L’80% dei consumatori italiani è scettico nei confronti della sostenibilità aziendale proclamata dai brand

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L’ultimo sondaggio condotto dall’agenzia internazionale di comunicazione MARCO, in collaborazione con la piattaforma tecnologica di ricerca Cint, ha rivelato l’intricato panorama di opinioni e posizioni che circondano l’argomento della sostenibilità. Il terzo Rapporto Globale sul Nuovo Consumatore di MARCO evidenzia che l’80,12% dei consumatori ritiene che molte aziende promuovano la  propria sostenibilità solo per fini pubblicitari. Lo studio, condotto all’inizio del 2024, coinvolge un campione di 7.300 consumatori in 11 Paesi (Brasile, Francia, Germania, Italia, Messico, Marocco, Portogallo, Sud Africa, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti).

Negli ultimi anni, la sostenibilità è diventata un fattore decisivo nell’influenzare il comportamento dei consumatori e la loro fedeltà ai brand. Oltre all’ Italia, dove una parte sostanziale dei consumatori crede che le aziende sfruttino la sostenibilità come strumento di marketing,  questa percezione è particolarmente diffusa anche nel resto d’Europa. Ad esempio, in Portogallo (90,29%) e Spagna (82,52%), gli intervistati esprimono forti preoccupazioni sul “greenwashing”, ovvero quando vengono fatte affermazioni fuorvianti sui benefici ambientali di prodotti, servizi o pratiche aziendali.

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I risultati sottolineano l’importanza della trasparenza e della responsabilità nelle iniziative di sostenibilità aziendale. Poiché i consumatori diventano più esigenti e richiedono una maggiore prova della genuinità dell’impegno dei brand, le aziende devono muoversi con attenzione in questo nuovo panorama. Una comunicazione efficace e azioni concrete sono più cruciali che mai per costruire e mantenere la fiducia dei consumatori.

Nonostante il crescente scetticismo, il rapporto evidenzia anche che i consumatori stanno facendo scelte sempre più sostenibili nella propria vita quotidiana. Ad esempio, il 71,43% degli intervistati in Sud Africa dichiara di utilizzare metodi di trasporto condivisi per ridurre la propria impronta di carbonio, mentre il 70,14% in Messico afferma di acquistare prodotti di seconda mano per promuovere pratiche di consumo più sostenibili. Dallo studio emerge che il 54,43% degli italiani sarebbe disposto a rinunciare a viaggiare in aereo per il bene dell’ambiente. Tuttavia il 45,26% si è espresso negativamente, a dimostrazione del fatto che l’impegno verso scelte ecologiche non è privo di compromessi.

Bisogna considerare, però, che esiste un divario tra le intenzioni dei consumatori e le informazioni di cui dispongono. Il rapporto mette in luce la difficoltà dei consumatori nel verificare la sostenibilità dei prodotti. Sebbene siano motivati a fare scelte ecologiche, come riciclare prodotti e materiali per preservare le risorse naturali  (in Italia l’83,79% riconosce questa esigenza) o a sostenere le auto elettriche (considerate dal 58,72% una soluzione ambientale positiva) sono spesso ostacolati dalla mancanza di informazioni chiare e affidabili. Ciò rappresenta un’importante opportunità per le aziende di diventare più trasparenti e comunicare i propri sforzi per la sostenibilità in modo più efficace.

fonte: comunicato stampa

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