Le proposte Enpa per una fauna più protetta, sicurezza stradale e stop al randagismo

L’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) ha presentato una serie di proposte di emendamenti alla Legge di Bilancio con l’obiettivo di rafforzare le politiche di tutela animale, ambientale e di pubblica sicurezza. Le proposte spaziano dal controllo incruento della fauna selvatica al contrasto del randagismo, fino alla prevenzione degli incidenti stradali e venatori, con un focus concreto e strutturale su misure già sperimentate o urgentemente necessarie.

Queste proposte non solo promuovono un rapporto più responsabile e civile con la fauna, ma rappresentano anche investimenti strategici per la salute pubblica, la sicurezza stradale, la legalità ambientale e il benessere animale. L’auspicio è che il Parlamento riconosca la portata e l’urgenza di queste misure approvandole all’interno della prossima Legge di Bilancio. Le riportiamo di seguito.

Controllo etico della fauna selvatica: finanziato GonaCon

Enpa propone di destinare 500.000 euro annui per il triennio 2026-2028 alla sperimentazione e utilizzo del vaccino GonaCon, un immunocontraccettivo per il contenimento non cruento dei cinghiali e altri ungulati. Il fondo coprirà anche la ricerca su vaccini simili per il contenimento della fauna alloctona invasiva, offrendo un’alternativa concreta all’abbattimento.

1 milione l’anno ai Cras: più fondi per soccorso alla fauna

Per rafforzare il lavoro dei Centri Recupero Animali Selvatici (Cras), che operano in prima linea nel salvataggio della fauna in difficoltà, un rifinanziamento di 2 milioni di euro all’anno dal 2026 al 2028

Sicurezza stradale e fauna: 9 milioni per passaggi faunistici

Per contrastare la frammentazione degli habitat e prevenire gli incidenti stradali causati dall’attraversamento di animali selvatici, l’Enpa propone l’istituzione presso il Ministero deiTrasporti di un fondo da 9 milioni di euro per il triennio 2026-2028, destinato alla costruzione di passaggi faunistici e al recupero dei corridoi ecologici che permettano l’attraversamento degli animali senza interferire con le carreggiate.

Randagismo: 3 milioni per potenziare la legge 281/91

Per affrontare con decisione l’aggravarsi del fenomeno del randagismo, l’emendamento propone il rifinanziamento con 1 milione di euro annui della legge n. 281 del 1991, fondamentale per la tutela e il futuro dei cani e gatti randagi.

Più risorse contro il bracconaggio

Per il triennio 2026-2028 è previsto un milione di euro l’anno in più per rafforzare le dotazioni delle Forze dell’Ordine impegnate nella prevenzione e repressione del bracconaggio, piaga criminale che continua a colpire la biodiversità italiana.

Stop ai ripopolamenti venatori per prevenire zoonosi

Al fine di prevenire la diffusione di zoonosi ad alto rischio, come l’influenza aviaria, si propone il divieto assoluto di ogni forma di ripopolamento venatorio dal 1° febbraio 2026, su tutto il territorio nazionale, incluse le importazioni e le liberazioni di animali da allevamenti, con specifico riferimento anche all’immissione dei cinghiali in aziende venatorie.

cinghiale con cuccioli

Controlli più rigidi sulla caccia: alcol test e pettorine obbligatorie

Per tutelare la sicurezza pubblica durante l’attività venatoria, l’Enpa chiede:

  • L’obbligo di dotare la vigilanza venatoria di alcol test, con sanzioni analoghe a quelle previste per la guida in stato di ebbrezza.
  • Pettorine ad alta visibilità obbligatorie per i cacciatori a partire dalla stagione venatoria 2026-2027, con il numero di porto d’armi ben visibile.
  • Obbligo di copertura ad alta visibilità per i cani da caccia e copertura antiproiettile per quelli impiegati nella braccata al cinghiale.

Inoltre, in caso di infortunio durante l’attività venatoria, sarà il cacciatore stesso a dover rimborsare al Servizio Sanitario Nazionale le spese mediche da questo sostenute.

#NoSelfieConSelvatici: la campagna per tutelare gli animali selvatici

Fonte: comunicato stampa

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