L’Italia rurale è costituita da tante realtà agricole che devono affrontare ogni giorno nuove sfide economiche, ambientali e sociali. Coraggio e intraprendenza sono alleate formidabili, ma da sole possono non bastare. Una delle più grandi ricchezze del nostro Paese è quello di poter fare rete tra le diverse esperienze per condividere conoscenze, innovazioni, soluzioni e portare reciprocamente valore aggiunto all’ecosistema rurale. A rivestire questo importante ruolo in Italia è la Rete Rurale Nazionale che è l’organizzazione italiana nata con lo scopo di supportare l’attuazione di un programma di sviluppo rurale seguendo le linee guida dell’Unione Europea attraverso la messa in rete di amministrazioni pubbliche e organizzazioni con lo stesso obiettivo.
Perché serve fare Rete in Italia
Secondo l’Eurostat (rapporto “Agriculture, forestry and fishery statistics”, 2015), l’Italia è la terza potenza agricola dell’Unione Europa in termini di fatturato che arriva da ben un milione di agricoltori. Il Belpaese vanta infatti uno dei territori rurali più ricchi di biodiversità, sapori e prodotti tipici che in tanti ci invidiano. Eppure quello agricolo è uno dei settori che ad oggi deve affrontare nuove prove per il futuro. Esigenze come il competere sul mercato e al contempo il rispondere alle richieste sempre maggiori di produzione made in Italy si accompagnano alla voglia di mantenere una leadership nel mondo agricoltura ecosostenibile, ma anche al bisogno dell’adozione di nuovi approcci che discendono dalle conseguenze dei cambiamenti climatici su colture, zootecnia e settore forestale.
Tutto ciò pone il sistema agroalimentare di fronte a una sfida per poter garantire la tutela della ruralità italiana (che racchiude colture, allevamenti, pesca e gestione forestale) e, in maniera più ampia, dell’Europa.
Un grande lavoro in termini di condivisione delle conoscenze e individuazione delle best practice agricole, quali strumenti di risposta a tali necessità, viene portato avanti dalla Rete Rurale Nazionale che rende accessibili e trasparenti le informazioni, consente confronti di settore a livello locale come nazionale, individua le risposte alle esigenze del sistema agricolo e agli obiettivi europei. Ciò è reso possibile grazie alla realizzazione di una rete territoriale viva e dinamica, generativa di relazioni, intesa come aggregazione tra soggetti singoli, tra organismi associativi, tra istituzioni regionali, nazionali e sovranazionali ma anche come integrazione, scambio e partecipazione collettiva e inclusiva e che mette le giovani generazioni al centro dell’interesse e dello sviluppo delle zone rurali del domani.
Per saperne di più vi invitiamo a visitare il sito http://bit.ly/ReteRuraleNazionale per conoscere meglio il programma e le peculiarità della Rete Rurale Nazionale.
“post promosso da RRN”


