In arrivo a Roma la mostra Salvador Dalì, tra arte e mito, dedicata al grande maestro del surrealismo, organizzata da Navigare presso il Museo Storico della Fanteria dell’Esercito Italiano e allestita dal curatore di mostre internazionali Vincenzo Sanfo, con il supporto di un comitato internazionale.
Quanto dura la mostra di Dalì a Roma
La mostra sarà visitabile fino al 27 luglio 2025 e gode del patrocino della Regione Lazio, di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura Italia e di Oficina Cultural de la Embajada de España.
Chi è Salvador Dalì
Salvador Dalí, pittore spagnolo nato nel 1904 a Figueres, è uno dei massimi esponenti del surrealismo. Le sue opere sono celebri per le straordinarie immagini oniriche e le tecniche pittoriche raffinate. Dalí era anche noto per le sue eccentricità e il comportamento teatrale, che lo rendevano una figura inconfondibile nel mondo dell’arte. La sua vasta produzione include pittura, scultura, scrittura e collaborazioni nel campo del cinema e della moda, testimoniando il suo genio poliedrico.

La mostra Salvador Dalì, tra arte e mito a Roma
Un’occasione unica per immergersi nel mondo e nell’arte di Dalí, maestro del surrealismo dall’estro creativo inconfondibile, accompagna il pubblico in mondi onirici e straordinari, trasformando il subconscio in espressione artistica. Le sue opere non rappresentano solo capolavori unici, ma autentici percorsi nelle profondità della mente umana, dove si intrecciano una tecnica impeccabile, un’immaginazione sconfinata e un’analisi profonda della natura dell’essere umano.
Le opere in mostra
Sono circa 100 le opere provenienti da collezioni private di Belgio e Italia, tra le quali anche serie composte da numerosi pezzi, per un viaggio nell’arte e nel mito del genio di Salvador Dalí. Disegni, sculture, ceramiche, boccette di profumo, incisioni, litografie, documenti, libri e fotografie conducono il pubblico a immergersi nell’universo daliniano, libero dalla rigidità delle regole, dove la realtà è costituita dai sogni.
A completare questo percorso, sono esposte anche opere di altri autori che hanno condiviso con Dalí l’idea di un’arte dal carattere onirico e surreale. Un evento che per i lavori esposti assume una straordinaria rilevanza a livello internazionale, celebrando non solo Dalí, ma anche l’intero panorama surrealista europeo.
Tra le opere in esposizione si trovano anche molte litografie, comprese quelle legate ai lavori di García Lorca e alla Divina Commedia, incisioni a puntasecca, disegni, arazzi, sculture, oggetti in vetro, ceramiche, gioielli e una serie di fotografie, libri e documenti che arricchiscono ulteriormente la collezione.

Les Chevaux de Dalì si aggiungono alla mostra Salvador Dalì, tra arte e mito
Novità del 11 febbraio 2025! Ora i visitatori potranno ammirare la serie Les Chevaux de Dalì, I Cavalli di Dalì, che comprende 18 litografie realizzate partendo da una serie di acquerelli originali, e un bassorilievo in ottone dorato. Si tratta di immagini stampate dal celebre maestro litografo Jobin e conservate in un cofanetto di velour, un tessuto simile al velluto, con stampa in bassorilievo in ottone dorato, raffigurante “Picador”, secondo un’opera di Dalì. La suite è un omaggio a uno degli animali più iconici e simbolici, che ha segnato la cultura, la mitologia e la storia, che nei lavori di Dalì una nuova, intrigante interpretazione. Il cavallo, infatti, è un elemento ricorrente, sinonimo forza, velocità, mortalità e vulnerabilità, rappresentati con fattezze surreali e deformate.
I soggetti delle litografie Les Chevaux de Dalì
Tra i soggetti più famosi rappresentati in queste litografie c’è sicuramente il Cavallo di Troia, riprodotto con linee ondulate e curve che sembrano dissolversi, un richiamo alla tecnica del melting, e un omaggio alle vicende degli antichi greci, in cui l’animale diviene il simbolo di inganno e potenza. Tra gli altri soggetti noti, anche Bucefalo, il cavallo di Alessandro Magno, tra i più leggendari della storia, che incarna lo spirito indomito del suo padrone; Ronzinante, il cavallo di Don Chisciotte nel romanzo di Miguel de Cervantes, un animale magro e stanco che accompagna il cavaliere nella sua lotta contro mulini a vento, allegoria di uno scontro perpetuo tra idealismo e realtà; il Cavallo della Morte, tra le immagini più evocative e inquietanti di questa serie, che rappresenta la fine inevitabile, la presenza ineluttabile del destino, tra mistero e ignoto.

Cosa sono Les Chevaux de Dalí
Les Chevaux de Dalí è una suite litografica complessa e raffinata, realizzata negli ultimi anni di vita dell’artista. Dalí celebra il cavallo come simbolo di potenza e transizione, usando colori intensi, rendendo ogni immagine quasi una “scultura visiva”. Lo stesso cofanetto che racchiude le litografie è un’opera d’arte elegante e raffinata, come omaggio alla grandiosità di Salvador Dalí.
Quando visitare la mostra Salvador Dalì, tra arte e mito
La mostra è visitabile dal 25 gennaio al 27 luglio 2025 e si tiene presso il Museo Storico della Fanteria, Piazza di Santa Croce in Gerusalemme, 7, Roma
- Orari:
Dal lunedì al venerdì: dalle ore 09,30 alle ore 19,30.
Sabato e domenica: dalle ore 09,30 alle ore 20,30.
Ultimo ingresso trenta minuti prima della chiusura.
Quanto costa la mostra Salvador Dalì, tra arte e mito a Roma
- € 15,00 Biglietto intero WEEKEND E FESTIVI
- € 13,00 Biglietto intero Feriali
- € 10,00 Biglietto Ridotto (solo in biglietteria): TUTTI I GIORNI Giovani fino a 14 anni Giornalisti, Universitari, Convenzioni
- € 10,00 Gruppi oltre 10 persone
- € 16,00 Biglietto Open Include ingresso salta la fila
- € 5,00 Scuole
- Gratuito Bambini fino a 5 anni

Visite guidate alla mostra “Salvator Dalì – Tra Arte e Mito” al Museo della Fanteria a Roma
Venerdì 21 marzo, primo giorno di primavera, è la data simbolica scelta per addentrarci nel mondo più femminile della divina commedia: con la speciale partecipazione dell’attrice Fioretta Mari che, attraverso la sua grande interpretazione, ci farà riascoltare in modo unico i canti del sommo poeta. Dall’ingresso agli Inferi a Paolo e Francesca; da Pia de Tolomei a Beatrice; fino all’emozionante preghiera alla Vergine e all’uscita dal Paradiso. L’evento sarà ulteriormente valorizzato grazie alla partecipazione straordinaria della violoncellista e performer Giovanna Famulari.
Quello del 21 marzo sarà anche il primo di una seria di incontri che proseguiranno fino a giugno.

Fonte: comunicato stampa



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