L’intelligenza artificiale per ricostruire i kit dei modelli LEGO

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Scambiare e passare di mano vestiti e giocattoli oggi è considerato sempre più non solo normale ma anche ecologicamente doveroso. Oltre ai valori (e vantaggi) economici, vanno infatti affermandosi quelli di difesa fondamentale dell’ambiente.

E questa pare essere una tendenza in crescita: il 58% dei partecipanti a un recente sondaggio nel Regno Unito ha dichiarato di impegnarsi a ridurre gli acquisti. Ma non solo: il 56% preferisce riparare i prodotti piuttosto che sostituirli. Considerando che circa l’80% dei giocattoli finisce in discariche, inceneritori o oceani, il riutilizzo di giocattoli tra fratelli offre un potenziale ecologico significativo.

Tuttavia, per molti, l’idea di ricevere oggetti usati evoca immagini di vestiti logori o giocattoli obsoleti appartenuti ai fratelli maggiori. Gli esperti hanno coniato il termine “sindrome del figlio di mezzo” per descrivere il sentimento di sentirsi trascurati o meno speciali, che alcuni bambini più piccoli possono provare ricevendo oggetti usati.

Rinnovare l’entusiasmo nei giocattoli di seconda mano

Iniziative recenti di riparazione e restauro stanno cercando di cambiare lo stigma sociale, aiutando le famiglie a trovare un equilibrio tra responsabilità ambientale e il piacere di ricevere qualcosa che sembra nuovo.

L’intelligenza artificiale per ricostruire i kit dei modelli LEGO

Un esempio è l’azienda Sort A Brick, che ha come obiettivo quello di rivitalizzare vecchi mattoncini LEGO. Attraverso il suo processo di restauro di set completi da collezioni esistenti, l’azienda non solo prolunga la vita di questi popolari giocattoli, ma rinnova anche l’entusiasmo per i mattoncini LEGO come giocattoli di seconda mano.

Aurimas Slapšys, co-fondatore e direttore generale di Sort a Brick, spiega: “Può essere una benedizione mista quando i bambini più piccoli ereditano una grande scatola di mattoncini LEGO assortiti da un fratello maggiore. Senza istruzioni o con pezzi mancanti, può essere difficile per un bambino sapere da dove iniziare a costruire.”

Per risolvere questo problema, Sort A Brick utilizza una tecnologia AI per analizzare le collezioni di mattoncini LEGO dei clienti, identificare quali modelli possono essere costruiti e aggiungere i pezzi mancanti. I mattoncini vengono poi ordinati in set scelti dal cliente e rispediti, nuovamente imballati e pronti per un nuovo ciclo di gioco.

“Rinnovando i set di mattoncini, il nostro servizio permette alle famiglie di essere eco-consapevoli senza ridurre la gioia che i bambini provano nel ricevere ‘nuovi’ giocattoli,” aggiunge Slapšys. “Il nostro obiettivo è evocare l’esperienza di ricevere un giocattolo nuovo con ogni set che restituiamo ai nostri clienti.

Chi è Sort A Brick

Sort A Brick è in missione per riportare in vita miliardi di mattoncini per costruzioni giocattolo trascurati! Utilizzando tecnologia di visione computerizzata e di ordinamento alimentata da AI, l’azienda pulisce, ordina e ripackage i mattoncini usati dei clienti in set, aiutandoli a divertirsi risparmiando tempo, denaro e ambiente.

Le attività di restauro promuovono un cambiamento nel modo in cui vediamo i nostri beni,” conclude Slapšys. “Prendiamo ciò che è vecchio, quello che può essere visto come meno prezioso, e gli diamo nuova vita. Per noi, si tratta di mattoncini LEGO. Ma l’approccio non si ferma qui. Dai giocattoli ai vestiti, dai mobili agli elettronici, c’è tanto potenziale per mantenere l’amore e il valore. È un vantaggio per tutti: ridurre i rifiuti, mitigare l’impatto ambientale e, allo stesso tempo, aiutare a riformulare il racconto sui passamano.

Sfidare la cultura del “usa e getta”

Nel contesto globale di spinta verso la sostenibilità, sono emersi numerosi altri servizi che offrono restauro e upcycling. Questi consentono di dare nuova vita ai prodotti domestici, prolungandone l’utilità e riducendo i rifiuti.

Diverse città in tutto il mondo hanno aperto “repair cafè“, dove volontari aiutano a riparare oggetti come vestiti, elettronici e gioielli. Servizi basati su app come LOOM e Tingit connettono gli utenti con specialisti locali di design e riparazione che possono rivitalizzare o reinventare gli articoli di abbigliamento.

Questi servizi non solo hanno l’effetto pratico di ridurre i rifiuti. Sfidano anche la diffusa cultura del “usa e getta”, facilitando per le persone trovare nuovi utilizzi e nuovo valore in ciò che già possiedono.

E voi siete pronti a raccogliere la sfida?

Fonte testo: comunicato stampa

Fonte immagini: pixabay

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