Quanto inquina lo spreco alimentare e come ridurlo

spesa anti spreco alimentare

Ambiente Mare Italia (AMI) ha presentato il “Manuale sullo spreco alimentare” nell’ambito della nuova campagna 2024 della Settimana Verde, dal titolo “Ogni goccia conta. Un mare di piccole azioni per dare forza al Pianeta”.

Lo spreco alimentare in Europa e Italia

In Europa, secondo fonti ufficiali, si attesta come lo spreco domestico sia pari a circa il 50% del totale delle eccedenze e perdite alimentari dell’intera filiera. In Italia, dalla fotografia scattata dal CREA, si evince come lo spreco alimentare sia generato per il 70% dal consumo domestico e da quello fuori casa, il 20% dalla distribuzione e vendita al dettaglio e il 10% dal comparto agricolo tra post raccolta e trasformazione. Nell’ultimo anno in Italia sono stati sprecati 524,1 grammi pro capite a settimana di cibo pari a circa 75 grammi di alimenti al giorno e a 27,328 chilogrammi all’anno di beni alimentari.
scarti alimentari

Quali sono gli alimenti più sprecati 

Nella top list degli alimenti più sprecati ci sono: frutta fresca (24 grammi pro capite a settimana); insalata (17.6 grammi); cipolle, aglio e tuberi pari a 17,1 grammi pro capite a settimana; pane fresco (16,3 grammi); verdure (16 grammi). Secondo l’esempio dell’Osservatorio di Waste Watcher International quei 24 grammi di frutta fresca equivalgono a 5-6 mele gettate all’anno da ogni individuo.

Come ridurre lo spreco alimentare in casa

Le regole da seguire, elencate nel manuale di AMI, per ridurre lo spreco alimentare, soprattutto in ambito domestico sono:
  • acquistare poco, ma di frequente, consumando sempre prodotti freschi;
  • prediligere i prodotti a filiera corta e/o Km zero, facendo sempre attenzione alla stagionalità dei prodotti; congelare i prodotti (pane e carne) che non vengono consumati nel breve termine;
  • posizionare i nuovi acquisti sul fondo al fine di organizzare il frigo e la dispensa per scadenza dei prodotti;
  • predisporre la lista della spesa basata su menu settimanale, al fine di fare acquisti oculati in base alle proprie esigenze e non dettati dal senso di fame, dal desiderio o dall’offerta;
  • scegliere le dosi di prodotto da utilizzare/cucinare valutando attentamente le quantità necessarie; controllare la scadenza dei prodotti acquistati;
  • riutilizzare gli avanzi, riducendo lo scarto di prodotti vegetali e animali.
cibo e alimenti posizionati correttamente in frigo
Fonte: comunicato stampa

E-cology.it