“L’estate sta finendo e il caldo se ne va“, recita una famosa canzone che potremmo proseguire parafrasando: “devo chiudere casa al mare e sai che non mi va…”. Quando si iniziano a chiudere le case delle vacanze non si ha certo la stessa energia ed entusiasmo di quando si sono aperte ad inizio stagione ma questo non vuol dire che si debbano trascurare tutte quelle buone pratiche che saranno utili per garantirci una stagione serena per l’anno a venire.
Lasciare una casa al mare incustodita per lunghi periodi, come durante i mesi invernali, richiede infatti una particolare attenzione per mantenere gli impianti e gli apparecchi in buone condizioni.
Manutenzione del climatizzatore a fine stagione
Facciamo l’esempio del climatizzatore. Solitamente pensiamo alla corretta manutenzione solo quando iniziamo ad utilizzarlo ma la verità è che è fondamentale pensare all’impianto anche in vista di un lungo periodo di inattività, per poter dare il nostro contributo alla corretta manutenzione dell’apparecchio, riducendo anche la possibilità di brutte sorprese al un ritorno nella casa vacanze del prossimo anno. Cosa fare? Ecco alcuni pratici consigli.
La prima regola è leggere il manuale di istruzioni
IMPORTANTE: Le regole che seguono sono solamente indicative e bisogna prima accertarsi che la buona pratica sia possibile autonomamente. Come? Leggendo il libretto di istruzioni. Il manuale ha infatti solitamente un capitolo specifico relativo a manutenzione e pulizia nel quale è spiegato ad esempio se sia possibile rimuovere autonomamente i filtri o meno, o cosa debba essere effettuato solo da un tecnico specializzato.
Oltretutto spesso vi sono anche indicate le modalità di azione e delle regole salvavita o salva climatizzatore. Per esempio si specifica di spegnere e staccare dalla rete elettrica il condizionatore, di non usare sostanze chimiche o panni trattati o determinati tipi di prodotti che possono causare incrinature o deformazioni delle superfici, si specifica che il climatizzatore non si può lavare sotto l’acqua corrente, ecc. Questi sono solo alcuni esempi delle tante accortezze che è fondamentale conoscere per un intervento in sicurezza e che non danneggi l’impianto.
Nel dubbio meglio rivolgersi a un tecnico specializzato!
Pulizia dei filtri
La prima cosa da fare prima di spegnere il climatizzatore per molto tempo è la pulizia dei filtri, attività che a dire il vero va svolta all’inizio ma anche periodicamente e perfino sì, prima di dismettere temporaneamente l’impianto. I filtri sporchi possono causare problemi al sistema quando riaccendi l’unità, inclusa la ridotta efficienza e potenziali danni al motore. Estrarre i filtri e pulirli con acqua tiepida e sapone neutro è essenziale. Lasciali asciugare completamente prima di rimetterli al loro posto.
Manutenzione e sanificazione dei climatizzatori: come procedere?
Pulizia dell’unità interna ed esterna
Polvere e sporco possono accumularsi anche nelle parti interne ed esterne dell’unità. È importante pulire l’interno dell’unità interna usando un panno morbido e un detergente non abrasivo. Per l’unità esterna, rimuovi eventuali detriti come foglie, ramoscelli e sporcizia che possono ostruire le griglie di ventilazione e compromettere l’efficienza del sistema.
Controllo delle impostazioni
Prima concludere tutte le operazioni relative al climatizzatore, assicurati che tutte le impostazioni siano corrette. È consigliabile impostare il sistema su “modalità ventilazione” (in alcuni modelli vi è la voce “auto clean”) per 5-10 minuti per far circolare l’aria e asciugare completamente l’interno dell’unità. Questo aiuta a prevenire la formazione di muffa e cattivi odori.
Protezione dell’unità esterna: ovvero il copri condizionatore
Infie, l’unità esterna del climatizzatore è particolarmente vulnerabile agli agenti atmosferici e a possibili danni fisici. In più quando la casa non è abitata, non possiamo realmente sapere cosa possa essere accaduto. È consigliabile coprire l’unità esterna con un telo protettivo resistente ma traspirante per evitare la formazione di condensa all’interno, che potrebbe danneggiare i componenti elettrici.

Ispezione professionale
Se il climatizzatore ha già alcuni anni di servizio, potrebbe essere una buona idea farlo ispezionare da un professionista prima di lasciare la casa per un lungo periodo. Un tecnico potrà verificare la presenza di eventuali problemi, come perdite di refrigerante o componenti usurati, che potrebbero peggiorare durante l’inattività.
Staccare la corrente
Una volta che tutto è pulito, controllato e protetto, è il momento di staccare la corrente al climatizzatore. Questo non solo aiuta a risparmiare energia, ma previene anche la possibilità di danni dovuti a sovratensioni elettriche che possono verificarsi durante tempeste o interruzioni di corrente impreviste.


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