Secondo Ispra, le frazioni di rifiuti urbani differenziati sono aumentate e la qualità della raccolta differenziata è migliorata, grazie all’impegno dei cittadini e ai Consorzi di filiera che hanno erogato ai Comuni quasi 628 milioni di euro nel 2020. Tuttavia, in Italia si generano ancora troppi rifiuti e nel 2021 la produzione pro capite è tornata al di sopra dei 500 kg l’anno, con un aumento del 2,3% rispetto al 2020.
Junker, la più diffusa app italiana specializzata nella raccolta differenziata, ha deciso di aumentare il proprio impegno per la sostenibilità, lanciando la campagna #disimballati.
La piattaforma ha sviluppato quattro semplici accorgimenti per ridurre la produzione e sensibilizzare gli italiani nell’ambito dei rifiuti. Seguendo questi consigli, si può ridurre la propria impronta ecologica e aiutare i produttori ad orientarsi verso un packaging più leggero, riciclabile e sostenibile.
4 trucchi per ridurre gli imballaggi e scegliere prodotti sfusi
Step 1: Acquistare prodotti sfusi
Il primo passo per ridurre gli imballaggi è, banalmente, acquistare prodotti che non ne hanno! Dalla pasta ai legumi, dai cosmetici ai prodotti per la pulizia della casa, sono tantissime le alternative no packaging che si possono acquistare nei negozi alla spina o nei cosiddetti “green corner” dei supermercati. Quello che non tutti sanno è che, in base alla Legge n. 1411 del 2019, è possibile utilizzare i propri contenitori portati da casa, “purché riutilizzabili, puliti e idonei per uso alimentare”.
Che cosa frena dunque la diffusione dei punti vendita e il consumo di prodotti sfusi? Junker app insieme al magazine EconomiaCircolare.com e Sfusitalia ha lanciato un sondaggio dal titolo Ma quanto sei sfuso? per conoscere le abitudini e le opinioni degli italiani su questo tema. Ad oggi circa 5500 persone hanno già compilato il questionario, che è ancora disponibile a questo link.
Step 2: Acquistare prodotti con imballaggi ridotti
Un imballaggio più leggero, a parità di contenuto, produce meno rifiuti. Ed è, dunque, un’opzione più sostenibile. Per riconoscerlo, è utile soppesare prodotti della stessa tipologia ma di brand diversi. Oppure controllare se sulla confezione è indicata una riduzione dell’imballaggio rispetto alle versioni precedenti del prodotto. Attenzione: è importante che sia indicato un termine di paragone, altrimenti potrebbe trattarsi di un mero greenwashing!
Step 3: Acquistare prodotti con imballaggi meno complessi
Altra opzione per ridurre i rifiuti è scegliere prodotti con imballaggi meno complessi, cioè con poche componenti da smaltire, o, meglio ancora, monomateriale. In caso di dubbi, è utile rivolgersi a Junker app: scansionando il codice a barre del prodotto prima dell’acquisto, si verifica immediatamente la composizione dell’imballaggio e il suo grado di complessità.
Step 4: Acquistare prodotti con imballaggi riciclabili
La scansione del codice a barre del prodotto può tornare utile anche per capire se un imballaggio è differenziabile o meno. Laddove possibile, è infatti preferibile evitare di acquistare prodotti con packaging non riciclabili, prediligendo quelli i cui imballaggi possono invece essere trasformati in materie prime seconde per l’economia circolare.
Fonte e foto: comunicato stampa Junker


