Sistema di deposito cauzionale nel Regno Unito. A che punto sono?

blue labeled plastic bottles

Il governo del Regno Unito sta valutando l’introduzione di un sistema di deposito cauzionale (DRS) su scala nazionale dalla fine del 2018, quando è stato lanciato il suo Piano per le risorse e i rifiuti. In questo sistema, i clienti sono tenuti a pagare un piccolo deposito quando acquistano bevande, che possono recuperare come rimborso restituendo l’imballaggio delle bevande per il riciclaggio attraverso un canale verificato utilizzando le reverse vending machine (un esempio in Italia sono quelle prodotte dalla Eurven che spiega sul portale i sistemi di deposito cauzionale)

Ciò potrebbe essere un ritorno al banco nei supermercati o attraverso l’uso di distributori automatici inversi. Paesi che già utilizzano il DRS includono Germania, Finlandia e Norvegia.

A che punto è il Regno unito con il Sistema di Deposito Nazionale?

A rispondere a questa domanda è un articolo sul portale Edie.Net. Il Piano per le risorse e i rifiuti ha subito numerosi ritardi a causa delle chiusure dovute al Covid-19 nel 2020 e 2021, con il governo che ha rimandato l’introduzione del DRS almeno fino al 2024.

Il 20 gennaio 2023, il Dipartimento per il cibo, l’ambiente e gli affari rurali (Defra) ha pubblicato la sua risposta in ritardo all’ultimo round di consultazioni sul DRS. Con tale atto si prevede che il DRS è previsto per l’implementazione nel 2025. Coprirà Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord, dato che il sistema della Scozia entrerà in vigore ad agosto.

Lavorando su questa linea temporale significa che verrà posto in moto l’istituzione di una nuova organizzazione di gestione dei depositi, un’organizzazione indipendente e guidata dall’industria, nelle prossime settimane. L’organizzazione stabilirà in prima istanza la tariffa di deposito e regolerà il sistema una volta in funzione.

Le buone e le cattive notizie

Nonostante il ritardo, c’è una buona notizia. La consultazione ha confermato un ampio supporto per un DRS. Il 83% dei partecipanti ha dichiarato di essere favorevole al sistema con un ampio riconoscimento dell’importanza di ridurre l’abbandono di imballaggi per bevande e migliorare i tassi di riciclaggio, attualmente intorno al 70%.

L’altra notizia negativa, per alcuni gruppi ambientalisti, è che la Defra sta tendendo verso opzioni diverse da un approccio “all-in”, che potrebbe coprire contenitori per bevande di tutte le dimensioni e di tutti i materiali.

In particolare, le proposte della Defra prevedono l’esclusione delle bottiglie di vetro dal sistema in Inghilterra e Irlanda del Nord. Il Galles sembra interessato ad includere il vetro. Anche il sistema scozzese include il vetro. La giustificazione della Defra per questa decisione è che il Regno Unito consuma e abbandona più bottiglie di plastica per bevande e lattine rispetto alle bottiglie di vetro. Le sue stesse cifre indicano che vengono utilizzate 14 miliardi di bottiglie di plastica per bevande e 9 miliardi di lattine ogni anno. La Defra ritiene che, anche con l’esclusione del vetro, il DRS porterà ad una riduzione del 85% dell’abbandono di contenitori per bevande entro tre anni.

Su questo però hanno fatto sentire il loro malcontento le associazioni ambientaliste del Regno.

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