edizione degli Stati Generali rappresenta un momento di svolta per la gestione forestale certificata in Italia. Non si tratta solo di celebrare venticinque anni di impegno di FSC in Italia, ma di guardare avanti con lucidità: le nostre foreste sono un patrimonio straordinario, e la complessità che ci troviamo a gestire — climatica, sociale, economica, politica — richiede visione condivisa e strumenti concreti. FSC Italia vuole essere il luogo dove quella visione prende forma”.

Portare gli Stati Generali delle Foreste Certificate nella Tenuta Presidenziale di Castelporziano non è un gesto simbolico: è una scelta precisa. Gli habitat stessi della Tenuta raccontano cosa significa gestire un territorio con responsabilità nel lungo periodo. Oggi vogliamo che quelle storie, quelle competenze e quella dedizione — che esistono già in tante realtà italiane — diventino finalmente visibili e riconosciute” è il commento di Giuseppe Bonanno, Direttore di FSC Italia.

Fonte: comunicato stampa

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