Avere un prato naturale all’interno della propria zona outdoor risulta davvero molto piacevole. Chiunque ha questa fortuna, sa di dover fare i conti con un fenomeno piuttosto diffuso: la presenza di erbe infestanti.
Si tratta di specie che è necessario contrastare, cosa per cui è preferibile utilizzare un diserbante naturale, più rispettoso dell’ambiente e indispensabile se nel proprio nucleo familiare ci fossero degli amici a 4 zampe.
In questo articolo vi raccontiamo qualcosa di più sulle infestanti del prato, analizzando di cosa si tratta, quali sono quelle più comuni e come fare in modo che non proliferino più del dovuto.
Come si propagano le infestanti del prato
Contrastare le erbe infestanti è qualcosa che appare imprescindibile per chiunque si occupi di giardinaggio. Qualcosa che tende a non rivelarsi semplice dal momento che la loro propagazione è legata all’azione del vento, che ne diffonde i semi a una velocità notevole e per lunghi tratti.
Alcune varietà, come ad esempio il dente di leone, fioriscono nel giro di poche settimane dalla germinazione. Il trifoglio, la veronica e altre con caratteristiche similari creano degli steli ben visibili, arrampicandosi sul terreno: sono tra le più complesse da debellare ma non mancano anche in questo caso dei diserbanti green ad hoc.
Le infestanti del prato che rimangono più difficili da estirpare sono quelle che fanno delle radici rizomatose, cosa che avviene ad esempio nel caso della gramigna, andando ad ancorarsi nel sottosuolo.
Al di là del sistema con cui si propagano e delle caratteristiche, c’è una cosa che accomuna tutte queste erbe: la necessità di attivarsi il prima possibile e prendere le opportune controindicazioni.
Come contrastare le erbe infestanti del prato in maniera naturale
Ci sono due approcci per contenere l’azione delle erbe infestanti del prato, a seconda che si utilizzino dei metodi naturali (da preferire in quanto green e più efficaci) oppure chimici, a fronte dell’uso di diserbanti selettivi. Tale pratica sta registrando delle limitazioni considerevoli negli ultimi anni, essendo considerata tossica.
La soluzione migliore rimane la manutenzione puntuale del terreno, dal momento che la propagazione di queste varietà vegetali tende ad aumentare quando il manto erboso risulta non abbastanza fitto oppure alquanto indebolito. Assicurandosi invece che l’erba cresca rigogliosa, si darà meno modo alle malerbe, come sono altresì note, di attecchire.
Pertanto, si rivela indispensabile adoperare delle sementi adatte alla risemina nonché tagliare l’erba con una certa regolarità: questa soluzione limita che le erbe infestanti del prato fioriscano e continuino a diffondersi.
E se le infestanti l’avessero spuntata? Non esitate a intervenire. Una tecnica tra le più efficaci è quella dell’estirpazione manuale, da attuare tramite coltellino oppure estirpatore, andando fino alla radice.
Un trattamento particolarmente valido è quello a base di acido pelargonico: un diserbante totale molto efficace che al contempo predispone la superficie per la risemina. Per l’applicazione bisogna utilizzare uno spruzzino o una pompa irroratrice.
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