L’invasione degli alimenti ultra-processati non è solo una questione di salute, ma un fenomeno con conseguenze sociali e ambientali che influisce sul sistema agroalimentare globale.
Con oltre trent’anni di esperienza sul campo come presidente di Altromercato, Alessandro Franceschini ha deciso di mettere nero su bianco la sua analisi sulla deriva del sistema alimentare moderno, indicando al contempo la via che noi consumatori possiamo percorrere per fermarla.
In uscita il 7 novembre 2025, il libro “NON È CIBO. L’invasione degli ultra-processati”, edito da Altreconomia, smaschera la logica che ci ha portati a sostituire il cibo vero con surrogati industriali che ne imitano l’aspetto, il gusto e la promessa di benessere.
“NON È CIBO. L’invasione degli ultra-processati”: di cosa parla il libro
Nel suo saggio, basandosi su una classificazione scientifica, l’autore si concentra sugli alimenti ultra-processati (Upf), definendoli delle formulazioni industriali composte da ingredienti e additivi artificiali, studiati per essere economici, comodi e irresistibili, ma con enormi conseguenze per la salute, la società e l’ambiente.
Le caratteristiche dei cibi ultra-processati che attraggono i consumatori:
- Comodità, il “cibo da poltrona” progettato per essere rapido e senza fatica.
- Colori, che richiamano freschezza e naturalezza, spesso del tutto artificiali.
- Morbidezza, una consistenza che si scioglie in bocca e inganna i segnali di sazietà.
- Evocazione, con richiami alla tradizione e alla “cucina della nonna”.
- Rassicurazione, la fiducia nella marca e nella prevedibilità del sapore.
- Irresistibilità, il cosiddetto “bliss point”, equilibrio perfetto di sale, zucchero e grassi.
- Miracolo, la promessa di salute dei prodotti “senza” o “ricchi di”.
- Economicità, un prezzo basso che nasconde lo sfruttamento di chi produce.

I costi nascosti
L’invasione degli ultra-processati, spiega Franceschini, ha effetti che vanno ben oltre la nostra tavola. Sul piano sociale e culturale, appiattisce le diete e impoverisce le competenze culinarie. Sul piano sanitario, aumenta il rischio di obesità, malattie metaboliche, cardiovascolari e tumori. E sul piano ambientale, alimenta un modello produttivo basato su monocolture intensive, sfruttamento agricolo, consumo energetico elevato e imballaggi monouso.
Un appello all’azione
Il lavoro di Franceschini si chiude con una chiamata alla responsabilità collettiva. L’autore invita i lettori a usare il proprio potere in una triplice veste – cittadini, produttori e consumatori – chiedendo: politiche pubbliche che disincentivino il consumo di non-cibo, tramite etichette chiare, tassazione sugli Upf e limiti al marketing rivolto ai minori; impegno delle imprese nella riformulazione dei prodotti e nella trasparenza dei processi; scelte consapevoli da parte dei consumatori: leggere le etichette, sostenere le filiere locali e solidali, riscoprire il valore del cucinare come atto di libertà e resistenza.
Chi è Alessandro Franceschini
Alessandro Franceschini è presidente di Altromercato e da 30 anni è impegnato nel Commercio Equo e Solidale italiano. È stato anche presidente di Equo Garantito, l’organizzazione di categoria del settore. Dal 2024 è direttore del Master in “Sustainability and Circular Bioeconomy Management” alla Rome Business School. Ha scritto numerosi articoli sull’economia sostenibile, testi teatrali, racconti per bambini e saggi tra cui “I sovrani del cibo”. Speculazione e resistenza dietro a quello che mangiamo” (Altreconomia, 2024 con Duccio Facchini) e “Consumi o scegli?” (Altreconomia, edizione aggiornata 2023), con la prefazione di don Luigi Ciotti.

Dettagli e data di uscita del libro
Ecco tutte le informazioni per non perdere l’uscita del libro di Alessandro Franceschini:
- Titolo: “NON È CIBO. L’invasione degli ultra-processati”
- Autore: Alessandro Franceschini
- Editore: Altreconomia
- Data di uscita: 7 novembre 2025
- Pagine: 176
- Prezzo: 16,00 €
“NON È CIBO” è un invito a smascherare l’apparente razionalità di un sistema che ci fa pagare due volte: con il prezzo basso in cassa e con le conseguenze sulla salute e sull’ambiente. Un libro necessario per chi vuole tornare a chiedersi – davanti a ciò che mangia – che cosa sia davvero cibo, e che cosa non lo è.
Fonte: comunicato stampa


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